Nardella, espressione di un partito che è distante anni luce dalle richieste del Paese

In novembre 2018 abbiamo appreso con piacere che il Comandante della Polizia Locale di Firenze Alessandro Casale era intenzionato a dotare di Taser, in via sperimentale, 2 Agenti; il tutto con il benestare del Sindaco Nardella che aveva dichiarato, mostrando buonsenso

“Il taser è un’arma. Va considerata come tale e la valutazione non può che essere tecnica, da parte dei responsabili dei corpi di polizia municipale”. Una decisione demandata dunque in qualche modo al comandante fiorentino, Casale, nettamente favorevole all’utilizzo.“

Ma immediatamente si era levato l’urlo di dolore di Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra (speriamo di no, viste le premesse sul tema Sicurezza…) che richiamava Nardella all’ordine

“sa di cosa si parla o la politica sulla polizia municipale e la sicurezza è appaltata al comandante Casale? Lo dico perché mettere il taser sulle mani dei vigili è pura follia”

A distanza di pochi mesi, scopriamo che  Nardella nelle ultime ore è caduto in confusione.  E’ di poche ore fa infatti la notizia che il Sindaco, come una sorta di Uomo del Monte… ha detto NO alla sperimentazione del Taser per 2 Agenti! Ma ciò che ci fa pensare che versi in uno stato confusionale sono le dichiarazioni rilasciate ai microfoni di RadioRai:

“Al momento abbiamo deciso di non sperimentare il taser investe la polizia locale di un ruolo, quello del contrasto alla criminalità, più appropriato per le forze dell’ordine non vorrei, cioè, che le municipali si appesantissero di compiti che devono svolgere i carabinieri e la polizia. Noi stiamo puntando sul modello del vigile di quartiere agenti in divisa che vanno a piedi e hanno il compito di presidiare il territorio, prevenire e ascoltare il cittadino”

Eppure, leggendo i report della Polizia Locale fiorentina è evidente che espleta la stessa tipologia di attività ad alto rischio aggressione a cui sono esposti i colleghi di tutta Italia e la cronaca dimostra che Firenze non è certo tra le città che primeggia sul tema Sicurezza. Addirittura la PL fiorentina è dotata di cani antidroga, Piper, Babacar e Ombra. Ma nulla… Nardella ci vuole così…

Polizia-Municipale

Modello VIGILE URBANO…

Dinanzi a questo scenario allucinante, non possiamo non condividere il pensiero del consigliere regionale della Lega Jacopo Alberti

“I taser sono uno strumento di dissuasione per la microcriminalità, la polizia municipale potrebbe essere molto più rispettata e la presenza degli agenti dotati di pistola elettrica sarebbe disincentivante per chi volesse compiere un reato – questo diniego alla sperimentazione è anche un segno di mancanza di rispetto verso il lavoro e la preparazione della municipale e del comandante. Pur di non avallare una proposta di Salvini il sindaco uscente arriva a negare uno strumento di sicurezza che sarebbe servito a tutti i fiorentini”.

Sinceramente non abbiamo molte speranze che questo sindaco uscente possa comprendere il nostro messaggio, ma ci proviamo lo stesso: dotare la Polizia Locale di Taser o di ogni altro strumento di difesa e che possa fungere anche da deterrente per un sempre più ricorrente rischio aggressione, non significa gravare la PL di un ulteriore compito, quello del contrasto alla criminalità, che secondo lei devono svolgere PS e CC. Egregio Sindaco, vorremmo le fosse chiaro che la Polizia Locale, anche se appiedata come la preferisce lei, può trovarsi in qualunque momento a dover fronteggiare una rissa, una rapina, un’aggressione, un abusivo iracondo e violento etc etc etc. Quando ci battiamo affinché venga dotata anche di Taser, parliamo di SICUREZZA, non di COMPITI esclusivi. Ed anche qui ha fatto una gran confusione! La sicurezza è un DIRITTO sacrosanto dei Cittadini che l’hanno votata e dei suoi Agenti di Polizia Locale che dovrebbe preoccuparsi di mettere in condizione di difendersi in qualunque situazione critica.  La invitiamo alla riflessione e a fare dei passi indietro sulla sua decisione, lunghi e ben distesi!

LA SEGRETERIA NAZIONALE SULPL

 

 

 

 

 

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Polizia Locale, aggressioni, Taser…

Venerdì 22 febbraio 2019 un Agente della Polizia Locale di Arezzo, Davide Frondaroli (nostro Dirigente S.U.L.P.L.) è stato aggredito e gravemente ferito da una risorsa tunisina che stava picchiando una donna.

