I nostri affettuosissimi Auguri alla Polizia Locale!

Un altro anno volge al termine… è stato un anno molto impegnativo e altrettanto travagliato.
Il 2018 si è aperto tragicamente per i Lavoratori del Pubblico Impiego con la sottoscrizione da parte dei soliti noti della preintesa del CCNL che noi abbiamo definito sin da subito una CIOFECA, per dirla alla Totò. Con quella sottoscrizione in data 21 febbraio 2018 (giornata che noi abbiamo battezzato Alien Day, con riferimento ai Sindacati Alieni che lo hanno sottoscritto, Triplice e Csa): i confederali e il Csa, in vista della tornata elettorale RSU 2018, hanno pensato bene di gettare un pò di fumo negli occhi ai Lavoratori della Polizia Locale e ai dipendenti pubblici, anche se in realtà gli hanno solo voltato le spalle per l’ennesima volta.
L’anno è trascorso e possiamo tirare le somme: la complicità di Aran, Anci e i quattro sindacati alieni (perché lontani dai Lavoratori e dalle loro problematiche, ma ben addentrati nel mondo dei burocrati) non ha prodotto alcun arricchimento o miglioramento per i lavoratori del Pubblico Impiego e men che meno per la Polizia Locale, anzi li ha impoveriti! A noi spiace ribadirlo, ma lo avevamo detto!
Solo per dare qualche spunto di riflessione:
– L’indennità tanto sbandierata per il servizio esterno della PL, chi l’ha vista?! I fondi sono prosciugati ovunque…
– Per implementare un fondo gestito dalla parte datoriale e dalla Triplice, stanno obbligando i lavoratori a dirottare i loro soldi, e cioè la quota del 208 nel Perseo-Sirio. In pratica il lavoratore non può più scegliere cosa fare del proprio denaro. Un furto autorizzato a tutti gli effetti, diciamolo, nel marasma e nell’incertezza più totale.
– E veniamo poi alla dolente nota del festivo infrasettimanale. Un Agente comandato in servizio nel giorno in cui ricade una festività infrasettimanale, a differenza di un qualsiasi altro dipendente comunale, deve lavorare per poco più di 2 euro all’ora, senza riposo compensativo. Praticamente siamo ridotti al caporalato! Se invece non si è comandati in servizio, il lavoratore della PL, a differenza del dipendente comunale, si ritroverà con un giorno di ferie decurtato. Hanno praticamente innescato una guerra tra poveri, ponendo in essere una palese discriminazione tra la Polizia Locale e i dipendenti comunali. Chi lo dice? Bhè il CCNL e un parere dell’Aran, che per le Amministrazioni vale oro, anche se come fonte normativa equivale a zero! Ad applicarlo sono state soprattutto le piccole realtà, poiché fortunatamente nelle grandi città le Amministrazioni sembrano aver avuto più buon senso nell’attendere, almeno sino ad ora, ma non possiamo garantire per il domani.
– Non essendo stati noi firmatari di quella schifezza di contratto, e ne siamo orgogliosi e lo rifaremmo (perché non è nostro costume svendere i Lavoratori) per volere della Triplice, siamo stati quasi ovunque esclusi dai tavoli di delegazione trattante; evidentemente per loro siamo troppo scomodi, perché a quei tavoli non abbiamo mai fatto i nostri interessi, ma quelli dei Colleghi. Ma come si suol dire ci hanno fatto uscire dalla porta e siamo rientrati dalla finestra, in veste di RSU ed RLS, più agguerriti e incazzati di prima! Con la consapevolezza di aver mantenuto tutte le nostre prerogative sindacali.
A dire la verità, partecipando a quegli incontri assistiamo a scene tragi-comiche: sentire triplice e Csa che tentano ad esempio di far desistere le Amministrazioni dall’applicare il parere Aran riguardante il festivo infrasettimanale, da un lato non ha prezzo, dall’altro comprendi senza ombra di dubbio che quei Sindacati hanno perso il contatto con la realtà e che le scelte scellerate dei loro Segretari Nazionali sono cadute addosso ai loro Dirigenti provinciali che sono completamente spiazzati e in difficoltà. E ci asteniamo dal commentare la loro richiesta di pareri autentici degli ultimi giorni… si rendono conto solo ora di cosa hanno sottoscritto?! Gli unici a rimetterci sono sempre e solo i lavoratori, purtroppo. Ma noi siamo al loro fianco e non demordiamo!

