RIFORMA POLIZIA LOCALE – VI ASPETTIAMO A BARI DAL 20 GIUGNO P.V. – TUTTI POSSONO PARTECIPARE CON DIRETTA SOCIAL

Il SULPL prosegue nelle sue iniziative a favore della Legge di Riforma elaborata dalla prima Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati e stravolta dall’intervento del Ministero degli Interni, evidenziando, ancora una volta, chi oggi è deputato a legiferare e NON è il Parlamento, evidentemente, eletto democraticamente dalla popolazione, come previsto dalla nostra Carta Costituzionale, ma semplicemente e incredibilmente dai burocrati del Ministero.

Questi amministrativi statali vincono un concorso (come tutti nel P.I.) e si arrogano il diritto di “legiferare”, i Sindaci vengono eletti dalla cittadinanza e sono chiamati a garantire sicurezza urbana – per questo, dopo lo sciopero del 15.01.22 della Polizia Locale, che ha visto una massiccia adesione della categoria, il SULPL ha deciso di coinvolgere direttamente ANCI, che deve prendere una decisa posizione a favore della riforma e dei Lavoratori che quotidianamente rischiano la vita per l’altrui interesse e per mantenere la coesione sociale e la libertà.

I Sindaci sono impegnati nel garantire la sicurezza pubblica e per fare questo ricorrono alla propria forza di polizia – la Polizia Locale-, ma per poter svolgere i compiti che vengono richiesti, a questa Categoria, necessita una moderna legge che garantisca diritti e tutele e che riporti la Polizia Locale nell’ambito del contratto di natura pubblica, come per le altre forze di polizia ad ordinamento nazionale.

Solo con interventi radicali di equiparazione alle altre forze di polizia statuale si può garantire un efficiente coordinamento per la sicurezza delle Comunità.

L’ANCI è tenuta a dare il necessario sostegno alla proposta elaborata, all’unanimità, dalla prima Commissione e non adeguarsi a quanto invece presentato dal Ministero degli Interni che vede la polizia Locale e i Sindaci succubi degli organismi centrali.

Per queste motivazioni il SULPL organizza per il mese di giugno una manifestazione in Bari – diversa dall’ultima effettuata – ove, oltre a chiedere l’incontro con il presidente ANCI, verranno invitati i referenti parlamentari ed i rappresentanti del Governo, a partire dallo stesso Presidente del Consiglio.

Altre manifestazioni seguiranno questa seconda iniziativa, dell’anno in corso, sotto varie forme con scioperi e altre azioni a sostegno della riforma che sono al vaglio dell’Organizzazione Sindacale.

Vi terremo puntualmente informati e chiediamo sin d’ora un ampio e partecipato coinvolgimento in questa lotta per la conquista di diritti improrogabili e indispensabili per poter svolgere la nostra attività; la legge deve essere approvata come voluta dalla stragrande maggioranza della Categoria e come interpretata dai rappresentanti politici e non dall’apparato burocratico dell’organizzazione statale.

La sicurezza è un bene comune, da sempre la Polizia Locale è impegnata nel controllo del territorio come vera polizia di prossimità, troppi sono stati i caduti troppi Lavoratori della polizia Locale hanno pagato con la vita il loro quotidiano impegno, troppe le vittime che si sono verificate anche nel controllo della diffusione della pandemia -covid19-, anche nel rispetto di queste vite umane sacrificate per l’interesse della Nazione si deve garantire alla Polizia Locale parità di diritti e tutele con le altre forze di polizia.

Il Segretario Generale Vicario

Dott. Claudio Mascella

Roma, 10.05.22

TRA IL SERIUM (DDL POLIZIA LOCALE) E IL FACETUS (CSA) – ATTO II – SCIOPERO POLIZIA LOCALE DEL CSA DEL 29.04.2022… REVOCATO ANCHE QUESTO!

COME IMMAGINAVAMO PASSATE LE RSU TERMINANO I PROCLAMI DEL CSA IN FAVORE DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA LASCIANDOLA NEL LIMBO INSIEME A CGIL, CISL E UIL!!!

HANNO PROVATO AD ORGANIZZARE LO SCIOPERO IN DATA 25.03.22, PRIMA DELLE ELEZIONI DELLE RSU, MA HANNO SBAGLIATO I TEMPI E LA COMMISSIONE DI GARANZIA LI HA BLOCCATI.

POI HANNO RIPROVATO PER IL 29 APRILE 2022 MA SUBITO DOPO LE VOTAZIONI LO REVOCANO IN DATA 08.04.22, ANCHE SE ANNUNCIATO IN POMPA MAGNA (VEDI NOTA DEL CSA DI FIRENZE A FINE MARZO!)

