Sulpl_Petizione al Parlamento italiano

PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER EQUIPARARE LA POLIZIA LOCALE ITALIANA ALLE ALTRE FORZE DI POLIZIA AD ORDINAMENTO STATALE – PUOI FARLO ANCHE TU – SOSTIENI IL TUO LAVORO, LA TUA DIVISA E LA TUA PROFESSIONALITA’ – AIUTACI ED AIUTATI!

SIMILE PETIZIONE E’ STATA PRESENTATA ANCHE AL PARLAMENTO EUROPEO – ATTENDIAMO EVOLUZIONE – AFFINCHE’ TUTTA LA CATEGORIA POSSA SOTTOSCRIVERLA. TALI INIZIATIVE SONO STATE ASSUNTE IN COLLABORAZIONE CON L’ON.LE ROBERTA ANGELILLI.

Petizione Presidente Senato presentata dal SULPL

Petizione che ogni Lavoratore della Polizia Locale potrà presentare al Parlamento Italiano inviando, insieme ad un documento, a: petizioni@senato.it

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Il Sulpl proclama lo stato di agitazione della Polizia Locale della Regione Emilia-Romagna.

COMUNICATO STAMPA

Pur essendo palese che le condizioni di lavoro del personale della Polizia Locale sono peggiorate per tutta una serie di fattori, tuttavia il nostro Sindacato di Categoria S.U.L.P.L., maggiormente rappresentativo della stessa, si vede costretto a proclamare lo stato di agitazione della Polizia Locale della Regione Emilia-Romagna, dal momento che dopo numerosi incontri in Regione pare che nella sostanza per i Lavoratori non cambierà praticamente nulla.

Abbiamo seguito tutto l’iter di modifica della Legge 24/2003 cercando di dare il nostro contributo per rendere la Polizia Locale dell’Emilia-Romagna più vicina ai cittadini e renderla al passo con i tempi, ormai radicalmente cambiati rispetto a 14 anni fa. E invece no! È proprio il caso di dire che ancora una volta la sensazione è che “cambia tutto per non cambiare nulla”, pur di dare il contentino ai vari politici e burocrati locali.

La Regione E/R ha messo da parte una Legge evolutiva e moderna, per prediligere una Polizia Locale ancora e sempre soggiogata ai capricci del politicante/burocrate di turno e questo è comprovato da un articolato in cui si ribadisce che il Comandante deve “preferibilmente” provenire dalla PL, un aggettivo-chiave che ha però pesanti ricadute in quanto significa che  l’organismo politico potrà accontentare qualsivoglia burocrate e metterlo a dirigere un Comando, pur non avendo la benchè minima idea del nostro lavoro.

In buona sostanza la Regione E/R non ha perso occasione per mostrare la sua refrattarietà rispetto ad una visione moderna della PL e tra l’altro non più differibile nel tempo, vista l’incombente minaccia terroristica, le sempre maggiori richieste e aspettative da parte della cittadinanza verso la nostra polizia di prossimità, non trascurando il mutato contesto socio-culturale; i burocrati regionali sembrano vivere in un mondo surreale, non avvedendosi della nostra mancanza di tutele legali e per la salute.

È loro dovere etico-morale tutelare gli Uomini e le Donne che indossano la Divisa della sola Polizia di Prossimità, troppe volte a nostro avviso oltraggiata e fatta oggetto di violenze fisiche e verbali.

È tempo che in Regione la smettano di trattarci alla stregua di impiegati amministrativi, rifiutandosi di imporre agli amministratori locali modelli operativi e organizzativi, nonchè fondi a tutela dei Lavoratori, cosa che invece accade in altre Regioni, non lontane dalla nostra che hanno adottato leggi regionali più al passo con i tempi e vicine alle esigenze della nostra Categoria, abbandonata dallo Stato.

                                                                                             Ufficio Stampa SULPL Segreteria Emilia-Romagna                                                                                                                    Dirigente SULPL Emilia-Romagna                                                                                                                                          Dott.ssa Miriam Palumbo

DI SEGUITO RIPORTIAMO IL DOCUMENTO DELLA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE:

agitazione polizia locale emilia romagna

Cari Sindaci di tutta Italia, non fatevi prendere per il cu……!

