Giornata della Memoria 2017… Noi non dimentichiamo.

Si è celebrata oggi a Genova, con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, nel cimitero monumentale di Staglieno, la toccante Giornata della Memoria della Polizia Locale Italiana organizzata dal Sulpl, per commemorare tutti i Colleghi caduti o assassinati nell’adempimento del Dovere e in difesa dei cittadini, dal 12 settembre 1943 (eccidio di Barletta) ad oggi.

Per il nostro Sindacato maggiormente rappresentativo degli oltre 50.000 uomini e donne in Divisa, la Giornata della Memoria è divenuta un appuntamento irrinunciabile sia per non dimenticare i nostri Colleghi morti in servizio, nell’indifferenza di quegli stessi politici e burocrati che ci vogliono in ogni dove, sia per sensibilizzare le istituzioni locali che ogni anno partecipano sempre più numerose al nostro evento. E’ importante che la parte politica prenda coscienza di cosa sia la Polizia Locale Italiana, del suo essere sempre più qualificata, insostituibile e indispensabile, e acquisisca la consapevolezza di quanti Colleghi hanno sacrificato la loro Vita per amore della nostra Divisa, seconda a nessuno.

Hanno partecipato varie delegazioni di Comuni: per Genova il Vice Sindaco, il Presidente del Consiglio Comunale e il Comandante  della PL, nonché  il gonfalone storico della città; presente anche il gonfalone della città di Savona con Vice Sindaco e Comandante; per Piacenza hanno presenziato l’Assessore alla Sicurezza e il Comandante della Polizia Locale; per il Comune di Fontevivo (PR) il Sindaco. Alla commemorazione hanno preso parte diverse associazioni tra cui quella dei Cavalieri della Repubblica.

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Ringraziamo anche le Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Veneto e Lazio per aver consegnato a questo Sindacato di Categoria le loro bandiere, concedendoci di farle sfilare in una Giornata così significativa.

Per i colleghi presenti in divisa, il momento più toccante è stato quello in cui il Segretario Generale Mario Assirelli ha dato lettura di tutti i nomi dei nostri eroi, troppi. E il “Presente” pronunciato alla fine di quell’elenco di nomi, sta a significare che ognuno di loro era li con noi, nei nostri cuori.

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preghiera fedeli giornata della memoria 2017

Un pensiero è stato rivolto anche a quei colleghi e ai loro familiari che, senza supporto psicologico e sempre soli, sia in servizio che in famiglia, hanno deciso di rinunciare alla Vita attraverso tragici gesti, essendosi lasciati sopraffare dal male oscuro che nell’indifferenza dei più colpisce tanti appartenenti alle Forze di Polizia.

Ci siamo congedati con l’auspicio  che il prossimo anno il nostro Collega di Catania, l’Ispettore Luigi Licari, barbaramente aggredito in servizio da un branco di delinquenti e vigliacchi e ad oggi ancora in coma, vinca la sua battaglia con la Vita, da grande campione quale è, e possa partecipare alla prossima Giornata della Memoria, portando la sua testimonianza di quanto accaduto; glielo auguriamo di cuore e per lui chiediamo Giustizia, non sentenze sociologiche.

ONORE AI CADUTI, SEMPRE!

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S.U.L.P.L.: pronti alla mobilitazione nazionale!

Dunque, facciamo il punto della situazione.

Già in luglio 2016 il Sulpl, di fronte agli attentati terroristici, ha chiesto chiarimenti (che non sono mai arrivati) alle Istituzioni.

In dicembre 2016 il piano del Ministro dell’Interno Minniti si andava già delinenado con lucida chiarezza: parlava di prevenzione collaborativa da realizzare con un coinvolgimento pieno dei sindaci in primis, con il loro “braccio armato” (non su tutto il territorio nazionale però), i corpi di polizia locale, affiancati da questori e prefetti. In questa sorta di apparente rivoluzione copernicana, dietro la parvenza di maggiore autonomia dei sindaci e di un accresciuto ruolo della Polizia Locale si cela a nostro avviso solamente un enorme, ingiusto ed insostenibile carico di ulteriori responsabilità. Nessuno vuole sottrarsi a queste responsabilità, ma per poter far fronte alla minaccia terroristica occorre fornire agli operatori gli stessi strumenti e le stesse tutele delle Forze di Polizia propriamente dette! Minniti vuole che la Polizia Locale contribuisca a fermare i lupi solitari? Bene, che ci metta in condizione di poterlo fare!