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Il nostro Davide è una delle punte di diamante del Comando di Arezzo, preparato sia dal punto di vista professionale che operativo; è istruttore di arti marziali, ma tutte queste sue peculiarità non sono bastate a metterlo in salvo. Il tunisino  era una furia incontenibile e nella colluttazione gli ha causato con un calcio la frattura del perone, con una prognosi che da 36 è passata a 60 giorni e ancora l’intervento non è scongiurato, purtroppo.

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Negli attimi concitati della colluttazione è stato utilizzato anche lo spray, ma non è bastato. E se Davide avesse avuto in dotazione il Taser? un’ottima arma di difesa, capace di ridurre in maniera considerevole la probabilità di contatto tra l’operatore e il malvivente. Magari oggi, anziché essere immobile a letto, avremmo potuto vederlo in servizio per le strade di Arezzo al servizio dei Cittadini, per garantire loro Sicurezza. Questa ennesima aggressione ai danni di un appartenente alla Polizia Locale ci induce a riflettere ancora una volta sul nostro status e sulla questione tanto dibattuta delle dotazioni.

Anche nel 2018 la Polizia Locale in quanto ad aggressioni ha conquistato il podio insieme a Carabinieri e Polizia di Stato. Tutto questo avviene purtroppo nell’indifferenza totale dell’opinione pubblica e della parte politica. Per i Cittadini questo della violenza dilagante e troppo spesso impunita dovrebbe essere un dato allarmante, che dovrebbe spingerli a chiedere ai politici Sicurezza concreta per se e per le Forze di Polizia dislocate sui territori, deputate a difenderli.

E’ proprio in certi frangenti che la pistola ad impulsi elettrici potrebbe essere di grande utilità e potrebbe evitare il peggio, ma dobbiamo constatare che verso questo strumento di difesa da dare in dotazione anche alla Polizia Locale, ci sono ancora troppe inutili reticenze, espresse da buonisti, da gente insofferente alle divise, dettate da idiotologie infondate e veicolate spesso da associazioni sconosciute o da consiglieri di minoranza che usano la Polizia Locale per avere un attimo di visibilità e per sollevare polveroni contro i loro avversari politici. Ci riferiamo ad esempio agli Avvocati penalisti di Novara, ad esponenti di LeU, del PD, dell’ONU, di Amnesty International, Antigone, etc…

Il Taser è uno strumento operativo che se dato in dotazione, esercita una potenziale azione deterrente verso i delinquenti e servirà agli operatori di Polizia per difendere e difendersi. La stessa azienda produttrice ha sempre ribadito che il Taser non è mai stato causa di decessi. Tutto è tranne che uno strumento di tortura, diversamente da quanto sostenuto da taluni, e non è causa di morte per chi subisce la scarica elettrica. Gli operatori di Polizia infatti, non sono dei torturatori; è loro diritto poter salvaguardare la propria e altrui incolumità e vorremmo che fosse chiaro ai cittadini che spesso i politici locali fanno solo polemiche strumentali sul tema della Sicurezza che in campagna elettorale, insieme alla Polizia Locale diventa un loro cavallo di battaglia vincente per fare incetta di voti. A nostro avviso la priorità dei politici che a livello locale, Regionale e Nazionale amministrano il nostro Paese deve essere una e soltanto una: permettere a tutti gli operatori di Polizia, nessuno escluso, e sia nei piccoli comuni che nelle grandi città, di operare in sicurezza per poterla garantire ai Cittadini.

Negli Usa è almeno dal 2000 che la pistola Taser viene usata da Polizie Locali e Statali. Come sempre gli Stati uniti fanno da apripista rispetto all’Europa e all’Italia sulle politiche di sicurezza. Noi chiediamo al Ministro Salvini e ai politici locali di accelerare in tal senso, senza farsi irretire dalle polemiche prive di contenuto di chi, allergico alle Divise, vorrebbe mandarle allo sbaraglio e darle in pasto ai delinquenti nelle Piazze, durante la gestione dell’ordine pubblico o in situazioni ad alto rischio. Non si tratta di militarizzare le nostre città, si tratta semplicemente e realisticamente di tentare di salvaguardare il più possibile anche la Vita degli operatori di Polizia. Chiudiamo ribadendo che alla luce di quanto sopra esposto è necessaria anche la Riforma della Polizia Locale, senza se e senza ma. Sapete che ci stiamo lavorando giorno dopo giorno; la strada da percorrere è in salita e piena di insidie, ma noi non molliamo di un millimetro!

Al nostro Davide, un abbraccio fraterno e un sincero augurio di pronta guarigione, vogliamo che ritorni in pista il prima possibile!

