16 marzo 2017: alla Polizia Locale è stato solamente restituito un DIRITTO, arbitrariamente sottratto dalla politica.

Decreto Sicurezza: il pensiero del SULPL, in attesa dell’esito delle decisioni del Senato.
DECRETO SICUREZZA – IL SULPL HA APPREZZATO L’IMPEGNO DEL GOVERNO PER GLI EMENDAMENTI APPROVATI DALLA CAMERA DEI DEPUTATI … MA NON E’ SUFFICIENTE! SIAMO SODDISFATTI, PERO’, CHE PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, FORSE SOLO PER L’EMANAZIONE DELLA NOSTRA L.Q. ERA SUCCESSO (ESCLUDENDO IL MOMENTO IN CUI SIAMO INTERVENUTI IN DIVISA, COME CONSULENTI PARLAMENTARI, AL TAVOLO DEL MINISTERO DELL’INTERNO CON I SENATORI SAIA E BARBOLINI), IL PARLAMENTO HA TRATTATO DEI PROBLEMI DELLA POLIZIA LOCALE ED ANCHE IN MANIERA ATTENTA E A VOLTE CON FOGA. I POLITICI HANNO CREDUTO NELLA NOSTRA DIVISA E NELLE PERSONE CHE LA RAPPRESENTANO. LA NOSTRA SERIETA’, CONTINUITA’, FORZA E CREDO HANNO PREVALSO SUI POTERI FORTI CHE GOVERNANO IL NOSTRO PAESE; ED ANCHE SULL’OPINIONE PUBBLICA E I MEDIA CHE COLLABORANO ATTIVAMENE A DENIGRARE LA NOSTRA IMMAGINE. …. MA TENIAMO I PIEDI PER TERRA – ORA LA NORMA PASSA AL SENATO, NELLA SPERANZA CHE NON MODIFICHINO IN PEGGIO QUANTO E’ PASSATO MA CHE POSSANO MIGLIORARNE IL TESTO. NOI CI TENTIAMO, COME SEMPRE, SENZA TANTI CLAMORI O RIVENDICAZIONI DI ALCUN GENERE.
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LASCIAMO AGLI ALTRI IL RUOLO DI PARLARE E SALTARE SUL CARRO DEL SULPL – I LAVORATORI SANNO BENISSIMO CHI OPERA PER LA CATEGORIA E CHI VIVE SULLE SUE SPALLE – NOI PREFERIAMO LAVORARE PERCHE’ L’ATTIVITA’ E’ ANCORA INTENSISSIMA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI UNA CATEGORIA MAI RICONOSCIUTA DALLA MATRIGNA NAZIONE. INFATTI, L’UNICO VERO RICONOSCIMENTO VIENE DAL RIPRISTINO DELL’EQUO INDENNIZZO PER I LAVORATORI, GLI ALTRI SONO COMPLEMENTARI ALL’ATTIVITA’ CHE DOBBIAMO PRESTARE – MEGLIO CHE NIENTE, PERO’, COME AFFERMAVA IL MIO NONNINO! MAI ACCONTENTARSI E GRATIFICARSI PER L’INTENSA ATTIVITA’ SVOLTA QUOTIDIANAMENTE, IL CREDO E’ IL CREDO. COSA STIAMO GIA’ FACENDO:  EMENDAMENTI CHE SARANNO PRESENTATI DAI NOSTRI REFERENTI AL SENATO – CONTRATTO DI NATURA PUBBLICO, RIENTRO ALL’ARTICOLO 3 DEL DLGS 165/01;  ARMI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE;  SISTEMI DI DIFESA PERSONALE;  QUALIFICHE CHIARE E SENZA LIMITAZIONI. SEGUIRANNO ALTRE INIZAITIVE: 1. RIATTIVARE IL DDL SULLA POLIZIA LOCALE (NACCARATO); 2. INTERVENIRE SUI DECRETI MADIA; 3. APRIRE UN CONTENZIOSO CON LO STATO ITALIANO; 4. PORTARE IL MALCONTENTO, COME PER L’EQUO INDENNIZZO, ALLA CORTE EUROPEA; 5. PRONTI ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE PER IL CONTRATTO DI LAVORO. NECESSARIAMENTE UN RINGRAZIAMENTO AI NOSTRI REFERENTI POLITICI E DI ANCI – PER L’ASSOCIAZIONE DEI COMUNI IL VICE PRESIDENTE DI PRIMO – PER LA CAMERA: FIANO (PD), NACCARATO (PD), MOLTENI (LN), PINI (LN), LOMBARDI (M5S), PER IL SENATO QUELLO CHE RIUSCIRANNO A FARE: STEFANI (LN); AUGELLO (COER); DI BIAGIO (AP), MARAN (PD). VI TERREMO INFORMATI SULL’EVOLUZIONE DELLA NOSTRA PROGRAMMAZIONE – UNITI SI VINCE, SEMPRE!
UN ABBRACCIO FRATERNO
IL SEGRETARIO MARIO ASSIRELLI
MODENA, 17 MARZO 2017
Tentiamo d’intervenire, anche in questo ramo del Parlamento, per portare ai Lavoratori della Polizia Locale altri riconoscimenti, senza esaltazioni per avere recuperato un nostro diritto privatoci dalla politica superficiale ed ora, finalmente riconsegnatoci. Il tempo delle medaglie è lontano – non è nostra abitudine autoincensarci e le medaglie le consegna il SULPL ai meritevoli – dobbiamo, come sempre lottare e soffrire, senza creare illusioni o facendo proclami, si prosegue con umiltà ed attività e la CATEGORIA LO SA! Un ringraziamento, però,  va a quanti hanno collaborato e collaboreranno con il SULPL.ORA MIRIAMO, AL SENATO PER ALTRI INTERVENTI MIGLIORATIVI, AL DDL POLIZIA LOCALE E  AL DECRETO MADIA PER FARE RICONOSCERE LE ALTRE TUTELE E DIRITTI DEI LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE.