Il 18 agosto u.s. Minniti parla di sinergia! Annuncia infatti che a breve “verrà emanata una circolare ai prefetti affinché attraverso i comitati provinciali per l’ordine e sicurezza pubblica che saranno convocati con la partecipazione dei sindaci e in sinergia con le polizie locali si svolga un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio“. Tra le righe di ogni annuncio del Ministro leggiamo che alle vere Forze di Polizia viene affidato il lavoro di intelligence, mentre alla Polizia Locale (o per meglio dire, ai diversamente impiegati comunali in divisa, che all’occorrenza devono sapersi trasformare in super eroi) viene affidato il lavoro di vigilanza, che nella pratica si traduce in ordine pubblico a tutti gli effetti, travestito da viabilità, o servizi in cui dobbiamo trasformarci in scudi umani unitamente ai blocchi di cemento decorati o meno, alle fioriere o agli alberi che qualche politico vorrebbe piantare nell’illusione di combattere la minaccia terroristica con la bellezza della natura!

Dopo ogni attentato il Ministro Minniti rilascia sempre le solite dichiarazioni, ma poi da buon burocrate quale è, insieme ai prefetti di tutta Italia, in barba alla sicurezza nazionale, quando nelle opportune sedi si tratta di perorare la nostra giusta causa e quindi di adeguare le nostre tutele, la nostra formazione, le nostre prerogative giuridico-contrattuali, le nostre strumentazioni (accesso allo sdi, giubbotti antiproiettile, armamento su tutto il territorio nazionale, bastoni, etc), tutto si arena inesorabilmente, probabilmente perchè nessun vertice vuole rinunciare a un pezzettino di orticello del potere e della visibilità.

E quindi, alla luce di quanto sopra esposto, la domanda retorica che tutti i cittadini, non solo noi del settore, dovremmo porci è se a questi burocrati importi davvero qualcosa della sicurezza nazionale, dei suoi cittadini e dei suoi servitori (compresi quelli di serie B delle Polizie Locali).

Ribadiamo che Anci deve a nostro avviso insistere per portare a termine l’iter di RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA, senza se e senza ma; in caso contrario dovrà avere la forza di negare i servizi richiesti dal Ministero o dal suo apparato. Il Sulpl non esiterà a denunciare i Sindaci per violazioni di legge e per tutti i danni che potranno verificarsi nell’era del terrorismo.

Il Sulpl chiede serietà da parte delle Istituzioni a tutti i livelli nell’affrontare una tematica contingente come quella terroristica e dignità per la nostra Categoria; SE NULLA DOVESSE CAMBIARE QUESTA ORGANIZZAZIONE SINDACALE E’ PRONTA PER UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE, NELLA CERTEZZA E NELLA SPERANZA CHE TUTTA LA POLIZIA LOCALE ITALIANA FARA’ CORPO PER FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE.

La Segreteria Nazionale SULPL

 

 

 

 

Sulpl_Petizione al Parlamento italiano

PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER EQUIPARARE LA POLIZIA LOCALE ITALIANA ALLE ALTRE FORZE DI POLIZIA AD ORDINAMENTO STATALE – PUOI FARLO ANCHE TU – SOSTIENI IL TUO LAVORO, LA TUA DIVISA E LA TUA PROFESSIONALITA’ – AIUTACI ED AIUTATI!

SIMILE PETIZIONE E’ STATA PRESENTATA ANCHE AL PARLAMENTO EUROPEO – ATTENDIAMO EVOLUZIONE – AFFINCHE’ TUTTA LA CATEGORIA POSSA SOTTOSCRIVERLA. TALI INIZIATIVE SONO STATE ASSUNTE IN COLLABORAZIONE CON L’ON.LE ROBERTA ANGELILLI.

Petizione Presidente Senato presentata dal SULPL

Petizione che ogni Lavoratore della Polizia Locale potrà presentare al Parlamento Italiano inviando, insieme ad un documento, a: petizioni@senato.it

Grazie ad ANCI e ai burocrati, per la Polizia Locale è stata persa un’altra occasione. Ma il SULPL non intende mollare la presa!

