Solidarietà e sostegno per il nostro Collega: condannato a rispondere per oltre 120 mila euro, al termine di un’odissea umana e giudiziaria. VERGOGNA!

Aiutiamo il collega di Milano – Francesco Bartucci, e la sua Famiglia: condannato a rispondere per oltre 120 mila euro a causa del servizio di Polizia Locale in una vicenda dai contorni nebulosi nel 2005.

VERGOGNA!!!!!

SOLIDARIETA’ AL COLLEGA FRANCESCO, DELLA POLIZIA LOCALE DI MILANO, CADUTO IN QUESTO INCREDIBILE EPISODIO E COME TROPPO SPESSO SUCCEDE L’ANELLO DEBOLE DELLA SOCIETA’ PAGA – SOSTENIAMOLO ATTRAVERSO QUESTA RACCOLTA FONDI PRESSO:

BANCA CARIGE – AGENZIA PAVIA IBAN IT96J0617511302000000444980  intestato a BARTUCCI FRANCESCO

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Con questa poche righe desidero condividere con voi la mia esperienza

Il 14 maggio del 2005 svolgevo regolarmente il mio servizio con il collega di  turno; inviati dalla Centrale Operativa in Via San Paolino  ad elevare delle multe per divieto di sosta a seguito di una segnalazione dell’ATM, ci siamo ritrovati aggrediti da circa 40 cittadini inferociti per avere ricevuto la multa per divieto di sosta di euro 35,00,   tra questi uno in particolare che oltre ad aggredirmi con schiaffi e pugni, colpendo per errore persino  sua moglie, si rifiutava di fornire le proprie generalità e solo dopo l’intervento di altre 4 pattuglie sopraggiunte in emergenza, in totale erano lì in 5 per un totale di 10 agenti e dopo varie opere di convincimento si decideva finalmente a dare il proprio documento d’identità ad un agente della 3a pattuglia giunta sul posto. A causa dell’aggressione mi recavo subito in pronto soccorso  dove mi rilasciavano il referto con prognosi di 20 gg. e con la seguente diagnosi:  contusione rachide cervicale, spalla dx ed emitorace dx.

A seguito dell’aggressione denunciavo questo tizio per violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

Durante il processo, Il tizio per difendersi affermava che in quella via i divieti di sosta non esistevano, affermazione supportata da un documento rilasciato dall’ufficio traffico e viabilità del Comune di Milano, e i due agenti impazziti elevavano le multe senza una ragione e per pura invenzione. Io e il mio collega venivamo interpellati il 05 febbraio 2008 solo come testimoni, il giudice, senza avere eseguito alcuna indagine, assolveva pienamente il tizio con sentenza passata in giudicato l’8 giugno 2009 (il Comune di Milano che era a conoscenza del processo e di conseguenza della sentenza di assoluzione emessa non ce l’ha mai notificato precludendoci la possibilità di un intervento immediato)  e invertiva il capo d’accusa ordinando un procedimento contro di me e il mio collega per falsa testimonianza e calunnia inviando gli atti in procura mentre il legale del cittadino richiedeva un risarcimento di euro 175.000,00.

In sostanza io e il mio collega da persone offese diventavamo  imputate e ne venivamo a conoscenza  solo nel luglio 2009 da una lettera ricevuta tramite il Comando della Polizia Locale che preannunciava l’applicazione di un rapporto disciplinare momentaneamente sospeso in attesa della sentenza finale.

Secondo GUP e GIP l’esame del fascicolo da me presentato con tutte le prove non era di loro competenza per cui decidevano di rinviare ad un nuovo giudice che aprisse un nuovo dibattimento con imputazione coatta, quest’ultimo giudice di primo grado di giudizio accettava le prove solo parzialmente e decideva di non archiviare il caso e di andare avanti con il processo, risultato è stato una condanna per calunnia a 2 anni di reclusione per me e per il collega un anno e 4 mesi per falsa testimonianza e al pagamento di danni per un totale di euro 11.000,00.

Su consiglio degli avvocati questa cifra è stata pagata ma abbiamo deciso di ricorrere in appello per ottenere l’assoluzione piena di entrambi; oggi 3 ottobre la sentenza della Corte di Appello di Milano è stata di conferma della condanna di primo grado che prevedeva 2 anni per me e un anno e 4 mesi per il collega con la differenza che il mio reato si è prescritto mentre il mio collega dovrà ricorrere in Cassazione per preservarsi il posto di lavoro.