LEGGETE LE MOTIVAZIONI DELLA REVOCA!

SOLO IMMAGINE, SOLO CHIACCHIERE E OPPORTUNISMO SULLE SPALLE DI QUESTI LAVORATORI!

LA SERIETA’ O SI HA O NON SI HA E IL CSA NON L’HA, DIMOSTRANDOLO AMPIAMENTE!

ERAVAMO PRONTI A CONDIVIDERLO IN QUANTO IL PUNTO CARDINE DELLA RIFORMA, CIOE’ IL RIENTRO NEL CONTRATTO DI NATURA PUBBLICA, E’ INDICATO ANCHE NEL LORO PROGRAMMA, DOPO ANNI DI DENIGRAZIONE NEI NOSTRI CONFRONTI ORA SONO GIUNTI SULLE NOSTRE POSIZIONI E RIVENDICAZIONI!!! E QUINDI…… CATEGORIA, MEDITA SE NON HAI ALTRI INTERESSI E SE TIENI AL TUO LAVORO, ALLA TUA DIVISA.

TI ASPETTIAMO ALLA NOSTRA MANIFESTAZIONE A GIUGNO!

PER DARE SEGUITO A CIÒ CHE ABBIAMO INIZIATO INSIEME IL 15.01.2022!

DIAMO UN’UNICA RISPOSTA ALLA CATEGORIA CHE SE LO MERITA E OPERIAMO PER UN UNICO OBIETTIVO. TUTTI INSIEME E’ POSSIBILE, BASTA VOLERLO VERAMENTE!

MARIO ASSIRELLI

LA NOSTRA NOTA DEL 25.03 U.S. IN RISPOSTA AL CSA

TRA IL SERIUM (DDL POLIZIA LOCALE) E IL FACETUS (CSA)

Siamo orgogliosi se suscitiamo le preoccupazioni e le apprensioni di certi sindacati, in questo caso del csa, soprattutto se ci indicano come l’ex Sulpl, citiamo testualmente “che a voce del suo segretario nazionale si è sempre proclamato sindacato di categoria per la PL”… si, ci viene da ridere, “proclamato” ma da chi?…. I Galloni si conquistano sul campo…a noi li attribuiscono perché da un trentennio perseveriamo, crediamo e combattiamo per la Categoria!

Sempre per la Polizia Locale; tralasciamo “ex” il Sulpl, lo dimostrano e dicono i numeri è il sindacato di Categoria maggiormente rappresentativo per la Categoria.

Infatti, il SULPL, appoggia esternamente il CSE FLPL rimanendo libero e apartitico, per la polizia locale, scevro da qualsiasi pregiudizio e contro chiunque danneggi i Lavoratori, la loro immagine, la loro professionalità, i loro valori e principi di Donne e Uomini in divisa e sempre pronti alla difesa di questa UNIFORME CHE NOI AMIAMO IMMENSAMENTE!

Forse gli accordi elettorali fatti esclusivamente per raggiungere la rappresentatività fanno paura o forse perché il csa aspettava una nostra confluenza e scioglimento ….. noi non abbiamo la memoria corta.

Le nostre alleanze sono chiare e cristalline e finalizzate a contrastare il sistema della rappresentatività voluto dai grossi imperi economici sindacali in violazione dell’art. 39 della Costituzione, che, lo ricordiamo, al comma 1 prevede: “ l’organizzazione sindacale è libera”. Peccato però che con il sistema voluto e creato con il dlgs 29/93, ora d.lgs 165/01, (contro cui noi e solo noi abbiamo raccolto 600 mila firme per modificare lo stesso dlgs e manifestato portando a Roma oltre 17000 uomini e donne in divisa con due scioperi uno in inverso e l’altro in autunno del 1993!!!

Dov’era allora il csa manco esisteva! Come oggi manco esiste per la polizia locale! Grazie a chi non ha agito l’organizzazione sindacale non è libera di rappresentare i lavoratori se non raggiunge la rappresentatività …. alla faccia dello Statuto dei Lavoratori!

Pensate che per tutelare gli interessi delle lavoratrici e lavoratori della Polizia Locale si possa raggiungere la rappresentatività solo nella Categoria? Ma questo il csa lo sa benissimo, quanti poliziotti locali ha come iscritti e dove prende i voti delle RSU?

Il Sulpl da solo ha proclamato lo sciopero nazionale della Categoria in data 15.01.22 e veramente qualche rappresentante del csa pensa che abbiano aderito solo 731 colleghi…..ci viene veramente da ridere, noi le decisioni le assumiamo consultando la base.