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RASSEGNA STAMPA DELL’AGGRESSIONE:

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“Il Perbenista” tra luci e ombre… e la Polizia Locale

Partiamo dalla definizione di “perbenista”, riferito al modo di comportarsi di chi vuole apparire persona perbene, seguendo con qualche ostentazione le norme della morale comune o uniformandosi a quelle della classe sociale dominante.

Spesso però questo aggettivo viene usato con accezione negativa, che a nostro avviso ben si addice ad un blog denominato “Il Perbenista” che si definisce l’unico blog senza bavaglio, l’unico blog che graffia con le unghie e che afferma che l’informazione rossa è quella di regime, la nostra è quella libera della rete: Abbiamo scelto una donna alla direzione per poter graffiare “senza parole”…anche solo con una fotografia.

A più riprese, questo pseudo perbenista ha attaccato a nostro avviso, gratuitamente, la Polizia Locale affermando che “la grande casta dei colletti bianchi fa di tutto per rimanere intoccabile con l’aiuto di una classe politica spesso complice”, gettando discredito sulla stessa, insinuando, alludendo e a tratti accusandola di godere di privilegi, il tutto “avvalorato” in malo modo da una lettera anonima. Il privilegio sarebbe, udite bene, quello di parcheggiare le auto degli Agenti in un parcheggio privato ove, come si evince dalle foto, la sosta non è disciplinata ne da segnaletica, ne da parcometri.

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Questi gli articoli:

LE FOTO CHE INCASTRANO LA CASTA DEI VIGILI URBANI

ANCORA PRIVILEGI PER LA CASTA DELLA POLIZIA LOCALE

PARCHEGGI VIP PER LA POLIZIA LOCALE DI UDINE

Sia chi scrive la lettera anonima che chi scrive sul blog sembra conoscere molto poco la grammatica italiana; nel parlare della nostra Categoria sembra nutrire tutto, tranne che stima, il suo atteggiamento sembra essere una via di mezzo tra un “vigile” mancato e un cittadino che ha appena beccato una “multa”. Insomma tutto, fuorchè uno che possa essere in grado di scrivere su un blog graffiante e senza bavaglio!

Quella de “Il Perbenista” non è informazione, non è giornalismo d’inchiesta come scrive l’anonimo lettore, ma è un modo come un altro per unirsi alla folta schiera dei leoni da tastiera.
Tuttavia si dice che a scrivere possa essere un tale Marco Belviso, attuale addetto stampa del Sindaco Pietro Fontanini. Se così fosse, non comprendiamo il senso di questi attacchi inopportuni che, oltre a gettare ingiustamente discredito sulla Polizia Locale, sortiscono anche l’effetto di gettare ombre sull’attuale Amministrazione di centro-destra, insediatasi lo scorso maggio, che pare stia facendo un buon lavoro per la Categoria, abbandonata da anni; questo interessamento è dimostrato concretamente con il trasferimento della Polizia Locale dalla Uti-Friuli Centrale al Comune di Udine, dopo due anni molto travagliati, con la nomina del nuovo Comandante, con la nomina di un giovane Assessore alla Sicurezza Alessandro Ciani molto presente, con un bando di mobilità e in prospettiva con un possibile concorso per nuove assunzioni, che andrebbero anche a beneficio della cittadinanza di Udine in termini di Sicurezza. E’ grave a nostro avviso che con il suo agire poco obiettivo, l’addetto stampa del Comune, in qualche modo, non ne valorizzi l’operato.
Inserendo il nome di Marco Belviso nel motore di ricerca Google leggiamo che…

Marco Belviso condannato a un mese per “tentata violenza privata”

Fontanini-Belviso, la Procura indaga su un sospetto voto di scambio

Sequestrato il Blog di un candidato alle elezioni comunali di Udine. Il Perbenista.

Importanti rappresentanti politici dell’opposizione, in questi giorni, hanno presentato interpellanze per chiedere conto del comportamento di Belviso che, a tutti gli effetti è un dipendente comunale che senza fondato motivo accusa altri dipendenti comunali!

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Insomma un perbenista tra luci e ombre potremmo dire. Certo non avremmo voluto dare risalto ad un personaggio simile, ma come è noto, da 33 anni il SULPL si adopera quotidianamente per difendere la Polizia Locale a 360° e dunque è nostro dovere farlo anche in questo caso. Fortunatamente, anche tra i commenti a corredo dei post dedicati alla Categoria sulla pagina Fb de “Il Perbenista” , i lettori esprimono scetticismo circa la veridicità delle affermazioni di chi scrive.

Ricordiamo sempre che la diffamazione è un reato e siamo soliti depositare nelle Procure di tutta Italia esposti per segnalare eventuali fattispecie di reato che si configurano sui social e in rete.

