Chi dice la verità e difende la Polizia Locale è scomodo…

Nel tempo dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario!

(cit. Pier Paolo Pasolini)

logo cartoon

                                                        SEGRETERIA GENERALE SULPL
                                                                                              

                                                                                               Alla Redazione del Quotidiano Libertà

Non è mia abitudine intervenire in questioni locali, ma questa volta è doveroso farlo poiché ancora una volta a Piacenza è accaduto che la nostra Dirigente Miriam Palumbo sia stata presa di mira. Evidentemente chi difende a ragione e con convinzione la Polizia Locale è scomodo per qualcuno.
Riassumo brevemente per chi non ha seguito la vicenda: nei giorni scorsi il Consiglio Comunale di Piacenza ha approvato la dotazione del Taser in via sperimentale per la Polizia Locale. A mio avviso una scelta di buon senso per la Sicurezza degli Agenti e dei Cittadini. Ho letto le esternazioni del Consigliere Saccardi che ovviamente, dal nostro punto di vista sono anacronistiche e distanti anni luce dalle nostre posizioni a riguardo.

«Bene il taser – ha aggiunto Mauro Saccardi (Gruppo Misto) – e la sperimentazione. Faccio però notare che i nostri agenti hanno già manette, pistola, spray urticante, manganello-sfollagente e ora il taser. Probabilmente i marines americani sono meno attrezzati in un territorio di guerra. Questi strumenti sono indispensabili, ma sarebbe importante sapere anche quante volte hanno usato manganelli e pistole in questi anni. Non carichiamoli troppo, non sono poliziotti, non sono forze dell’ordine. I vigili urbani devono andare incontro a situazioni diverse. Forse dovrebbero girare più in città con i blocchetto bianco e rosa per dare sanzioni ad abusivi e accattoni».

Le Segreterie Provinciali Sulpl e Csa, giustamente, hanno immediatamente replicato al Consigliere, che non ha gradito e ha presentato una nota esposto alla Procura SACCARDI.
Sta di fatto che ad oggi nessuno è stato querelato, eppure, sul giornale locale Libertà si parla di querela ed è stata associata all’immagine di Saccardi, quella della nostra Dirigente, in Divisa e con tanto di Cognome.

libertà
Chiaramente ho dato immediato mandato al nostro ufficio legale UFFICIO LEGALE_LIBERTA’ di intervenire a tutela dell’immagine della mia Dirigente, richiedendo alla redazione immediata rettifica a tutta pagina, del grossolano errore commesso dal giornalista.
Ricordo inoltre, a tutti quei politici che troppo spesso si offendono e si sentono diffamati da alcuni nostri Dirigenti Sindacali, che la diffamazione è ben altra cosa e che in Italia vige la sacrosanta libertà di espressione e di pensiero, che vige a condizione di reciprocità!
Il Consigliere Saccardi ha liberamente espresso la sua opinione; il consiglio di tacere è stato solo dato per evitare, evidentemente, brutte figure per il futuro. I Sindacati hanno l’altrettanto sacrosanto diritto di replicare ad esternazioni che sono palesemente finalizzate a sminuire l’immagine di un’ intera Categoria, quella della Polizia Locale, che già stenta a farsi riconoscere dalle Istituzioni, figuriamoci se può sopportare di far decidere ad un politico locale le proprie sorti sulla sicurezza.
Alla Categoria dei giornalisti invece, mi sento di rinnovare l’invito fatto loro dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia del Ventaglio al Quirinale, che ha difeso la libertà di stampa, invitando però a verificare sempre qualsiasi notizia, in modo da fornire una informazione corretta ai Cittadini, sempre anteponendo la verifica delle notizie all’anelito dello scoop.
Gradirei che la mia nota venisse pubblicata, anche per chiarezza nei confronti dei Cittadini. Cordiali Saluti

Modena, 28.07.2019
Il Segretario Generale
Mario Assirelli

Infine, una considerazione di carattere generale…

Rivolgo un personale pensiero anche alla memoria del Vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, la cui tragica morte è stata cagionata da 8 fendenti per mano di un assassino. Questa moda da parte di alcuni politici e alcuni giornalisti di continuare ad attaccare le Forze di Polizia, a demonizzarle, a indebolirle per partito preso o in nome di chissà quale ideologia, espone gli operatori su strada sempre a maggiori rischi. Gli Uomini e le Donne in Divisa sono sempre più presi di mira da chi la Legge proprio non vuole rispettarla. I Politici e i Giornalisti hanno un grosso potere e dovrebbero utilizzarlo per educare anche al rispetto delle regole del vivere civile e delle Leggi, nonché a tutelare chi quelle Leggi deve farle rispettare. Finchè non si comprenderà questo, ma si cercherà sempre di far passare il carnefice come vittima e le Divise come il male della società, allora non abbiamo speranza, siamo destinati a continuare ad essere carne da macello.
Tutti dobbiamo contribuire a garantire Sicurezza alle Forze di Polizia e ai Cittadini, senza interessi di parte e in modo costruttivo. Tutti dobbiamo contribuire anche ad educare al concetto di Sicurezza.