Siamo noi a dire ai Lavoratori state attenti in sede di votazione a non confondere i due simboli, ma questo è superfluo noi non vogliamo offendere l’intelligenza e la sensibilità dei nostri colleghi.

Noi rivendichiamo la paternità dello Sciopero proclamato e riuscitissimo, ma nello stesso tempo abbiamo partecipato a tutte le iniziative tendenti all’unione delle Associazioni e Sindacati della Polizia Locale, peccato che la triplice ed il csa si siano sfilati, proclamando uno sciopero senza tener conto della tempistica prevista dalla Legge per poi revocarlo il csa (proprio prima delle elezioni delle RSU, falsissimi! Leggete attentamente quanto hanno scritto-smascherati da soli ….. sic! Ma ormai la doppiezza di questi personaggi non fa più notizia, lo sappiamo, ma come fare a non rispondere… Non siamo Santi!) e la triplice non partecipando alla seconda riunione della consulta nazionale l’ha di fatto scavalcata preferendo ad essa incontro con ANCI (risultati???). Questa è l’unità richiesta dalla Categoria …. ma noi ci abbiamo provato per rispondere alla base della Polizia Locale Italiana!

Lo sciopero proclamato per lo scippo delle funzioni legislative e previste dalla Costituzione al Parlamento, da parte del Ministero dell’Interno, non rimarrà episodio sporadico ed isolato, anzi, verranno nei prossimi giorni concordate con la base e puntualmente comunicate sia le azioni che le iniziative da porre in atto …. noi siamo abituati così, le decisioni le ponderiamo e condividiamo, è questa la nostra forza.

Il csa può stare tranquillo, noi continueremo la nostra azione come sempre, a tutela delle lavoratrice e lavoratori della Polizia Locale, le nostre piattaforme di rivendicazione non sono mai cambiate di una virgola, i colleghi questo lo sanno ed è per questo che ci hanno sempre sostenuto, ci hanno sempre dato forza e continueranno a farlo con buona pace del csa ….. possiamo affermare che noi ci siamo sempre stati e sempre ci saremo per la Polizia Locale, in questo caso perseverare è un obbligo!

Paolo Sarasini – Giuseppe Bonfilio

25.03.22

 

NOTA DEL csa

 

Carissimi, siamo orami nel pieno della campagna elettorale per le elezioni Rsu e Rls che si terranno il 5, 6, 7 aprile.

Ci teniamo a precisare che sulle schede elettorali troverete oltre al simbolo CSA (ed oltre a quelli da sempre presenti) un nuovo simbolo CSE (aprite le foto per visionarli bene).La neo CSE FLPL raggruppa una serie di sigle sindacali fra cui il Diccap/Sulpl e Usb.

A noi del CSA questo accordo nazionale ci è suonato strano in quanto l’ex Sulpl, che a voce del suo segretario nazionale si è sempre proclamato sindacato di categoria per la PL, adesso sta assieme ad altri sindacati fra cui Smart  Workers Union (e purtroppo la PL è assai poco “smartizzabile” ) ed Usb (che anche in assemblee non tanto lontano nel tempo, ha mostrato ritrosità nei confronti dei cosiddetti ” vigggili ” perchè, secondo alcuni lavoratori degli enti locali,   i vigggili guadagnano anche troppo !!! ). Forse sarebbe stato più naturale ed opportuno un apparentamento del diccap/sulpl con il Csa ? …. Secondo noi si, probabilmente i vertici nazionali della neo CSE FLPL hanno fatto altri ragionamenti (ci chiediamo quali …e come faranno a trovarsi in accordo successivamente nelle contrattazioni decentrate). Forse adesso capiamo anche perché il Diccap/sulpl da solo e senza interpellare nessuno per una lotta congiunta, proclamò lo sciopero nazionale della PL dopo che la Commissione Affari Costituzionali aveva stravolto il Testo Unificato di Riforma della PL (con dati provvisori del Ministero degli Interni di adesione a quello sciopero di 731 colleghi in tutta Italia). Detto ciò, nel pieno della legittimità e libertà sindacale, invitiamo tutti i colleghi a non confondere i due simboli al momento delle votazioni. Il CSA FIRENZE quest’anno presenterà una lista di 22 candidati RSU (vedi foto allegata) e 3 candidati Rls. Riteniamo che i 22 candidati siano trasversali a tutto il Corpo della PM di Firenze poiché provenienti da quasi tutti i reparti maggiori. Avrete comunque modo di rileggere i nomi anche sulle liste che saranno presenti nei seggi. A livello nazionale il CSA non è stato fermo dopo l’ingerenza del Ministero degli Interni sul teso Unificato (l’iter di Riforma della PL non è ancora concluso) ed abbiamo programmato un’azione di lotta nazionale per il giorno 29 aprile 2022 già visibile dal sito della Commissione di Garanzia dello Sciopero. Sulla questione riforma della PL abbiamo preferito lavorare in silenzio senza strumentalizzare le giuste rivendicazioni in funzione delle elezioni Rsu ed infatti lo sciopero nazionale si terrà dopo le elezioni stesse e congiuntamente ad altre forme di lotta e di rivendicazione che renderemo note dopo le elezioni.