Non ci rivolgiamo ad Anci bensì ai Sindaci, primi cittadini, e chiediamo Loro perchè assumervi tutte queste responsabilità, quando lo stato (volutamente minuscolo), uguale ministero dell’interno, vi umilia in questo modo e vi addossa tutte le responsabilità che, invece sono le loro?! Svegliatevi, opponetevi e cambiate i burocrati di Anci. Ognuno in Italia deve fare la sua parte per tentare di cambiare la nostra immensa e fantastica Nazione, ma non fatevi prendere per il c……!!!!

L.14/17 voluta da Anci per portare la sicurezza in prossimità… bella balla del ministero dell’interno alle Comunità, solo per scaricare responsabilità su questi ultimi, soprattutto post atti terroristici! Anci ha responsabilità su tutti i fronti ed ora i PRIMI CITTADINI, che vogliono realmente gestire le loro Comunità, comprendono l’errore fatto!

I sindaci sono responsabili anche penalmente dell’incolumità pubblica…  quando mai lo stato viene responsabilizzato e condannato, quando mai il Ministero paga i suoi errori?

Ed ora veniamo ai Prefetti, altri burocrati che come lo stato centrale scaricano le loro responsabilità su Sindaci e Polizia Locale.

  • RISPOSTA PREFETTO DI PISA prefettura-di-pisa-page0

CARI SINDACI, FORSE SOLO ORA INIZIATE A COMPRENDERE L’ERRORE COMMESSO DI ESCLUDERE IL SINDACATO DI CATEGORIA, NELL’AMBITO DI UNA TRATTATIVA AD HOC CON IL GOVERNO; LO ABBIAMO SCRITTO E DETTO IN TUTTE LE SEDI ISTITUZIONALI E NON, MA LO RIBADIAMO: CON RIFERIMENTO AL DECRETO SICUREZZA, LA FORZA PUBBLICA NON ESEGUIRA’ MAI LE VOSTRE DISPOSIZIONI ….DOVRETE ATTUARE LE ORDINANZE CON LA POLIZIA LOCALE …. FATEVENE UNA RAGIONE E COLLABORATE MAGGIORMENTE, CON IL SULPL, UNICO SINDACATO MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO DELLA CATEGORIA, PER RIUSCIRE NELL’ ULTIMO PASSAGGIO DI RIFORMA, CHE E’ IL CONTRATTO DI NATURA PUBBLICO PER I LAVORATORI CHE DOVRANNO GARANTIRE L’APPLICAZIONE DELLE VOSTRE DECISIONI – ORA, NON DOMANI!

  • PREFETTO DI PIACENZA

PRIMA APPLICAZIONE DEL D.L. 14/17. IN ITALIA I PREFETTI=MINISTERO DELL’INTERNO, ORA, DISPONGONO POLITICAMENTE DEI PRIMI CITTADINI, BRAVA ANCI!!!

DEGRADO E SICUREZZA, IL PREFETTO AL SINDACO: APPLICHIAMO IL DECRETO SICUREZZA CON LA POLIZIA LOCALE, FANTASTICO PREFETTO PALOMBI!!!! NON CONOSCETE VERGOGNA! DOVRETE ESSERE VOI CON LA FORZA PUBBLICA AD OPERARE E NON DISPORRE DEI SINDACI E DELLA SUA POLIZIA CHE NON AVETE VOLUTO RICONOSCERE !

RISPOSTA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PIACENZA

COMUNICATO STAMPA DEL SULPL ATTRAVERSO IL COORDINATORE PROVINCIALE – AREA VASTA PIACENZA PARMA – MIRIAM PALUMBO

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comunicato-stampa-palombi-15.03.2017-page1Ma non paga della risposta, il Prefetto di Piacenza ci riprova ancora! Eppure al Prefetto dovrebbe essere chiaro che ad oggi, la Polizia Locale non rientra tra le Forze di Polizia propriamente dette! Grazie ai burocrati e ai poteri forti siamo ancora inquadrati come impiegati comunali, dunque inizi a fare i conti con la realtà!

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(Tratto dal quotidiano Libertà)

Di seguito riproponiamo anche la lettera aperta del nostro Segretario Regionale Emilia-Romagna, Paolo Sarasini, indirizzata al Ministro Minniti, precisando che stiamo ancora attendendo una risposta…

https://sulplnazionale.wordpress.com/2017/05/19/lettera-aperta-del-segretario-regionale-emilia-romagna-paolo-sarasini-al-ministro-dellinterno-minniti/

In conclusione, chiediamo ai Sindaci… ma chi ve lo fa fare!!! di Stefano Giannini

https://sulplroma.com/2017/06/05/care-sindache-e-cari-sindaci-ma-chi-ve-lo-fa-fare/