Decreto Sicurezza – la commissione accoglie l’o.d.g. proposto dal Sen. Di Biagio, ma solo per equo indennizzo e non sul rientro nel contratto di natura pubblico, sull’articolo 57 e sulle armi

testo che sta per essere votato al Senato                                 testo uscito dalla Camera

Se così dovesse essere, ci abbiamo provato ancora una volta, perchè ci crediamo e perchè siamo dalla parte giusta, e non smetteremo mai, fino alla fine, di provarci ovvero fino al raggiungimento del nostro – VOSTRO – obiettivo!

Certo è che un’altra ottima occasione è scivolata via per colpa piena di ANCI e della burocrazia, troppi ritardi e impasse della I Commissione Affari Costituzionali del Senato, vedi votazione Presidente….

Ringrazio a nome della Polizia Locale il Sen. A. Di Biagio per l’impegno profuso anche in questa delicata fase e per la sua vicinanza alla nostra Divisa.

Siamo già pronti a tentarci anche sui decreti Madia con altri diversi emendamenti.

ordini del giorno accolti

Un abbraccio alla Categoria

Mario Assirelli

(Segretario Generale S.U.L.P.L.)

16 marzo 2017: alla Polizia Locale è stato solamente restituito un DIRITTO, arbitrariamente sottratto dalla politica.

Decreto Sicurezza: il pensiero del SULPL, in attesa dell’esito delle decisioni del Senato.
DECRETO SICUREZZA – IL SULPL HA APPREZZATO L’IMPEGNO DEL GOVERNO PER GLI EMENDAMENTI APPROVATI DALLA CAMERA DEI DEPUTATI … MA NON E’ SUFFICIENTE! SIAMO SODDISFATTI, PERO’, CHE PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, FORSE SOLO PER L’EMANAZIONE DELLA NOSTRA L.Q. ERA SUCCESSO (ESCLUDENDO IL MOMENTO IN CUI SIAMO INTERVENUTI IN DIVISA, COME CONSULENTI PARLAMENTARI, AL TAVOLO DEL MINISTERO DELL’INTERNO CON I SENATORI SAIA E BARBOLINI), IL PARLAMENTO HA TRATTATO DEI PROBLEMI DELLA POLIZIA LOCALE ED ANCHE IN MANIERA ATTENTA E A VOLTE CON FOGA. I POLITICI HANNO CREDUTO NELLA NOSTRA DIVISA E NELLE PERSONE CHE LA RAPPRESENTANO. LA NOSTRA SERIETA’, CONTINUITA’, FORZA E CREDO HANNO PREVALSO SUI POTERI FORTI CHE GOVERNANO IL NOSTRO PAESE; ED ANCHE SULL’OPINIONE PUBBLICA E I MEDIA CHE COLLABORANO ATTIVAMENE A DENIGRARE LA NOSTRA IMMAGINE. …. MA TENIAMO I PIEDI PER TERRA – ORA LA NORMA PASSA AL SENATO, NELLA SPERANZA CHE NON MODIFICHINO IN PEGGIO QUANTO E’ PASSATO MA CHE POSSANO MIGLIORARNE IL TESTO. NOI CI TENTIAMO, COME SEMPRE, SENZA TANTI CLAMORI O RIVENDICAZIONI DI ALCUN GENERE.
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LASCIAMO AGLI ALTRI IL RUOLO DI PARLARE E SALTARE SUL CARRO DEL SULPL – I LAVORATORI SANNO BENISSIMO CHI OPERA PER LA CATEGORIA E CHI VIVE SULLE SUE SPALLE – NOI PREFERIAMO LAVORARE PERCHE’ L’ATTIVITA’ E’ ANCORA INTENSISSIMA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI UNA CATEGORIA MAI RICONOSCIUTA DALLA MATRIGNA NAZIONE. INFATTI, L’UNICO VERO RICONOSCIMENTO VIENE DAL RIPRISTINO DELL’EQUO INDENNIZZO PER I LAVORATORI, GLI ALTRI SONO COMPLEMENTARI ALL’ATTIVITA’ CHE DOBBIAMO PRESTARE – MEGLIO CHE NIENTE, PERO’, COME AFFERMAVA IL MIO NONNINO! MAI ACCONTENTARSI E GRATIFICARSI PER L’INTENSA ATTIVITA’ SVOLTA QUOTIDIANAMENTE, IL CREDO E’ IL CREDO. COSA STIAMO GIA’ FACENDO:  EMENDAMENTI CHE SARANNO PRESENTATI DAI NOSTRI REFERENTI AL SENATO – CONTRATTO DI NATURA PUBBLICO, RIENTRO ALL’ARTICOLO 3 DEL DLGS 165/01;  ARMI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE;  SISTEMI DI DIFESA PERSONALE;  QUALIFICHE CHIARE E SENZA LIMITAZIONI. SEGUIRANNO ALTRE INIZAITIVE: 1. RIATTIVARE IL DDL SULLA POLIZIA LOCALE (NACCARATO); 2. INTERVENIRE SUI DECRETI MADIA; 3. APRIRE UN CONTENZIOSO CON LO STATO ITALIANO; 4. PORTARE IL MALCONTENTO, COME PER L’EQUO INDENNIZZO, ALLA CORTE EUROPEA; 5. PRONTI ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE PER IL CONTRATTO DI LAVORO. NECESSARIAMENTE UN RINGRAZIAMENTO AI NOSTRI REFERENTI POLITICI E DI ANCI – PER L’ASSOCIAZIONE DEI COMUNI IL VICE PRESIDENTE DI PRIMO – PER LA CAMERA: FIANO (PD), NACCARATO (PD), MOLTENI (LN), PINI (LN), LOMBARDI (M5S), PER IL SENATO QUELLO CHE RIUSCIRANNO A FARE: STEFANI (LN); AUGELLO (COER); DI BIAGIO (AP), MARAN (PD). VI TERREMO INFORMATI SULL’EVOLUZIONE DELLA NOSTRA PROGRAMMAZIONE – UNITI SI VINCE, SEMPRE!
UN ABBRACCIO FRATERNO
IL SEGRETARIO MARIO ASSIRELLI
MODENA, 17 MARZO 2017
Tentiamo d’intervenire, anche in questo ramo del Parlamento, per portare ai Lavoratori della Polizia Locale altri riconoscimenti, senza esaltazioni per avere recuperato un nostro diritto privatoci dalla politica superficiale ed ora, finalmente riconsegnatoci. Il tempo delle medaglie è lontano – non è nostra abitudine autoincensarci e le medaglie le consegna il SULPL ai meritevoli – dobbiamo, come sempre lottare e soffrire, senza creare illusioni o facendo proclami, si prosegue con umiltà ed attività e la CATEGORIA LO SA! Un ringraziamento, però,  va a quanti hanno collaborato e collaboreranno con il SULPL.ORA MIRIAMO, AL SENATO PER ALTRI INTERVENTI MIGLIORATIVI, AL DDL POLIZIA LOCALE E  AL DECRETO MADIA PER FARE RICONOSCERE LE ALTRE TUTELE E DIRITTI DEI LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE.