Nel frattempo i sindacati nazionali confederali (Cgil Cisl Uil) cosa hanno fatto per contrastare lo stravolgimento del testo unificato di Riforma della PL ? Come mai non parlano mai di CONTRATTO DI DIRITTO PUBBLICO, equiparazione pensionistica al pari delle altre divise ?

MEDIATE GENTE MEDITATE E…..  VOTATE e fate VOTARE CSA.

Un abbraccio a tutti per CSA Andrea Sedicini

 

RIFORMA POLIZIA LOCALE: tutto quello che la Categoria deve sapere. Andiamo avanti!

Secondo comunicato post sciopero alla Polizia Locale, alla vera Polizia di Prossimità!

 

Dopo il conseguito SCIOPERO della POLIZIA LOCALE ITALIANA effettuato in data 15 gennaio u.s., attuato attraverso Presidi, Sit-In e Rappresentanze in tutt’Italia, riteniamo doveroso continuare ad informare la Categoria sulle iniziative intraprese e su quelle da intraprendere.

Giova ricordare gli eventi che hanno determinato la proclamazione dello stato di agitazione della Categoria, rimasto non conciliato e la, ovvia, successiva indizione dello sciopero:

  • la prima Commissione Affari Costituzionali della Camera dei Deputati congiungeva, in un unico Disegno di Legge (DdL), tutte le proposte di modifiche alla Legge Quadro 65/86, presentate dai Gruppi parlamentari, tale progetto di legge veniva approvato all’unanimità dalla medesima Commissione, quali rappresentanti di tutte le forze politiche presenti in Parlamento ed eletti democraticamente dai cittadini;
  • il testo predetto, successivamente, transitava al vaglio del Ministero dell’Interno (?!?) il quale veniva totalmente falsato – e mutava nel suo giusto precedente articolato – dalla burocrazia dei Prefetti, di quel dicastero, e reso inaccettabile alla Categoria.

Il Ministero dell’Interno ignorando completamente la nostra Carta Costituzionale, la quale all’art.70 stabilisce, in maniera inequivocabile, che la funzione legislativa è esercitata dai due rami del Parlamento – Camera e Senato – e non, evidentemente, dai funzionari burocrati del medesimo ministero – deformava il testo della Commissione con delle allucinanti indicazioni inaccettabili e derisorie per la Categoria, quindi IRRICEVIBILI e NON accettabili per il SULPL, per questi motivi le abbiamo respinte al mittente.

  • Questa Organizzazione maggiormente rappresentativa, nella Polizia Locale Italiana, su sollecitazione degli Operatori ha aderito, rendendosi disponibile (annunciandolo prima dello sciopero) ad organizzare e partecipare alle riunioni indette nelle date del 19.01.22 e 11.02.22 dalla Consulta Nazionale di Polizia Locale d’Italia (raggruppa alcune Associazioni di Categoria con esclusione di quelle aderenti alla nostra Organizzazione) che ringraziamo!
  • La partecipazione alle riunioni è sempre stata aderente allo spirito di lealtà che ci ha sempre contraddistinto da più di 35 anni e scevra da ogni preconcetto e da secondi fini, anzi sono state realizzate proprio per dare risposte ancora a chi crede nell’unità della Polizia Locale italiana.
  • Nel corso del primo incontro, nel rispetto delle diverse opinioni delle associazioni e organizzazione sindacali, è emerso la posizione di Cigl, Cisl e Uil, le quali ritengono che la Polizia Locale Italiana debba rimanere ancorata al comparto attuale – con tutte le limitazioni e incongruenze che questo comporta, a cui abbiamo dato ampie spiegazioni e motivazioni oltre che raccogliere 600 mila firme proprio per questa problematica – con contratto di natura privatistico (non era una novità!) e NON solo, ma l’intento era ed è quello di riuscire a realizzare attività tutt’insieme in favore di quella divisa che onoriamo tutti i giorni, magari ognuno con le proprie convinzioni, ma uniti nella lotta per la riforma.
  • Nella seconda riunione, nella quale si sarebbero dovute concordare le iniziative comuni da intraprendere, si registrava l’assenza della triplice e del CSA, si pattuiva di comunicare ad ANCI (parte datoriale – da noi incontrato più e più volte…sic!) la necessità di avere un confronto per rivendicare le opinioni congruenti.