                                                                                                          La Segreteria Nazionale SULPL

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Il SULPL è il punto di riferimento per politici e Polizia Locale

Si è concluso sabato a Riccione, nella splendida cornice dell’hotel Mediterraneo, la 23esima edizione del Convegno Nazionale SULPL, nel suo 33esimo anno dalla nascita, che ha visto partecipare circa 2000 Agenti provenienti da tutta Italia.

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Una tre giorni di formazione professionale gratuita, formazione sindacale e dibattiti politici sul futuro della Polizia Locale, che ha visto la partecipazione anche delle FF.OO.; alcuni corsi hanno registrato il tutto esaurito, la Categoria ha sete di formazione!
Durante la sessione dedicata ai Veicoli Stranieri (con oltre 450 iscritti per l’intera giornata) ha fatto irruzione il cane antidroga della Polizia Locale di Riccione, Ziko, per una dimostrazione pratica! GUARDA LA DIRETTA FB!

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Il nostro ringraziamento va al Comandante della Polizia Locale di Riccione che ci ha dato questa opportunità.

Il nostro è anche un Convegno che dedica spazio al confronto politico-sindacale. Alla tavola rotonda di sabato 12, moderata dal Luca Branda Sindaco di Sant’Agata d’Esaro, hanno partecipato il Sottosegretario alla Giustizia Morrone, il Consigliere di Palazzo Chigi, nonchè Assessore alla Sicurezza del Comune di Sesto San Giovanni Claudio D’Amico, l’Assessore alla Sicurezza di Monza Federico Arena, la Senatrice Mantovani, l’Assessore alla Sicurezza di Napoli Carmine Sgambati e l’Onorevole Francesca Galizia. Ciò che è emerso ed è stato riconosciuto dai politici convenuti è il ruolo di protagonista indiscusso della Polizia Locale nell’ambito della Sicurezza e la valenza unica del nostro Sindacato, riconosciuto quale unico interlocutore ideale in quanto è aperto al confronto con tutte le parti politiche e agisce nell’interesse esclusivo della Categoria, per il bene della stessa e dei Cittadini. DIRETTA FB DEL DIBATTITO POLITICO-SINDACALE

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Assirelli prima del discorso dei politici ha chiesto al Sottosegretario Morrone la modifica dell’art. 57 CPP.

In particolare, il Sottosegretario alla Giustizia Morrone ha sottolineato un cambio di rotta, a suo avviso, del nuovo Governo. La percezione di sicurezza è un qualcosa di molto complesso da trasmettere ai cittadini e la si può realizzare solo con la perfetta sinergia tra tutte le FF.OO., Polizia Locale compresa. Di quest’ultima ha riconosciuto il ruolo fondamentale e indiscusso nella società. Il nostro lavoro di prevenzione e repressione, ha detto, salva le Vite umane.
Il Consigliere di Palazzo Chigi, nonchè Assessore alla Sicurezza del Comune di Sesto San Giovanni Claudio D’Amico, ha letto una lettera del Vicepremier Salvini. Nel suo intervento ha riconosciuto il ruolo e il valore del nostro Sindacato di Categoria, per nulla politicizzato, a differenza di altri Sindacati. D’Amico ritiene che il Governo Lega-5 Stelle sia aperto al dialogo, ma ha bisogno di tempo… La Polizia Locale deve far parte a suo avviso del meccanismo della sicurezza a pieno titolo e questo dice, nel 2019 sarà possibile. Ovvio, aggiunge, che per fare questo tutti gli operatori devono essere dotati di tutti gli strumenti di difesa e i diritti e le tutele delle FF.OO.
Brillante e concreto è stato l’intervento dell’Assessore alla Sicurezza di Monza Federico Arena (Lega): ha aperto il suo discorso con un tributo alla memoria del Collega Nicolò Savarino, nel giorno del suo anniversario di morte.

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Ha dimostrato di conoscere a fondo le nostre problematiche, fino al punto di sembrare un appartenente alla Polizia Locale! Dalle sue parole traspariva tutto l’entusiasmo e l’apprezzamento per l’operato e il ruolo fondamentale della Polizia Locale. Ha riconosciuto che il Decreto Salvini è venuto solo parzialmente incontro alle nostre esigenze; tuttavia è positivo e vuole leggere questi segnali come un nuovo inizio, fatto di piccoli passi che ci porteranno alla Riforma. Ha sottolineato che il nostro Sindacato è un sindacato anomalo, in quanto chiede di mettere in condizione i Lavoratori di lavorare bene e di più, a differenza di altri sindacati che tendono a far lavorare meno i propri iscritti! La sua idea di sicurezza è lontana dal modello vigile urbano e si può attuare solo con una Polizia Locale nel ruolo di protagonista. Certo che questa deve essere messa nelle condizioni di poter operare, con accesso a SDI, AFIS, strumenti di difesa e autotutela, cani antidroga. A tal proposito l’Assessore ha accolto anche la nostra richiesta di far conoscere ai Colleghi l’Agente a 4 zampe Narco in dotazione al nucleo NOST (Nucleo Operativo Sicurezza Tattica), che è stato anche premiato!