Cordiali saluti

Milano, 3 ottobre 2014

LA CRONACA

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Gli HORROR MOVIES ritornano: Sindacati lontani dai Lavoratori, vergogna!

FIRMATA L’IPOTESI DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL COMPARTO FUNZIONI LOCALI

IL GRANDE TOTO’ AVREBBE DETTO

E allora ditelo che è una CIOFECA!

SCRIVETE CIOFECA DI CONTRATTO!

GRANDE INSODDISFAZIONE DEL SULPL

– SOLO FUMO PER I LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE – UN CONTRATTO “PONTE” COSI’ AFFERMANO I CONFEDERALI. ALLORA PERCHE’ SOTTOSCRIVERLO SE ENTRO A LUGLIO LO RIAPRONO??? CERTAMENTE PERCHE’ SIAMO IN ARRIVO DI ELEZIONI POLITICHE ED ELEZIONI DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE.
SIAMO FORTEMENTE CRITICI CONTRO CGIL, CISL, UIL E CSA PERCHE’ ANCORA UNA VOLTA HANNO GIRATO LE SPALLE ALLA CATEGORIA!

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GLI OPERATORI DELLA POLIZIA DI PROSSIMITA’ ATTENDONO DA ANNI UN GIUSTO RICONOSCIMENTO SIA NORMATIVO CHE ECONOMICO – IN RELAZIONE ALLA LORO ATTIVITA’ DEDICATA ALLA SICUREZZA, ALLA CONVIVENZA CIVILE, AL RISCHIO PER TUTELARE I CITTADINI E IL QUIETO VIVERE NELLE COMUNITA’ – ED ECCO COSA PARTORISCONO ARAN/ANCI E I SOLITI NOTI SINDACATI A CUI CREDONO
TANTO, CERTI LAVORATORI:
– E’ PREVISTA LA SEZIONE PER LA POLIZIA LOCALE, MA SI TRATTA DI UNA ENORME BUFALA!

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– VERRA’ ISTITUITA UNA COMMISSIONE PARITETICA SUI SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE
PROFESSIONALE, SENZA INDICARE LA POLIZIA LOCALE E LA SUA SPECIFICITA’;
– FORMAZIONE: SOLO PAROLE, I FONDI DESTINATI SONO SEMPRE QUELLI PREVISTI DAL PRECEDENTE CCNL;

