Basta scaricare responsabilità sulla Polizia Locale!!!A seguito delle affermazioni del Ministro Minniti, il SULPL chiede incontro urgente.

20160722_192216                                                                                                  

                                                                                               Al Ministro dell’Interno Sen. Domenico Minniti                                                                                      E, p.c.  Al Presidente di Anci Antonio Decaro                                                                                                                        All’Associazione Piccoli Comuni                                                                                                                                 Alla stampa

Replica alle affermazioni del Ministro e alle circolari inviate dalle Questure ai Comandi di Polizia Locale. SINDACI ATTENZIONE!!!

 Egr. Sig. Ministro

Questa Organizzazione Sindacale di Categoria, la più rappresentativa della Polizia Locale Italiana,

Prende atto

delle strategie indicate e previste, per contrastare la minaccia terroristica che dopo gli ultimi avvenimenti di Berlino, Nizza – Parigi e Bruxelles, impone un innalzamento di allerta in tutta Europa, dall’On.le Ministro dell’Interno, martedì u.s., nel Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, battezzate come “prevenzione collaborativa”;

Considerato

che le donne e gli uomini della Polizia Locale Italiana sono pronti, come del resto hanno sempre fatto, a compiere il proprio dovere dando quell’apporto significativo atto a contrastare il terrorismo in tutte le sue forme, anche di fronte alla minaccia del “Lupo Solitario”;

Ritenendo

che gli appartenenti della Polizia Locale italiana, al pari dei colleghi delle Polizie Statuali, abbiano lo stesso grado di esposizione a rischio, poiché impegnati tutti a garantire l’ordinato convivere civile e presenti in servizio in tutte le città italiane a svolgere tutte le funzioni di Polizia e di fatto anche attività di antiterrorismo;

Concordiamo quanto esposto dalla S.V.I.

che “l’imprevedibilità della minaccia portata al suo estremo richiede, per forze di cose, che la prevenzione, fermo restando l’eccellente lavoro di forze dell’ordine e intelligence che, evidentemente, deve prescindere dall’attività investigativa che tradotto nella pratica significa decentralizzare sul piano locale i nostri strumenti di sicurezza attiva e passiva”

e con il Dott. Gabrielli

nel ribadire quanto un poliziotto possa rappresentare “un bersaglio” e che “ la dinamica del terrorismo jihadista si prefigge proprio di colpire anche chi abbia una valenza simbolica, in modo da amplificare l’effetto, generativo di insicurezza, movente principale delle loro azioni”.

Sente il dovere di aggiungere

che in quest’ottica le divise indossate dagli operatori di polizia, seppur di foggia diverse, possano rappresentare un bersaglio, indipendentemente da chi le indossi e che quindi siano da ritenersi specificatamente esposti a rischio anche i Poliziotti Locali con lo stesso grado di pericolosità e di attenzione degli altri colleghi.

Di far presente

che gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana non godono dei medesimi diritti e gradi di tutela, non solo, previdenziali e contrattuali delle altre forze di Polizia ad ordinamento nazionale, poiché di fatto inquadrati nel regime del c.d. pubblico impiego privatizzato, equiparati cioè agli altri dipendenti comunali e dal 2012 (governo Monti) senza causa di servizio ed equo indennizzo per le mutilazioni patite nell’espletamento del proprio dovere.

E di esprimere

delle perplessità sulle modalità di esecuzione della “prevenzione collaborativa” che potrebbe esporre i Comandanti e responsabili di servizi a responsabilità in occasioni di svolgimento di manifestazioni che prevedono notevole afflusso di persone e mezzi che in questo periodo sono tantissime, soprattutto se lasciati soli dallo Stato. Non vorremmo che qualcuno abbia intenzione di scaricare tutte le responsabilità sulla Polizia Locale senza tener conto della pochezza delle risorse umane a disposizione e soprattutto che si dovrà procedere al controllo di persone sospette senza poter interrogare le banche dati e senza sapere se chi abbiamo davanti possa essere appartenente ad organizzazioni terroristiche.

Per quanto Esposto

Questa Segreteria Generale chiede al Ministro dell’Interno, Sen. Domenico Minniti, come del resto ha fatto molte altre volte con il precedente Governo, rimasto però insensibile e sordo alle nostre richieste, di voler convocare immediatamente un apposito incontro urgente al fine di  condividere ed attuare la piattaforma di rivendicazione della Categoria tesa a ripristinare la Causa di Servizio e ad ottenere per le donne e gli uomini della Polizia Locale Italiana lo stesso trattamento previdenziale e contrattuale delle Forze di Polizia Statuali.

 

Tanto si doveva

Distinti saluti

La Segreteria Generale S.U.L.P.L.

Via del Giaggiolo, 16

41126 Modena

segreteria@sulpl.it – sulpl@sulpl.it

 www.sulpl.it

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