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Possiamo confermare che è fantastico! Nel parlare di questo nucleo e dei suoi Agenti traspariva orgoglio e fierezza, un nucleo nato per rispondere alle esigenze di sicurezza urbana e all’interno del quale appunto, vi è l’unità cinofila che ha raggiunto eccellenti risultati, soprattutto per l’attività svolta nei parchi pubblici. Ha infine evidenziato l’importanza di una Legge di Riforma per la Categoria.
L’Assessore alla Sicurezza di Napoli Carmine Sgambati ha invece dato un affondo a Cgil, Cisl, Uil e in particolare al CSA: ritiene che questi sindacati costituiscono un grosso problema per la Categoria; sindacati che difendono i privilegi acquisiti e gestiscono i pacchetti di tessere con metodi di ricatto. Il Sulpl invece, sostiene, si batte peri i Diritti della Polizia Locale e lui riconosce in noi l’unico vero Sindacato degno di questo nome.
Ha poi evidenziato la poliedricità della Polizia Locale; a suo avviso nell’ambito della sicurezza urbana la Polizia Locale ha un ruolo centralissimo.
L’On. Francesca Galizia (M5S) si è soffermata sulla capillarità con cui è radicata nei territori la Polizia Locale e questo la rende unica Polizia di Prossimità. Assicura che il nuovo Governo è molto vicino e attento a noi. La Riforma è urgente; il nostro lavoro dice, è di alto profilo e altamente professionale. Siamo un piccolo esercito di 60 mila Uomini e Donne in Divisa. E’ assurdo, afferma, che ad oggi ci siano 12 Comuni capoluogo e 6 con popolazione superiore a 5mila abitanti in cui la Polizia Locale non è armata! Dunque fondamentale è investire in strumenti di tutela e formazione. Sulla PL occorre investire a 360°. Ha garantito che si impegnerà in prima linea per dare dignità alla nostra Categoria. Questo invece l’intervento della Senatrice Mantovani.

A conclusione l’intervento del nostro Segretario Generale Mario Assirelli, mai compiacente e sempre diretto; da subito ha affermato che la Lega non ha le idee ben chiare, in quanto non ha compreso che noi chiediamo un contratto di natura pubblica e non di entrare nella Legge 121. Quindi è necessario che sia chiaro a loro questo passaggio è che non si facciano fuorviare da dietrologie create ad hoc dai burocrati del Ministero dell’interno. La Polizia Locale deve dipendere dai Sindaci e non dal Viminale. Anzi, dice, il Governo giallo-verde era partito col piede giusto, ma poi ha subito una battuta d’arresto: questo esecutivo deve smettere di dare ascolto al Ministero dell’interno e non deve permettere alle “manine” di continuare ad intervenire sulle Leggi relative alla Polizia Locale.

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Ha ripreso alcuni politici presenti al tavolo sul punto in cui hanno affermato che la Categoria deve attendere; Assirelli ha detto a gran voce che la Polizia Locale è stanca, non di lavorare, ma di essere sfruttata e mandata al macello. Per cui il tempo dell’attesa e della pazienza è finito! Non è possibile, dice, continuare a impedirci di accedere a pieno titolo allo SDI con la banale motivazione delle infiltrazioni mafiose; le mele marce sono dappertutto e la cronaca, anche recente, lo dimostra in modo inequivocabile. Il sangue dei nostri caduti, afferma, è uguale a quello dei caduti delle altre forze di polizia. In chiusura riconosce comunque che l’attuale Governo in pochi mesi ha già lanciato alcuni segnali che potrebbero far ben sperare. Chiede così agli Onorevoli presenti di farsi carico in modo serio delle istanze rappresentate al tavolo dal nostro Sindacato e il serio impegno del Governo ad emanare la riforma totale della Polizia Italiana inserendola nell’art 3 del D. Lgs 165/2001, cosa che è stata accettata, aprendo immediatamente il confronto con il sindacato.
A seguire, sono stati premiati i Colleghi che nel corso del 2018 si sono distinti in servizio per merito, in operazioni al servizio della cittadinanza. DIRETTA FB DELLE PREMIAZIONI
Primo fra tutti e stato insignito di medaglia d’oro alla memoria del Collega Carmelo D’Addetta investito il 15 agosto u.s. sulla Statale 693 di San Nazario e morto il 13 novembre; il momento della consegna ai familiari ha commosso tutta la platea.