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– NELLE RELAZIONI SINDACALI HANNO INVENTATO IL “CONFRONTO” INVECE DI REINTRODURRE LA CONCERTAZIONE, UNICO MEZZO CHE POTEVAMO UTILIZZARE PER CERCARE DI FRENARE LE DECISIONI UNILATERALI DELLA P.A. CUI PRODEST TUTTO CIO’?
– DOPO 9 ANNI DI ASSENZA CONTRATTUALE – DIVERSAMENTE DAI PRIVATI CHE NE HANNO RINNOVATI TRE PER UN VALORE PARI A 250 EURO PRO CAPITE A LAVORATORE – PROPONGONO DAI 52 EURO (MINIMO) A 90,30 EURO (MAX), AL NETTO DI IRPEF E ADDIZIONALI, QUINDI, ANCORA MENO, SENZA AVERE LA CERTEZZA CHE A FINE ANNO NON VENGANO DETRATTI GLI 80 EURO DEL  BONUS FISCALE A CONGUAGLIO; INTANTO CHI SI RICORDERA’ DI QUESTO CONTRATTO, POST ELEZIONI ???
– L’OBBLIGO DI VERSARE I FONDI DEL 208, PREVIDENZA E ASSISTENZA, SUI FONDI PERSEO E SIRIO, GESTITI SEMPRE DA CGIL, CISL E UIL – PAZZESCO! QUINDI NON PIU’ UNA LIBERA SCELTA DEL LAVORATORE!
– SI RICONOSCE L’INDENNITA’ DI LAVORO ESTERNO MA SI TOGLIE IL DISAGIO, RISCHIO NON CUMULABILI; MA SOPRATTUTTO DOVE TROVERANNO LE RISORSE LE NOSTRE AMMINISTRAZIONI SE NON C’E’ LA BENCHE’ MINIMA POSSIBILITA’ DI AUMENTARE IL FONDO (DAL 2019 … FORSE)?
TOGLIENDOLI AGLI ALTRI DIPENDENTI E INNESCANDO LA SOLITA GUERRA TRA POVERI?
– NON SI PARLA DI FESTIVI INFRASETTIMANALI CHE PRENDERA’ IL POSTO DEL FESTIVO RETRIBUITO DAL TURNO CON UNA LIEVE MAGGIORAZIONE CHE DOVRA’ ESSERE RETRIBUITA DAI PRIVATI!
– PER CONFONDERE I LAVORATORI INSERISCONO LA PARTECIPAZIONE SINDACALE ALL’ ATTIVITA’ DEGLI ENTI (INFORMAZIONE-CONFRONTO-PARTECIPAZIONE-ORGANISMI PARITETICI PER L’INNOVAZIONE) CONSAPEVOLI CHE ALLA FINE DECIDERA’ SEMPRE IL DATORE DI LAVORO;
– UN CCNL BASATO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI DOVE IL SULPL AVEVA CHIESTO PER OVVIARE A MAGGIORI COSTI E A VELOCIZZARE LA RISOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE NEGLI ENTI LA CONCILIAZIONE OBBLIGATORIA – NEGATA!
– L’ELEMINAZIONE DEL D3 GIURIDICO CHE PER LA POLIZIA LOCALE ERA UN LIVELLO DI CARRIERA.
– PER NON PARLARE DELLA TUTELA DELLA MALATTIA GRAVE DOVE IN CASO DI TERAPIE SALVAVITA SONO RICONOSCIUTI SOLO QUATTRO MESI PER ANNO SOLARE …….., SPERIAMO CHE SIA UN AUGURIO A GUARIRE IN FRETTA, ALTRIMENTI UN LAVORATORE DOVRA’ USARE LE FERIE PER CURARSI.

GLI HORROR MOVIES NON PASSANO MAI DI MODA. COLLEGHI STA A NOI NON FINANZIARLI!

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IL SEGRETARIO MARIO ASSIRELLI HA DICHIARATO:

Sapevo che alla fine i nodi sarebbero venuti al pettine facendo emergere fortemente chi vuole una vera riforma/riconoscimenti per i Lavoratori della Polizia Locale e chi invece, com’è avvenuto, ha voluto ridurre e comprimere i diritti, le tutele e le prerogative di questa Categoria. Consapevole che non tutti i Lavoratori sono disponibili ad accettare in silenzio questo ennesimo affronto e sapranno valutarlo in termini di tessere e voti – basta essere spettatori della nostra vita lavorativa vogliamo esserne i protagonisti. Le dinamiche lavorative della Polizia Locale sono diversissime da tutti gli altri dipendenti del P.I. invece, siamo ancora ancorati a questo contratto privato per volere di chi ha sottoscritto questa ipotesi. Daremo battaglia in tutte le sedi e faremo trincee sulla sicurezza in tutt’Italia dove rivendicare il nostro ruolo le nostre qualifiche, la nostra professionalità, i nostri diritti e le nostre tutele.

Il Sulpl replica alle esternazioni del Colonnello Liporace

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SEGRETERIA GENERALE -VIA DEL GIAGGIOLO- MODENA
UFFICIO LEGALE NAZIONALE-
Mail: assirelli@sulpl.it-consulenzalegale@sulpl.it

 

4 gennaio 2018
Al Comando Generale Arma dei Carabinieri
Al Comando Regionale Veneto
Via Pec
c.a. Organi di Stampa

Oggetto: Diritto di Replica art. 8 della legge sulla stampa 47/1948.-

 

Con riferimento all’ articolo apparso sull’esternazioni del Colonnello dei Carabinieri Oreste Liporace,