Ecco cosa è stato approvato ieri alla Camera dei Deputati:

L’EMENDAMENTO – Approvato dalla Camera un emendamento al Dl sicurezza presentato da Fi ma sostenuto dal relatore che prevede la possibilità dell’arresto in flagranza differita (per i soli reati in cui l’arresto è obbligatorio) e ciò se il reato con violenze alla persone o alle cose avvenga durante o in occasione di manifestazioni pubbliche e sia ripreso da telecamere e in immagini fotografiche e che l’identificazione avvenga non oltre il “tempo necessario” per arrivare alla identità del reo e comunque entro 48 ore dal fatto. I sì sono stati 286, 114 i no. E’ stato invece ritirato dal governo l’emendamento al Dl sicurezza che mirava che introdurre il codice identificativo sulle divise della polizia. Il viceministro Filippo Bubbico, dopo diverse sollecitazioni, ha spiegato in Aula che il testo è stato ritirato per “mere questioni tecniche e che sarà reintrodotto al Senato in questo decreto”.

Chi spacca una vetrina durante una manifestazione se identificato da telecamere potrà essere arrestato come se fosse stato colto in flagrante. Arriva – infatti – nel dl sicurezza la flagranza “in differita”, quando cioè, le telecamere testimoniano un reato

-Videosorveglianza, riqualificazione urbana e daspo per spacciatori
Un concetto innovativo e più ampio di sicurezza, ampliato e appunto “integrato” visto che si punta a coinvolgere forze diverse e temi non apparentemente connessi direttamente al fine di concorrere, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla promozione e all’attuazione di un sistema unitario e integrato con la finalità del benessere delle comunità territoriali. CHIEDIAMO AI COLLEGHI SUL TERRITORIO DI MONITORARE ATTENTAMENTE CON CHI VENGONO EFFETTUATI I CONTRATTI, CHE NON SIANO RIPETITIVI, CIOE’ SEMPRE CON I MEDESIMI SOGGETTI.