Ecco cosa è stato approvato ieri alla Camera dei Deputati:

L’EMENDAMENTO – Approvato dalla Camera un emendamento al Dl sicurezza presentato da Fi ma sostenuto dal relatore che prevede la possibilità dell’arresto in flagranza differita (per i soli reati in cui l’arresto è obbligatorio) e ciò se il reato con violenze alla persone o alle cose avvenga durante o in occasione di manifestazioni pubbliche e sia ripreso da telecamere e in immagini fotografiche e che l’identificazione avvenga non oltre il “tempo necessario” per arrivare alla identità del reo e comunque entro 48 ore dal fatto. I sì sono stati 286, 114 i no. E’ stato invece ritirato dal governo l’emendamento al Dl sicurezza che mirava che introdurre il codice identificativo sulle divise della polizia. Il viceministro Filippo Bubbico, dopo diverse sollecitazioni, ha spiegato in Aula che il testo è stato ritirato per “mere questioni tecniche e che sarà reintrodotto al Senato in questo decreto”.

Chi spacca una vetrina durante una manifestazione se identificato da telecamere potrà essere arrestato come se fosse stato colto in flagrante. Arriva – infatti – nel dl sicurezza la flagranza “in differita”, quando cioè, le telecamere testimoniano un reato

-Videosorveglianza, riqualificazione urbana e daspo per spacciatori
Un concetto innovativo e più ampio di sicurezza, ampliato e appunto “integrato” visto che si punta a coinvolgere forze diverse e temi non apparentemente connessi direttamente al fine di concorrere, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla promozione e all’attuazione di un sistema unitario e integrato con la finalità del benessere delle comunità territoriali. CHIEDIAMO AI COLLEGHI SUL TERRITORIO DI MONITORARE ATTENTAMENTE CON CHI VENGONO EFFETTUATI I CONTRATTI, CHE NON SIANO RIPETITIVI, CIOE’ SEMPRE CON I MEDESIMI SOGGETTI.

Ecco le principali approvate dalla Camera.

– Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie Il decreto stanzia 1900 milioni per quest’anno, 3150 per il 2018 e 3500 per il 2019 e 3000 per ciascuno degli anni che vanno dal 2020 al 2032. Si punta allo sviluppo delle infrastrutture, difesa del suolo, ricerca e informatizzazione dell’amministrazione giudiziaria, eliminazione delle barriere architettoniche ecc.

– Patti per l’attuazione della sicurezza urbana Sono lo strumento concreto di attuazione dei piani di intervento e sono siglati tra il prefetto e i sindaci che potranno installare sistemi di videosorveglianza le cui spese saranno però svincolate dal patto di stabilità (si ipotizza una spesa di 15 mln a partire dal 2017).

– Poteri del sindaco in materia di sicurezza Il sindaco può adottare ordinanze in materia di sicurezza con particolare riferimento alla vendita degli alcolici. Gli interventi riguardano situazioni di grave incuria del territorio, ambientale o di altra natura.

– Ordinanze di allontanamento Sanzione pecuniaria ( da 100 a 300 euro) in caso di violazione dei divieti di stazionamento occupazione o utilizzo di di infrastrutture di vario tipo. I provvedimenti sono nei poteri del sindaco e i proventi delle sanzioni sono destinati ad interventi di recupero del degrado urbano. Si tratta in effetti di una sorta di “mini daspo”.

– Daspo per spacciatori Per coloro che sono condannati in via definitiva o in appello il questore può disporre il divieto di accesso nei locali pubblici o nei pubblici esercizi in cui sono stati commessi gli illeciti. Ulteriori norme sono previste per coloro che siano stati condannati in via definitiva.

Equo indennizzo per i Lavoratori della Polizia Locale Italiana. Prevede il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio e l’allargamento dei benefici sulle cause di servizio. relativamente alla pensione privilegiata, secondo il nostro parere è una conseguenza che non potrà che essere applicata. Cadono le demenzialità del governo Monti. Gli oneri previsti sono stabiliti in 2,5 milioni l’anno dal 2017.

Banche dati collegati tra Polizia Locale e Polizia di Stato.Il rafforzamento della cooperazione informativa e operativa tra le polizie civili italiane. Tale provvedimento riguarda anche l’accesso allo SDI.

Turn over per la Polizia Locale sbloccato per il 2017 fino all’80% e per il 2018 al 100%, purchè gli Enti siano virtuosi

Decreto Sicurezza – tutto l’articolato – approvato dalla Camera

 

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