IL 21.06.2019 VERRA’ RICORDATO COME LA DISFATTA DI CAPORETTO DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA, GRAZIE AL CSA!

Ci sono dei casi in cui lo sciopero può indebolire più gli operai che il loro diretto avversario. (Lev Trotsky)

Possiamo affermare che lo sciopero proclamato dal Csa il 21 giugno 2019 si può riassumere in questa citazione… un flop annunciato, una Caporetto che ha coinvolto, loro malgrado, i Lavoratori della Polizia Locale Italiana. ASSENZA TOTALE DELLE DIVISE (eccezion fatta per pochi esemplari presenti).

Ai Lavoratori che hanno esercitato un diritto, quello dello sciopero, e che hanno devoluto inutilmente una giornata di lavoro, ci sentiamo di dire che hanno sbagliato a fidarsi delle solite sirene incantatrici del web che ciclicamente si rifanno vive per ricordare a tutti della loro magra esistenza. In un’epoca in cui l’informazione è istantanea, continuare ad agire da persone disinformate non è più giustificabile.
Mai interessati alla Categoria, se non saltuariamente, vendendo fumo agli ignari Colleghi.
Al CSA-Ospol vorremmo ricordare che un sindacato ha una seria responsabilità verso i Lavoratori e anche questa volta ha dimostrato di non averne, inducendo i Colleghi ad aderire ad uno sciopero che non solo gli ha tolto altre risorse economiche dalle tasche (oltre quelle che il CCNL sottoscritto insieme alla Triplice gli ha già portato via), ma che agli occhi della Nazione e delle Istituzioni ha indebolito ulteriormente la Categoria, che è apparsa disgregata e in balia dell’ennesima iniziativa intrapresa da un Sindacato che si professa di Categoria, e che ha proclamato l’ennesimo sciopero fallimentare; hanno aderito anche alcune associazioni (es. ANVU, ARVU, ANCUPM Ass. Professionale PL) che a volte si ergono a sindacati improvvisati e che invece farebbero bene a dedicarsi esclusivamente alla formazione (eccezion fatta, e ne diamo atto, dell’ANCUPM Delegazione Puglia).
Quelli del CSA-Ospol, questo in particolare, sono scioperi strumentali, solo per produrre caos e confondere i Colleghi, una parte dei quali è sicuramente facilmente influenzabile.
Questo sciopero rappresenta solamente uno sgarbo all’immagine della Polizia Locale Italiana che ha fatto solo comprendere, anche all’attuale Governo, quanto siamo disgregati al nostro interno.

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Noi siamo coerenti, da anni sosteniamo con forza sempre la medesima linea, senza mai agire come banderuole al vento. Linea che a quanto pare è molto apprezzata dal CSA e dalle tante Associazioni che negli anni l’hanno fatta propria, fino ad arrogarsene indebitamente la paternità! Insomma, mentono sapendo di mentire!
Ma se oltre a far propria la nostra idea di Polizia Locale, a questo seguissero anche azioni coerenti, come avevamo chiesto da tempo noi con un’unione di intenti e di lavoro per un obiettivo finale condiviso, allora la copia e il plagio avrebbero avuto un senso e un lieto fine. Invece il CSA Ospol e le varie Associazioni continuano ad intraprendere periodicamente azioni sconsiderate e dannose per la Polizia Locale.
Il SULPL confida nelle azioni promesse e già intraprese dal Governo, e dunque non avrebbe potuto in alcun modo sostenere questo sciopero. Noi quotidianamente, invece, ci adoperiamo affinchè questa Riforma della Polizia Locale proceda e venga formulata nel modo più corretto possibile.
Nell’ultimo trentennio mai nessun Governo ha mostrato tanta attenzione verso la PL. Ricordiamo, a chi avesse la memoria corta, che lo stesso Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha incontrato nelle scorse settimane il Segretario Generale SULPL, rassicurandolo sul procedere della Riforma. Che senso ha avuto dunque la proclamazione di questo sciopero in un momento storico in cui le Istituzioni ci attenzionano e lavorano per dare dignità al nostro status? Ha avuto senso contestare un Governo che, anche se con i suoi tempi tecnici, riconosce finalmente l’esistenza della Polizia Locale? Se abbiamo atteso trenta lunghi anni, potremo attendere anche qualche altro mese.
Certamente singole azioni come quella intrapresa dal Csa-Ospol è stata, com’era prevedibile, un completo fallimento, non per il Csa Ospol che la rinvendicheranno nella speranza che i Lavoratori abbiano memoria corta, ma per l’intera Categoria, per la sua immagine e per tutto il lavoro effettuato quotidianamente da chi crede in questa divisa; non è certamente in questo modo che di tutelano i Lavoratori nè tantomeno i diritti della Polizia di Prossimità.

Abbiate fiducia e confidate in noi, nella nostra unità e serietà!

 

La Segreteria Generale SULPL

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