Ecco le principali approvate dalla Camera.

– Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie Il decreto stanzia 1900 milioni per quest’anno, 3150 per il 2018 e 3500 per il 2019 e 3000 per ciascuno degli anni che vanno dal 2020 al 2032. Si punta allo sviluppo delle infrastrutture, difesa del suolo, ricerca e informatizzazione dell’amministrazione giudiziaria, eliminazione delle barriere architettoniche ecc.

– Patti per l’attuazione della sicurezza urbana Sono lo strumento concreto di attuazione dei piani di intervento e sono siglati tra il prefetto e i sindaci che potranno installare sistemi di videosorveglianza le cui spese saranno però svincolate dal patto di stabilità (si ipotizza una spesa di 15 mln a partire dal 2017).

– Poteri del sindaco in materia di sicurezza Il sindaco può adottare ordinanze in materia di sicurezza con particolare riferimento alla vendita degli alcolici. Gli interventi riguardano situazioni di grave incuria del territorio, ambientale o di altra natura.

– Ordinanze di allontanamento Sanzione pecuniaria ( da 100 a 300 euro) in caso di violazione dei divieti di stazionamento occupazione o utilizzo di di infrastrutture di vario tipo. I provvedimenti sono nei poteri del sindaco e i proventi delle sanzioni sono destinati ad interventi di recupero del degrado urbano. Si tratta in effetti di una sorta di “mini daspo”.

– Daspo per spacciatori Per coloro che sono condannati in via definitiva o in appello il questore può disporre il divieto di accesso nei locali pubblici o nei pubblici esercizi in cui sono stati commessi gli illeciti. Ulteriori norme sono previste per coloro che siano stati condannati in via definitiva.

Equo indennizzo per i Lavoratori della Polizia Locale Italiana. Prevede il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio e l’allargamento dei benefici sulle cause di servizio. relativamente alla pensione privilegiata, secondo il nostro parere è una conseguenza che non potrà che essere applicata. Cadono le demenzialità del governo Monti. Gli oneri previsti sono stabiliti in 2,5 milioni l’anno dal 2017.

Banche dati collegati tra Polizia Locale e Polizia di Stato.Il rafforzamento della cooperazione informativa e operativa tra le polizie civili italiane. Tale provvedimento riguarda anche l’accesso allo SDI.

Turn over per la Polizia Locale sbloccato per il 2017 fino all’80% e per il 2018 al 100%, purchè gli Enti siano virtuosi

Decreto Sicurezza – tutto l’articolato – approvato dalla Camera

 

La prima lettura del S.U.L.P.L. dei decreti Madia: demenziali e pericolosissimi per la Polizia Locale italiana!

165-2001 novellato – seguiranno le modifiche che tenteremo di apportare – MA PER LA POLIZIA LOCALE ESISTE UNA SOLA SOLUZIONE: LA COLLOCAZIONE ALL’ARTICOLO 3 DEL MEDESIMO DECRETO, DIVERSAMENTE SARA’ GUERRA SOTTO OGNI ASPETTO, SIA CON ANCI CHE CON IL GOVERNO – PREPARIAMOCI CATEGORIA, IL SULPL LO E’ – LOTTEREMO FINO ALLA FINE PER IL RICONOSCIMENTO DEI NOSTRI DIRITTI E DELLE NOSTRE TUTELE, SENZA SE E SENZA MA E CON CHIUNQUE ABBIA A CUORE LA NOSTRA DIVISA (NON SOLO A CHIACCHIERE). ABBIAMO EFFETTUATO DUE SCIOPERI CONTRO LA PRIVATIZZAZIONE DEL 1993, SE NECESSARIO NE FAREMO UNO ANCHE NEL 2017 E NON SOLO QUELLO!!! ASPETTATEVI DIVERSE INIZIATIVE E PER QUESTO MASSIMA COLLABORAZIONE SIA DELLE NOSTRE STRUTTURE CHE DI TUTTI GLI OPERATORI!