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Non ci resta che dirvi… ARRIVEDERCI AL PROSSIMO CONVEGNO NAZIONALE “NOI SIAMO LA POLIZIA LOCALE”! e ai politici, ribadiamo, ATTENZIONE ALLE MANINE!!!

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Modena, 14 gennaio 2019 La Segreteria Generale

SESSIONE SINDACALE_DIRETTA FB

GALLERIA FOTOGRAFICA

RASSEGNA STAMPA

Imperiapost.it

Reggio2000.it

FoggiaToday

IlPiacenza

RiminiToday

I nostri affettuosissimi Auguri alla Polizia Locale!

Un altro anno volge al termine… è stato un anno molto impegnativo e altrettanto travagliato.
Il 2018 si è aperto tragicamente per i Lavoratori del Pubblico Impiego con la sottoscrizione da parte dei soliti noti della preintesa del CCNL che noi abbiamo definito sin da subito una CIOFECA, per dirla alla Totò. Con quella sottoscrizione in data 21 febbraio 2018 (giornata che noi abbiamo battezzato Alien Day, con riferimento ai Sindacati Alieni che lo hanno sottoscritto, Triplice e Csa): i confederali e il Csa, in vista della tornata elettorale RSU 2018, hanno pensato bene di gettare un pò di fumo negli occhi ai Lavoratori della Polizia Locale e ai dipendenti pubblici, anche se in realtà gli hanno solo voltato le spalle per l’ennesima volta.
L’anno è trascorso e possiamo tirare le somme: la complicità di Aran, Anci e i quattro sindacati alieni (perché lontani dai Lavoratori e dalle loro problematiche, ma ben addentrati nel mondo dei burocrati) non ha prodotto alcun arricchimento o miglioramento per i lavoratori del Pubblico Impiego e men che meno per la Polizia Locale, anzi li ha impoveriti! A noi spiace ribadirlo, ma lo avevamo detto!
Solo per dare qualche spunto di riflessione:
– L’indennità tanto sbandierata per il servizio esterno della PL, chi l’ha vista?! I fondi sono prosciugati ovunque…
– Per implementare un fondo gestito dalla parte datoriale e dalla Triplice, stanno obbligando i lavoratori a dirottare i loro soldi, e cioè la quota del 208 nel Perseo-Sirio. In pratica il lavoratore non può più scegliere cosa fare del proprio denaro. Un furto autorizzato a tutti gli effetti, diciamolo, nel marasma e nell’incertezza più totale.
– E veniamo poi alla dolente nota del festivo infrasettimanale. Un Agente comandato in servizio nel giorno in cui ricade una festività infrasettimanale, a differenza di un qualsiasi altro dipendente comunale, deve lavorare per poco più di 2 euro all’ora, senza riposo compensativo. Praticamente siamo ridotti al caporalato! Se invece non si è comandati in servizio, il lavoratore della PL, a differenza del dipendente comunale, si ritroverà con un giorno di ferie decurtato. Hanno praticamente innescato una guerra tra poveri, ponendo in essere una palese discriminazione tra la Polizia Locale e i dipendenti comunali. Chi lo dice? Bhè il CCNL e un parere dell’Aran, che per le Amministrazioni vale oro, anche se come fonte normativa equivale a zero! Ad applicarlo sono state soprattutto le piccole realtà, poiché fortunatamente nelle grandi città le Amministrazioni sembrano aver avuto più buon senso nell’attendere, almeno sino ad ora, ma non possiamo garantire per il domani.
– Non essendo stati noi firmatari di quella schifezza di contratto, e ne siamo orgogliosi e lo rifaremmo (perché non è nostro costume svendere i Lavoratori) per volere della Triplice, siamo stati quasi ovunque esclusi dai tavoli di delegazione trattante; evidentemente per loro siamo troppo scomodi, perché a quei tavoli non abbiamo mai fatto i nostri interessi, ma quelli dei Colleghi. Ma come si suol dire ci hanno fatto uscire dalla porta e siamo rientrati dalla finestra, in veste di RSU ed RLS, più agguerriti e incazzati di prima! Con la consapevolezza di aver mantenuto tutte le nostre prerogative sindacali.
A dire la verità, partecipando a quegli incontri assistiamo a scene tragi-comiche: sentire triplice e Csa che tentano ad esempio di far desistere le Amministrazioni dall’applicare il parere Aran riguardante il festivo infrasettimanale, da un lato non ha prezzo, dall’altro comprendi senza ombra di dubbio che quei Sindacati hanno perso il contatto con la realtà e che le scelte scellerate dei loro Segretari Nazionali sono cadute addosso ai loro Dirigenti provinciali che sono completamente spiazzati e in difficoltà. E ci asteniamo dal commentare la loro richiesta di pareri autentici degli ultimi giorni… si rendono conto solo ora di cosa hanno sottoscritto?! Gli unici a rimetterci sono sempre e solo i lavoratori, purtroppo. Ma noi siamo al loro fianco e non demordiamo!