Questa Organizzazione Sindacale di Categoria e maggiormente rappresentativa della Polizia Locale Italiana,
Prende atto delle strategie indicate e previste, dal Comandante dei Carabinieri per contrastare la criminalità, ritenendole valide;
Ritiene però che obiettivi indicati dal militare siano da raggiungere in sinergia con tutte le forze di Polizia presenti sul territorio sia ad ordinamento statuale che locale; Che gli appartenenti della Polizia Locale italiana, al pari dei colleghi delle Polizie Statuali, abbiano una elevata professionalità, sono da sempre impegnati tutti a garantire l’ordinato convivere civile e presenti in servizio in tutte le città italiane a svolgere tutte le funzioni di Polizia anche se di fatto, pur avendo lo stesso grado di esposizione a rischio, non hanno le stesse tutele dei militari dell’Arma;
Ritiene inoltre che le donne e gli uomini della Polizia Locale Italiana sono pronti, come del resto hanno sempre fatto e fanno, a compiere il proprio dovere dando il proprio apporto e Contributo atto a contrastare la criminalità e tutti i fenomeni criminali compreso il terrorismo in tutte le sue forme, tanto è dimostrato anche dal sangue versato nell’adempimento del proprio dovere;
Considera la consolidata collaborazione tra la Polizia Locale ed i Carabinieri strumento, indispensabile, efficace e strategico di lotta alla criminalità, e funzionale alla sicurezza ed al mantenimento dell’ordinato convivere civile delle nostre comunità.
Ed è pertanto che respinge ogni tentativo teso a sminuire il lavoro, la professionalità e l’impegno giornaliero della Polizia Locale Italiana, ritenendo che non è arrogandosi il privilegio di avere qualifiche ovvero di essere il rimedio al contrasto della criminalità, che si risolvono i problemi, la sicurezza si garantisce con la sinergia di tutte le forze presenti sul campo indipendentemente dal colore dell’uniforme o dall’appartenenza.
Ricorda che il Colonnello Oreste Liporace è stato Comandante in pectore della Polizia Locale di Roma Capitale, ma ricorda anche che non ha potuto svolgere tale compito per la mancanza di requisito essenziale.

Chiede
inoltre al Comando Regionale Veneto dell’Arma dei Carabinieri ed al Comando Generale se le dichiarazioni del Colonnello Oreste Liporace rispecchino quelle dell’Arma dei Carabinieri nei confronti della Polizia Locale Veneta ed Italiana e se quindi tali dichiarazioni siano state autorizzate.

Per la Segreteria Generale
Il Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale
Dott. Giuseppe Bonfilio

Caso Poggio Torriana: noi stiamo con la Polizia Locale!

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Era una notte buia e tempestosa” (cit. Edward Bulwer-Lytton nel racconto Paul Clifford)

quando nel febbraio  2015 una pattuglia composta da tre Colleghi della Polizia Locale della Valmarecchia (RN) si recava a Poggio Torriana, in divisa, con auto d’istituto e lampeggiante attivato, presso una famiglia di anziani signori per allertarli riguardo al rischio di esondazione del fiume. Ma  l’anziano della coppia, scambiandoli per ladri o qualcosa del genere impugnava il suo fucile da caccia e sparava dei colpi a salve.

Il processo si è concluso pochi giorni fa con assoluzione dell’anziano.

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Certo non vogliamo entrare nel merito della sentenza,  anche se avremmo qualche osservazione da fare; ma vogliamo affermare che noi stiamo dalla parte dei Colleghi che in quel frangente hanno agito con professionalità indiscussa. Questa affermazione potrebbe sembrare banale, scontata, superflua, ma se contestualizzata si comprenderà che non lo è affatto. Infatti, leggendo l’ intervento degli Amministratori  è emersa la volontà di sminuire l’accaduto, quasi fosse dovuto a qualche errore  commesso dalla pattuglia operante, che invece ha operato in modo impeccabile.  Infatti, il Dirigente alla PM dell’Unione dei Comuni  della Valmarecchia Sergio  Buoso afferma all’epoca dei fatti che «La vicenda è ancora in corso di valutazione, dobbiamo capire se eventualmente gli agenti si siano presentati in modo sbagliato; probabilmente sarà presa una decisione di tipo amministrativo».  Il Sindaco Daniele Amati dal canto suo tende a minimizzare affermando «Credo si sia trattato di un disguido, forse gli anziani coniugi, 150 anni in due, hanno pensato a ladri o malintenzionati. La signora non si sarà accorta dei lampeggianti. Da verificare anche se l’arma fosse eventualmente caricata a salve. Cerchiamo di capire meglio per prendere provvedimenti».

