Chi ha appiccato il fuoco nemico?

Stamattina siamo rimasti tutti sgomenti nell’apprendere la notizia finita sotto i riflettori della cronaca anche nazionale, dell’incendio che verso le 2 del mattino, ha distrutto il Comando di Polizia Locale di Mirandola (MO). Un fatto di cronaca tragico in primis perchè ha causato la morte di due persone inermi, colpite nel sonno, e ne ha ferito, anche in modo grave, molte altre. In secondo luogo perchè ancora una volta sono state colpite le Divise. Pensate l’assurdità o l’ironia della sorte… due cittadine hanno perso la Vita a causa di un vile attentato a un luogo che dovrebbe essere, il condizionale è d’obbligo, il simbolo della tutela dei cittadini. In campagna elettorale la Polizia Locale è un piatto ricco per tanti aspiranti politici in cui ficcarsi. Parlare di Sicurezza porta sempre voti; poi se rimangono solo parole al vento dopo la campagna elettorale, bhe, questa è un’altra storia.

Quello di Mirandola non è il primo, ne sarà l’ultimo attacco alla Divisa. È stato solo tra i più tragici perchè ha sacrificato Vite innocenti, ai cui familiari va il nostro sentito cordoglio.

Le indagini sono in corso. Materialmente fautore del disastro è stato, da quanto abbiamo letto dai giornali, un extracomunitario irregolare che indisturbato è entrato in Comando ed ha appiccato il fuoco, distruggendo tutto, ed avendo anche il tempo di appropriarsi indebitamente di qualche souvenir della Polizia Locale di Mirandola.

Ma proviamo ad andare oltre e a riflettere sull’accaduto. In realtà questo fuoco nemico è frutto del contributo di tanti colpevoli: 1. di quei Dirigenti che ignorano le segnalazioni della base e degli RLS riguardo alla mancanza di rispetto delle più basilari norme sulla Sicurezza nei luoghi di lavoro. Spesso le sedi dei nostri Comandi vengono collocati in adiacenza di abitazioni civili, in centri commerciali, in condomini! privi di telecamere o di sistemi di allarme. 2. di quella malafede e disprezzo verso la Categoria di quei tanti giornalai che imbrattano le pagine delle testate giornalistiche, i social e le trasmissioni della domenica, che amano infangarci e ridicolizzarci. 3. la mediocrità di tanti Amministratori e di tanti Comandanti politicizzati e yes man.

Viviamo in un momento storico nel quale è in atto un conflitto sociale molto acceso e pericoloso. Noi siamo come le altre Divise, da abbattere! Per una parte della società siamo l’incarnazione del male assoluto… ed essendo per le istituzioni una Polizia di serie B, siamo più vulnerabili e più facilmente raggiungibili.

È dunque imprescindibile tutelare a 360 gradi la Polizia Locale e anche le loro sedi di Lavoro, per tutelare maggiormente i nostri cittadini.

Miriam Palumbo e Mario Assirelli

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