L’attuale Governo Lega-5 Stelle ha lanciato qualche timido segnale che noi leggiamo in modo positivo. Ad oggi siamo una Forza di Polizia di fatto, ma non di diritto. Noi continueremo a lavorare per fare in modo di diventarlo! Non è facile, ma nemmeno impossibile.
Cosa faremo? Continueremo a credere e a praticare la politica dei piccoli passi, quella che ci contraddistingue da 32 anni, fatta di concretezza e piccole ma importanti conquiste che passo dopo passo ci porteranno, si spera, a raggiungere il traguardo di una legge di riforma e del riconoscimento della Polizia Locale, non solo in termini di doveri, ma anche di sacrosanti diritti. Ultima importante iniziativa è stata quella di aver presentato nelle Procure di tutta Italia un esposto denuncia contro Triplice, Aran e Anci per la distrazione dei Fondi del 208. Vi invitiamo a seguire con attenzione anche quanto il Sulpl sta portando avanti in città come Genova, Milano e Ferrara, battaglie di principio importanti per tutta la Polizia Locale!
Uniti non perderemo mai di vista i nostri obiettivi e nonostante i numerosi ostacoli, non esiteremo mai quando ci sarà da lottare. Non fermatevi, non fermiamoci mai! Impegnamoci a tenere sempre viva quella fiamma, quell’energia, che ci induce a desiderare, a reagire, a lottare per raggiungere i nostri traguardi. Ricordate che noi appartenenti al Sulpl siamo il Sindacato delle idee e degli ideali. Siamo testa, cuore e coraggio, come nella favola del Mago di Oz!

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La differenza sta nel particolare che il quartetto, per arrivare alla città di Smeraldo, veniva aiutato ad affrontare le mille peripezie dalle scimmie volanti, noi invece le scimmie o alieni… dobbiamo combatterli!

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A voi e ai vostri cari la Segreteria SULPL augura con il cuore un sereno Natale e un 2019 all’insegna della salute e della serenità…

Un abbraccio, Mario & Miriam

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Polizia Locale modello Rambo… ci piace!

E’ di pochi giorni fa la notizia che i Colleghi della Polizia Locale di Cittadella, nel Padovano, verranno dotati di pistola mitragliatrice Scorpion calibro 9×21. A darne notizia è stato il Comandante Grandin, al quale va il nostro plauso! Chi ci segue e ci conosce sa bene che il nostro Sindacato appoggia e vede di buon grado tutte le iniziative che vanno nella direzione della Sicurezza. Riteniamo infatti che Agenti messi in condizione di potersi difendere, possano garantire inevitabilmente maggior sicurezza alla cittadinanza.

Di tanto in tanto dobbiamo difenderci da alcuni sindacati della Polizia di Stato che per ovvi motivi, gradirebbero relegarci a guardie cittadine, vorrebbero per la nostra Categoria un ritorno all’età della pietra, per poter brillare di più. Fin qui siamo nell’ordinaria amministrazione.

Rimaniamo invece molto perplessi quando come spesso accade si levano i cori dei piagnoni della nostra stessa categoria. Proprio oggi abbiamo letto un nuovo articolo che titola così:

Mitra, droni, bodycam. I vigili del Veneto si ribellano: «Non siamo Rambo, qualcuno si farà male»
I sindacati (dopo che a Cittadella gli agenti sono stati dotati di mitragliette Scorpion): «Noi, vittime di sindaci a caccia di voti». Il comandante: «Lo vogliono i cittadini, purtroppo le multe non fanno consenso»

Le esternazioni infelici sono state fatte da CSA e CGIL. Di quest’ultimo non ci stupiamo affatto e nemmeno lo prendiamo in considerazione. Ma non possiamo astenerci dal commentare le affermazioni del rappresentante del CSA, sindacato che si definisce di categoria… ma di quale categoria? Non certo della Polizia Locale. Il CSA in Veneto rappresenta evidentemente quella parte di colleghi che dovrebbero cambiare lavoro, cogliendo al volo le mille opportunità di mobilità interna che i Comuni offrono, deponendo la Divisa, e indossando abiti civili da impiegato comunale. Se il modello Rambo gli va stretto, possono sempre aderire al modello Poldo!

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Il CSA ancora una volta recita la nenia delle TUTELE e delle competenze mancanti. Ma BASTA!!! Un sindacato di Categoria, degno di questo nome, deve solo sostenere Comandanti illuminati come Grandin e pochi altri. Comandanti che fanno la differenza in quanto sono Uomini in Divisa tra i loro Uomini e Donne della Polizia Locale; Comandanti che sono stati Agenti prima di ricoprire il ruolo attuale e quindi hanno memoria ed esperienza tali per conoscere a fondo i rischi che un operatore corre su strada e dunque comprende appieno l’importanza di tutelare la sicurezza dei suoi Agenti. Questo è quello che ogni Comandante dovrebbe fare.

Bravo il nostro Segretario Regionale del Veneto, Francesco Spadaro che ha dichiarato «La società è cambiata  e anche la polizia locale deve evolversi: siamo i nuovi centurioni delle città, e come tali dobbiamo essere in grado di difendere i nostri cittadini. Ben vengano quindi armi, prove fisiche e nuove tecnologie».

Le Tutele, quelle a cui si appellano i piagnoni del CSA Veneto & Co., semplicemente per non fare o perché si sentono inadeguati nel ruolo della moderna Polizia Locale… arriveranno, ne siamo certi. Noi lavoriamo per questo! Speriamo che la Segreteria Nazionale CSA si esprima al riguardo e che non sposi la linea del Csa Veneto.

La Segreteria Nazionale