L’attuale Governo Lega-5 Stelle ha lanciato qualche timido segnale che noi leggiamo in modo positivo. Ad oggi siamo una Forza di Polizia di fatto, ma non di diritto. Noi continueremo a lavorare per fare in modo di diventarlo! Non è facile, ma nemmeno impossibile.
Cosa faremo? Continueremo a credere e a praticare la politica dei piccoli passi, quella che ci contraddistingue da 32 anni, fatta di concretezza e piccole ma importanti conquiste che passo dopo passo ci porteranno, si spera, a raggiungere il traguardo di una legge di riforma e del riconoscimento della Polizia Locale, non solo in termini di doveri, ma anche di sacrosanti diritti. Ultima importante iniziativa è stata quella di aver presentato nelle Procure di tutta Italia un esposto denuncia contro Triplice, Aran e Anci per la distrazione dei Fondi del 208. Vi invitiamo a seguire con attenzione anche quanto il Sulpl sta portando avanti in città come Genova, Milano e Ferrara, battaglie di principio importanti per tutta la Polizia Locale!
Uniti non perderemo mai di vista i nostri obiettivi e nonostante i numerosi ostacoli, non esiteremo mai quando ci sarà da lottare. Non fermatevi, non fermiamoci mai! Impegnamoci a tenere sempre viva quella fiamma, quell’energia, che ci induce a desiderare, a reagire, a lottare per raggiungere i nostri traguardi. Ricordate che noi appartenenti al Sulpl siamo il Sindacato delle idee e degli ideali. Siamo testa, cuore e coraggio, come nella favola del Mago di Oz!

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La differenza sta nel particolare che il quartetto, per arrivare alla città di Smeraldo, veniva aiutato ad affrontare le mille peripezie dalle scimmie volanti, noi invece le scimmie o alieni… dobbiamo combatterli!

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A voi e ai vostri cari la Segreteria SULPL augura con il cuore un sereno Natale e un 2019 all’insegna della salute e della serenità…

Un abbraccio, Mario & Miriam

Polizia Locale modello Rambo… ci piace!

E’ di pochi giorni fa la notizia che i Colleghi della Polizia Locale di Cittadella, nel Padovano, verranno dotati di pistola mitragliatrice Scorpion calibro 9×21. A darne notizia è stato il Comandante Grandin, al quale va il nostro plauso! Chi ci segue e ci conosce sa bene che il nostro Sindacato appoggia e vede di buon grado tutte le iniziative che vanno nella direzione della Sicurezza. Riteniamo infatti che Agenti messi in condizione di potersi difendere, possano garantire inevitabilmente maggior sicurezza alla cittadinanza.

Di tanto in tanto dobbiamo difenderci da alcuni sindacati della Polizia di Stato che per ovvi motivi, gradirebbero relegarci a guardie cittadine, vorrebbero per la nostra Categoria un ritorno all’età della pietra, per poter brillare di più. Fin qui siamo nell’ordinaria amministrazione.

Rimaniamo invece molto perplessi quando come spesso accade si levano i cori dei piagnoni della nostra stessa categoria. Proprio oggi abbiamo letto un nuovo articolo che titola così:

Mitra, droni, bodycam. I vigili del Veneto si ribellano: «Non siamo Rambo, qualcuno si farà male»
I sindacati (dopo che a Cittadella gli agenti sono stati dotati di mitragliette Scorpion): «Noi, vittime di sindaci a caccia di voti». Il comandante: «Lo vogliono i cittadini, purtroppo le multe non fanno consenso»

Le esternazioni infelici sono state fatte da CSA e CGIL. Di quest’ultimo non ci stupiamo affatto e nemmeno lo prendiamo in considerazione. Ma non possiamo astenerci dal commentare le affermazioni del rappresentante del CSA, sindacato che si definisce di categoria… ma di quale categoria? Non certo della Polizia Locale. Il CSA in Veneto rappresenta evidentemente quella parte di colleghi che dovrebbero cambiare lavoro, cogliendo al volo le mille opportunità di mobilità interna che i Comuni offrono, deponendo la Divisa, e indossando abiti civili da impiegato comunale. Se il modello Rambo gli va stretto, possono sempre aderire al modello Poldo!