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Dunque nessuna attestazione di stima da parte del primo cittadino verso i suoi Agenti che anzi, si riserva di verificare la loro condotta e nel contempo cerca quasi delle attenuanti per il gesto dell’anziano cittadino.

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Del Comandante del Corpo Ivano Vandi, poi, non abbiamo mai avuto il piacere di leggere una sua ufficiale e pubblica presa di posizione. Questo è quantomeno criticabile, per non dire grave.

Lo affermiamo da anni che il nostro grande limite è anche quello di dipendere da certi politici che nulla sanno del nostro lavoro, del nostro essere Polizia di Prossimità e dei rischi che quotidianamente corriamo. Amministratori che il più delle volte ci usano a seconda del momento come gabellieri o poliziotti. Il Sulpl comunque, in quanto Sindacato maggiormente rappresentativo della Categoria è dalla parte della Polizia Locale e dei nostri Colleghi.

Per la Segreteria SULPL Emilia-Romagna

Miriam Palumbo

LA CRONACA

Il Resto del Carlino Rimini anno 2015

Il Resto del Carlino Rimini anno 2017

Rimini Today anno 2017

Rimini Today pubblica nostro comunicato

 

La Polizia Locale manifestando a Bari ha scritto un’altra pagina di storia per la Categoria. Grazie!

“…. che il vento non porti via la parola data!”

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Nemmeno la forte e gelida bora ha raffreddato e fermato la voglia di manifestare in piazza!
Nemmeno le distanze, brevi o lunghe che siano, hanno tenuto lontano dalla terra di Puglia le delegazioni S.U.L.P.L. di tutte le Regioni d’Italia, che, di buon ora, hanno preso posto ai piedi del maestoso Castello Svevo, luogo del raduno e di partenza del corteo. A fargli da cornice, un continuo e colorito sventolio di bandiere del S.U.L.P.L., di alcune associazioni di categoria (P.L., Amopol, Anvu), nonché gli striscioni de “il fuoricoro” a ricordare i colleghi caduti in servizio, la cui visione, innegabilmente, ha toccato l’animo di ognuno di noi ed incrementato la convinzione di aver fatto una cosa giusta: essere in piazza insieme ai colleghi e, soprattutto, portare anche la voce di tutti coloro che, per ragioni di lavoro o per altri motivi, non erano con noi ma che avrebbero
voluto esserci per gridare le loro ragioni. Noi il loro supporto, mai come questa volta, lo abbiamo sentito!

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Un lungo corteo di uomini e donne in divisa, stanchi ed assonnati per le ore di viaggio fatte, ha attraversato le vie di Bari per poi fermarsi sotto il municipio ed acclamare a gran voce l’incontro con il Presidente dell’Anci, dott. A. Decaro, cioè colui che deve farsi carico del suo ruolo a 360°, sia in qualità di rappresentante dei Sindaci, nostri datori di lavoro, che farsi promotore di tutte quelle rivendicazioni che i “loro dipendenti” stanno reclamando da anni e che, invece, giacciono nei cassetti delle “stanze dei bottoni”, ovvero di tutte quelle rivendicazioni contrattuali che penalizzano fortemente la categoria della Polizia Locale, da ultimo, in ordine cronologico, le direttive ad Aran in merito ai festivi infrasettimanali.