IL DOCUMENTO SULPL

 

DL sicurezza urbana: prima lettura del S.U.L.P.L.

Bozza del 12 febbraio u.s. con articolato e la relazione di Minniti in consiglio dei Ministri 

NORME IN MATERIA DI SICUREZZA URBANA E TUTELA DELLA SICUREZZA DELLE CITTA’ E DEL DECORO URBANO – BOZZA SCHEMA DI DECRETO LEGGE ….

Cari Iscritti,

avevamo dichiarato che avremmo atteso, per commentare l’uscita dei 18 articoli sul DL Sicurezza Urbana ed eccoci qua; consapevoli che, come sempre, qualcuno assai noto faccia suo quanto da noi redatto … non è più un problema, ormai, la nostra fiducia nell’intera Categoria è maturata sotto ogni aspetto ed è preponderante un motto, fatto nostro, “l’esempio è la prima autorità”, per cui continuiamo a lavorare per TUTTI!

Certo, come il SULPL sapeva, sulla Polizia Locale non c’è nulla o quasi+ (collaborazione tra le forze di polizia ad ordinamento nazionale e le polizie locali), rispetto a quanto annunciato sia dal Presidente di Anci – Decaro – che dal Ministro dell’Interno – Minniti, perché altre attività di legge sulle spalle dei Lavoratori della Polizia Locale, senza concedere Diritti e Tutele, NOI NON LE ABBIAMO VOLUTE e così è stato!

Abbiamo scritto fiumi di parole sul concetto di sicurezza urbana – security, safety – ora c’è!

Individuata in una serie e ampia gamma di situazioni, aspirazioni, interessi, rivolti al soddisfacimento di un elenco altrettanto ampio di esigenze, tutte strumentali alla promozione dell’individuo-persona; individuando la competenza, anche, nell’Ente Locale.

Un nuovo …. modello di governance ….

In poche parole un pluralismo istituzionale con necessità di perseguire un obiettivo di coordinamento tra i vari attori pubblici del sistema creato.

Coinvolge, attraverso modalità e strumenti di coordinamento, Stato, Regioni, Città Metropolitane, Enti Locali e Province autonome di Bolzano e Trento ( ANCORA le province autonome! ) in materia di politiche pubbliche per la promozione della sicurezza integrata.

Come funzionerà questo coordinamento, attraverso una Conferenza unificata a diversi livelli tra Stato e Regioni, tra Stato città Metropolitane, tra Stato e Comuni. Per lo Stato, sul territorio, sempre il Prefetto.

Le modifiche del 267/00 TUEL, come ampiamente già annunciato nei diversi interventi di primavera ultima scorsa e nell’estate successiva, agli articoli 50 e 54 consentirà al Sindaco di realizzare regolamenti nuovi per migliorare le condizioni sociali e prevenire fenomeni anomali che possono creare / generare incertezza nella popolazione.

Chi deve controllare che le nuove norme dei regolamenti dei Sindaci siano applicate??!! La forza pubblica, tramite direttive emanate dal Prefetto, Polizia di Stato e Carabinieri. E qui, già, ci sarebbe da ridere, se non fosse una questione assai seria!

Sia sul quasi* che sull’ulteriore attività che dovranno svolgere le altre polizie ad ordinamento nazionale, nonché sull’applicatività delle ordinanze ordinarie e non contingibili ed urgenti del Sindaco, ex sceriffo, che saranno certamente non attuate perché non ci sarà la disponibilità della forza pubblica ai suoi richiami attendiamo al varco sia Anci che i Prefetti.

Non vogliamo entrare nel merito, perché opereremo nei 60 giorni con i mentori di questo DL, sia relativamente al numero unico europeo 112, sia sulle attività connesse, nonché alle centrali operative come per le assunzioni determinate alla realizzazione di questo progetto, in base alla densità della popolazione regionale.

Come, per ora, non entreremo nel merito dei divieti, delle modifiche al codice penale, delle misure per il decoro, delle disposizioni sull’arbitrarietà di occupazioni arbitrarie, sulle partecipazione nella formazione della polizia locale nelle scuole delle altre forze di polizia, nelle disposizioni dei pubblici esercizi, nel contrasto alle sostanze stupefacenti …..

Un abbraccio fraterno.

La Segreteria Generale

Modena, 19 febbraio 2017