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Il CSA ancora una volta recita la nenia delle TUTELE e delle competenze mancanti. Ma BASTA!!! Un sindacato di Categoria, degno di questo nome, deve solo sostenere Comandanti illuminati come Grandin e pochi altri. Comandanti che fanno la differenza in quanto sono Uomini in Divisa tra i loro Uomini e Donne della Polizia Locale; Comandanti che sono stati Agenti prima di ricoprire il ruolo attuale e quindi hanno memoria ed esperienza tali per conoscere a fondo i rischi che un operatore corre su strada e dunque comprende appieno l’importanza di tutelare la sicurezza dei suoi Agenti. Questo è quello che ogni Comandante dovrebbe fare.

Bravo il nostro Segretario Regionale del Veneto, Francesco Spadaro che ha dichiarato «La società è cambiata  e anche la polizia locale deve evolversi: siamo i nuovi centurioni delle città, e come tali dobbiamo essere in grado di difendere i nostri cittadini. Ben vengano quindi armi, prove fisiche e nuove tecnologie».

Le Tutele, quelle a cui si appellano i piagnoni del CSA Veneto & Co., semplicemente per non fare o perché si sentono inadeguati nel ruolo della moderna Polizia Locale… arriveranno, ne siamo certi. Noi lavoriamo per questo! Speriamo che la Segreteria Nazionale CSA si esprima al riguardo e che non sposi la linea del Csa Veneto.

La Segreteria Nazionale

 

Il potere della macchina del fango

Ci concediamo una riflessione, alla luce degli ultimi accadimenti…

Il lavoro nero e gli abusi nei terreni di proprietà hanno posto sotto i riflettori la famiglia del Ministro Di Maio. Premesso che chi ha sbagliato è giusto che paghi, e ci mancherebbe altro, tuttavia qualche considerazione va fatta. Innanzitutto che, le colpe dei padri non devono ricadere sui figli, che non necessariamente devono essere complici.

Per quanto attiene la Polizia Locale, viene da chiederci… PERCHE’ NOI?

La Polizia Locale, praticamente da sempre considerata una Polizia di rango inferiore, più volte travolta dalla potente macchina del fango per il Capodanno romano, per il “vigile” in mutande (solo per citare gli episodi che hanno demolito più di altri l’intera categoria, facendola passare per un branco di fannulloni e furbetti, su cui l’Arena di Giletti in particolare ha potuto imbastire numerosissime trasmissioni domenicali), improvvisamente è diventata garante della Legalità, balzando agli onori della cronaca e sotto le luci della ribalta. Ribadiamo, PERCHE’ NOI?

Noi siamo abituati a lavorare ed usurarci nell’ombra e avvolti dal silenzio, tanto clamore per un sequestro ci destabilizza! Di solito questo ruolo da prima donna spetta alle vere FF.OO., non ai diversamente impiegati comunali in Divisa.

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E a noi viene proprio da pensar male! In questo preciso momento storico in cui, il nuovo Governo Lega-5 Stelle:

  1. si è accorto, a differenza dei precedenti Governi che, la Polizia Locale esiste;
  2. ha reso protagonista la Polizia Locale per l’ Estate Sicura;
  3. ha reso protagonista la Polizia Locale di Roma Capitale per il ripristino della Legalità, sgomberando le ville dei Casamonica, per poi abbatterle;
  4. ha lanciato timidi segnali nell’ambito del Decreto Sicurezza che con una politica dei piccoli passi potrebbero concretizzarsi con una Riforma della Categoria…

Ebbene proprio ora la stessa Polizia Locale è stata nominata per eseguire un sequestro ad alta visibilità, ma molto scomodo, nelle proprietà della famiglia del Ministro Luigi Di Maio. In altri tempi, la Polizia Locale sarebbe stata destinata a fare viabilità agli incroci e alla chiusura delle strade, mentre Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia di Stato avrebbero operato per garantire Sicurezza e Legalità al Paese…

Evidentemente i poteri forti, quelli che non vogliono affatto che questa nostra Riforma vada a buon fine, hanno volutamente rinunciato a questo ricco piatto di visibilità, per mettere i “vigili” brutti e cattivi, in cattiva luce agli occhi di quel politico in particolare, e dei cittadini in generale.

Alla luce delle considerazioni sopra esposte, non a caso, abbiamo parlato del potere della macchina del fango che può travolgere e distruggere o rendere carnefice… a guidarla sono i poteri forti e ben celati.

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Meditate gente, meditate!