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E’ pur vero che siamo stanchi di sentire le solite promesse e i soliti bla…bla…bla, ma questa volta la posta è troppo alta, anche per coloro che, con i vari Decreti Sicurezza, hanno voluto ad ogni costo essere sulla cresta dell’onda per far sì che, la barca da loro condotta, non affondasse tra i flutti vorticosi della criminalità (di ogni genere), bensì potesse navigare tra il placido mare della vivibilità delle Città da loro amministrate. Di contro, la nostra categoria per ottenere quelle tanto decantate conquiste sindacali, ha bisogno dei giusti timonieri e, nello stesso tempo, di coloro che sappiano usare il grimaldello ed aprire quei famosi “cassetti” che custodiscono la “impolverata” riforma della Polizia Locale. In poche parole il rapporto tra Sindaci e la Polizia Locale è un binomio: loro hanno bisogno di noi e noi di loro!
I presupposti per arrivare a mettere dei tasselli, da oggi e dopo l’incontro con il Presidente dell’ Anci, forse ci sono tutti. L’impegno profuso e le promesse fatte pubblicamente ne sono la conferma. Il suo intervento come Anci in favore della nostra categoria potrebbe essere risolutivo, non dico in toto, ma almeno in buona parte. Non fosse altro anche per la sensibilità mostrata nell’ascoltare i familiari
dei nostri colleghi/colleghe caduti in servizio o per ragioni di servizio e che, ad ogni costo e sfidando anche loro le intemperie, hanno voluto essere con noi in piazza e testimoniare l’attaccamento alla divisa della Polizia Locale di coloro che, ahimè, hanno lasciato la terra, ma che dall’alto stanno osservando la caparbietà che metteremo in campo per raggiungere la tanto auspicata RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE.
La nostra attenzione, questa volta, è posta sul Presidente di Anci, oltre a mantenere alta e inalterata la spinta sul Parlamento, anche al termine di questa legislatura. Le sue parole e promesse (se mantenute) potrebbero anche soddisfare le nostre aspettative, facendo sì che la bora, in questa circostanza, abbia sventolato solo le bandiere e non portato via la parola data!

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Il Segretario Regionale
Dott. Luigi Sabatelli

ALBUM FOTOGRAFICO

VIDEO DEL CORTEO 

VIDEO DELLO SCHIERAMENTO NELLA PIAZZA DELLA PREFETTURA DI BARI

VIDEO SEGRETARIO GENERALE ASSIRELLI/PRESIDENTE ANCI DE CARO

RASSEGNA STAMPA

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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

 

 

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Bari, 27.11.2017: una importante e significativa manifestazione per rivendicare i diritti e le tutele dei Lavoratori della Polizia Locale Italiana!

Un ringraziamento a TUTTI i Colleghi,  provenienti da tutte le Regioni, presenti! GRAZIE, GRAZIE GRAZIE! l’ennesima prova di cuore e credo! Bravi ai Colleghi della Puglia/Bari per l’organizzazione, disponibilità, cortesia e ospitalità ampiamente dimostrata. Un saluto agli amici del fuori coro, un abbraccio forte ai familiari dei nostri caduti presenti che hanno potuto confrontarsi con il Presidente di Anci De Caro Antonio; un saluto anche ad Anvu, Aplrer, Apl, Asipol. Anaspol, Aplipol presenti con propri dirigenti.

Un abbraccio fraterno, Mario Assirelli

S.U.L.P.L. & PENELOPE insieme a sostegno delle persone scomparse e dei loro familiari.

In attuazione del protocollo d’intesa siglato a Riccione durante il  Convegno Nazionale Sulpl “Noi Siamo la Polizia Locale” tra il nostro sindacato di categoria e l’Associazione Penelope, nella giornata di oggi si è tenuta a Roma una giornata di formazione per un gruppo di nostri iscritti, appartenenti alla Polizia Locale, tenuto dal Segretario Generale Mario Assirelli e dal Presidente Nazionale di Penelope Avv. Antonio Maria La Scala.

La giornata ha riscosso grande interesse tra i partecipanti: abbiamo ritenuto importante promuovere e appoggiare un nuovo approccio di integrazione e coordinamento interistituzionale atto a favorire, attraverso un’attenzione concreta, una maggiore consapevolezza ed un monitoraggio del fenomeno della scomparsa.

Realizzeremo congiuntamente azioni di informazione e sensibilizzazione nazionale e di tutti gli iscritti al sindacato e appartenenti alla Polizia Locale per richiamare l’attenzione di istituzioni e cittadinanza sulle caratteristiche e bisogni di intervento di un fenomeno quale la scomparsa delle persone, di notevole gravità e complessità. Organizzeremo dunque dibattiti pubblici, convegni, corsi di formazione e quanto altro possa favorire una maggiore diffusione dell’informazione del fenomeno in modo da poter individuare meglio strategie di intervento e di prevenzione. Nostro intendimento è anche quello di coadiuvare congiuntamente, a livello nazionale e internazionale, gli Enti Pubblici e Privati, le Forze dell’Ordine nonchè gli organi di Sicurezza nel sostegno, nella consulenza e nella ricerca di persone scomparse.