Un abbraccio, Mario Assirelli

“Il Perbenista” tra luci e ombre… e la Polizia Locale

Partiamo dalla definizione di “perbenista”, riferito al modo di comportarsi di chi vuole apparire persona perbene, seguendo con qualche ostentazione le norme della morale comune o uniformandosi a quelle della classe sociale dominante.

Spesso però questo aggettivo viene usato con accezione negativa, che a nostro avviso ben si addice ad un blog denominato “Il Perbenista” che si definisce l’unico blog senza bavaglio, l’unico blog che graffia con le unghie e che afferma che l’informazione rossa è quella di regime, la nostra è quella libera della rete: Abbiamo scelto una donna alla direzione per poter graffiare “senza parole”…anche solo con una fotografia.

A più riprese, questo pseudo perbenista ha attaccato a nostro avviso, gratuitamente, la Polizia Locale affermando che “la grande casta dei colletti bianchi fa di tutto per rimanere intoccabile con l’aiuto di una classe politica spesso complice”, gettando discredito sulla stessa, insinuando, alludendo e a tratti accusandola di godere di privilegi, il tutto “avvalorato” in malo modo da una lettera anonima. Il privilegio sarebbe, udite bene, quello di parcheggiare le auto degli Agenti in un parcheggio privato ove, come si evince dalle foto, la sosta non è disciplinata ne da segnaletica, ne da parcometri.

52562670_2051695215124478_4164529787760541696_o.jpg

Questi gli articoli:

LE FOTO CHE INCASTRANO LA CASTA DEI VIGILI URBANI

ANCORA PRIVILEGI PER LA CASTA DELLA POLIZIA LOCALE

PARCHEGGI VIP PER LA POLIZIA LOCALE DI UDINE

Sia chi scrive la lettera anonima che chi scrive sul blog sembra conoscere molto poco la grammatica italiana; nel parlare della nostra Categoria sembra nutrire tutto, tranne che stima, il suo atteggiamento sembra essere una via di mezzo tra un “vigile” mancato e un cittadino che ha appena beccato una “multa”. Insomma tutto, fuorchè uno che possa essere in grado di scrivere su un blog graffiante e senza bavaglio!

Quella de “Il Perbenista” non è informazione, non è giornalismo d’inchiesta come scrive l’anonimo lettore, ma è un modo come un altro per unirsi alla folta schiera dei leoni da tastiera.
Tuttavia si dice che a scrivere possa essere un tale Marco Belviso, attuale addetto stampa del Sindaco Pietro Fontanini. Se così fosse, non comprendiamo il senso di questi attacchi inopportuni che, oltre a gettare ingiustamente discredito sulla Polizia Locale, sortiscono anche l’effetto di gettare ombre sull’attuale Amministrazione di centro-destra, insediatasi lo scorso maggio, che pare stia facendo un buon lavoro per la Categoria, abbandonata da anni; questo interessamento è dimostrato concretamente con il trasferimento della Polizia Locale dalla Uti-Friuli Centrale al Comune di Udine, dopo due anni molto travagliati, con la nomina del nuovo Comandante, con la nomina di un giovane Assessore alla Sicurezza Alessandro Ciani molto presente, con un bando di mobilità e in prospettiva con un possibile concorso per nuove assunzioni, che andrebbero anche a beneficio della cittadinanza di Udine in termini di Sicurezza. E’ grave a nostro avviso che con il suo agire poco obiettivo, l’addetto stampa del Comune, in qualche modo, non ne valorizzi l’operato.
Inserendo il nome di Marco Belviso nel motore di ricerca Google leggiamo che…

Marco Belviso condannato a un mese per “tentata violenza privata”

Fontanini-Belviso, la Procura indaga su un sospetto voto di scambio

Sequestrato il Blog di un candidato alle elezioni comunali di Udine. Il Perbenista.

Importanti rappresentanti politici dell’opposizione, in questi giorni, hanno presentato interpellanze per chiedere conto del comportamento di Belviso che, a tutti gli effetti è un dipendente comunale che senza fondato motivo accusa altri dipendenti comunali!

52951141_260799391516180_842085422791131136_n

Insomma un perbenista tra luci e ombre potremmo dire. Certo non avremmo voluto dare risalto ad un personaggio simile, ma come è noto, da 33 anni il SULPL si adopera quotidianamente per difendere la Polizia Locale a 360° e dunque è nostro dovere farlo anche in questo caso. Fortunatamente, anche tra i commenti a corredo dei post dedicati alla Categoria sulla pagina Fb de “Il Perbenista” , i lettori esprimono scetticismo circa la veridicità delle affermazioni di chi scrive.

Ricordiamo sempre che la diffamazione è un reato e siamo soliti depositare nelle Procure di tutta Italia esposti per segnalare eventuali fattispecie di reato che si configurano sui social e in rete.

                                                                                                          La Segreteria Nazionale SULPL

banner sulpl