Obiettivo della convenzione tra SULPL e Penelope è realizzare un rafforzamento:

  1. delle azioni di prevenzione delle persone scomparse;
  2. delle attività di informazione e assistenza ai cittadini;
  3. delle attività di educazione alla legalità e prevenzione delle scomparse;
  4. del collegamento tra i cittadini e la Polizia Locale;
  5. del senso civico della cittadinanza sul tema;
  6. di un maggior rispetto delle regole che le comunità si danno per assicurare a tutti una civile e serena convivenza.

Ancora una volta, in quanto Sindacato di Categoria, abbiamo voluto puntare su di essa in quanto Polizia Locale è vera Polizia di Prossimità al cittadino e al loro  servizio.

Abbiamo voluto investire e valorizzare ancor di più i nostri Agenti/Iscritti, affinchè possano essere sempre di più un punto di riferimento per la cittadinanza. Infatti a ciascun Comando di appartenenza designeremo i nostri referenti per la realizzazione di questo importante progetto a favore della collettività.

Vi terremo aggiornati sugli sviluppi.

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Giornata della Memoria 2017… Noi non dimentichiamo.

Si è celebrata oggi a Genova, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nel cimitero monumentale di Staglieno, la toccante Giornata della Memoria della Polizia Locale Italiana organizzata dal Sulpl, per commemorare tutti i Colleghi caduti o assassinati nell’adempimento del Dovere e in difesa dei cittadini, dal 12 settembre 1943 (eccidio di Barletta) ad oggi.

Per il nostro Sindacato maggiormente rappresentativo degli oltre 50.000 uomini e donne in Divisa, la Giornata della Memoria è divenuta un appuntamento irrinunciabile sia per non dimenticare i nostri Colleghi morti in servizio, nell’indifferenza di quegli stessi politici e burocrati che ci vogliono in ogni dove, sia per sensibilizzare le istituzioni locali che ogni anno partecipano sempre più numerose al nostro evento. E’ importante che la parte politica prenda coscienza di cosa sia la Polizia Locale Italiana, del suo essere sempre più qualificata, insostituibile e indispensabile, e acquisisca la consapevolezza di quanti Colleghi hanno sacrificato la loro Vita per amore della nostra Divisa, seconda a nessuno.

Hanno partecipato varie delegazioni di Comuni: per Genova il Vice Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale e il Comandante  della PL, nonché  il gonfalone storico della città; presente anche il gonfalone della città di Savona con Vice Sindaco e Comandante; per Piacenza hanno presenziato l’Assessore alla Sicurezza e il Comandante della Polizia Locale; per il Comune di Fontevivo (PR) il Sindaco. Alla commemorazione hanno preso parte diverse associazioni tra cui quella dei Cavalieri della Repubblica.

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Ringraziamo anche le Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio per aver consegnato a questo Sindacato di Categoria le loro bandiere, concedendoci di farle sfilare in una Giornata così significativa.

Per i colleghi presenti in divisa, il momento più toccante è stato quello in cui il Segretario Generale Mario Assirelli ha dato lettura di tutti i nomi dei nostri eroi, troppi. E il “Presente” pronunciato alla fine di quell’elenco di nomi, sta a significare che ognuno di loro era li con noi, nei nostri cuori.

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Un pensiero è stato rivolto anche a quei colleghi e ai loro familiari che, senza supporto psicologico e sempre soli, sia in servizio che in famiglia, hanno deciso di rinunciare alla Vita attraverso tragici gesti, essendosi lasciati sopraffare dal male oscuro che nell’indifferenza dei più colpisce tanti appartenenti alle Forze di Polizia.

Ci siamo congedati con l’auspicio  che il prossimo anno il nostro Collega di Catania, l’Ispettore Luigi Licari, barbaramente aggredito in servizio da un branco di delinquenti e vigliacchi e ad oggi ancora in coma, vinca la sua battaglia con la Vita, da grande campione quale è, e possa partecipare alla prossima Giornata della Memoria, portando la sua testimonianza di quanto accaduto; glielo auguriamo di cuore e per lui chiediamo Giustizia, non sentenze sociologiche.

ONORE AI CADUTI, SEMPRE!

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ALBUM FOTO

VIDEO GIORNATA DELLA MEMORIA 1

VIDEO GIORNATA DELLA MEMORIA 2

VIDEO GIORNATA DELLA MEMORIA 3

VIDEO GIORNATA DELLA MEMORIA 4