Ora, dopo che abbiamo PER VOI urlato e chiesto l’unità della Categoria (che avevamo da tempo provato e riprovato ma che nonostante questo ci avete chiesto ancora di esplorare questo cammino, perché sui social, purtroppo, i Colleghi credono alle sirene del momento e che queste non operano MAI per un interesse unico della Polizia Locale, anzi devo dire che abbiamo purtroppo constatato, ulteriormente, che esistono troppi interessi personali e/o orticelli da continuare a coltivare, MENTENDOVI sempre e con costanza e continuità!!!) è emerso da comunicati pubblicati, i quali dimostravano il vero motivo dell’assenza di questi quattro soggetti nel secondo incontro – il loro vero scopo! Che non coincide certamente con il nostro ovvero con quello della Categoria. Fermarci/rallentarci!

Apprendevamo, infatti che cgil, cisl e uil avevano già chiesto un incontro con Anci, tenuto sulla riforma della Polizia Locale, avvenuto prima ancora della formulazione della richiesta ad ANCI da parte della Consulta e che il CSA aveva programmato e proclamato sciopero per il 25 marzo 2022 (forse in questo caso proprio per le elezioni delle RSU di Aprile pensando male….), poi posticipato perché rilevato errori da parte della Commissione di Garanzia al 29 Aprile e revocato anch’esso per i medesimi motivi …. (tra l’altro se lo avessero comunicato già al primo incontro con la Consulta avremmo, perché no, potuto partecipare anche noi!!!).

  • Per quanto sopra il SULPL, dopo aver presenziato con i propri Dirigenti (Dott. Giuseppe Bonfilio e dott. Giovanni Iannello Leone) lealmente alle riunioni, si ritiene di continuare il nostro percorso che sarà individuato dalla Struttura con altre azioni di lotta ma sempre pronti a collaborare con quanti hanno veramente a cuore gli interessi dei LAVORATORI della Polizia Locale Italiana.

Nel frattempo abbiamo scritto al Presidente del Consiglio dei Ministri – Draghi Mario – per renderlo edotto delle responsabilità del Ministero dell’Interno e dell’azzeramento del Parlamento italiano, relativamente alla nostra riforma!

Infine, siamo riusciti, grazie all’Onorevole Francesca Galizia, ad estendere per tutto il 2022, l’esclusione dal computo ai fini delle limitazioni di spesa per gli Enti sulle maggiori spese per il personale temporaneo della Polizia Locale.

Rivendicando e ribadiamo il motto UNITI SI VINCE, fatto proprio da questo S.U.L.P.L., Vi saluto fortemente e continuate a credere nel Vostro Lavoro, nella Vostra divisa ed insieme raggiungeremo uno degli obiettivi di queta Categoria.

Il Segretario Generale

Mario Assirelli

Modena, 19.02.2022

 

Primo comunicato – post sciopero del 15 gennaio u.s.

RIFORMA: ENNESIMA UMILIAZIONE DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA. SCENDIAMO IN PIAZZA, UNITI PIÙ CHE MAI! Lo Sciopero Nazionale avverrà a pochi giorni dal decennale della tragica scomparsa del Collega Nicolò Savarino.

Il S.U.L.P.L. nel prendere atto delle modifiche apportate dal Ministero degli Interni al testo unificato sulla legge di riforma della Polizia Locale conferma lo Sciopero Nazionale della Categoria che si terrà il giorno 15 gennaio 2022. Ancora una volta la Polizia Locale è stata umiliata e trattata dai burocrati statali come la Cenerentola tra le Forze dell’Ordine. Dinnanzi alle Prefetture verranno predisposti dei presidi fissi dove si effettueranno  volantinaggi in cui saranno distribuite le nostre richieste sia alla collettività che ai politici, sit-in e rappresentanze. Si attendono vostri pensieri, lettere e quanto ciascun Collega vorrà far pervenire alla scrivente segreteria insieme ad idee per ulteriori azioni di lotta. Smettiamo, per una volta, di partecipare all’evoluzione della polizia locale online, ma portiamoci realmente in piazza per dimostrare il nostro stato d’animo, la nostra rabbia, urlando le nostre rivendicazioni e i giusti diritti di Lavoratori deputati alla sicurezza.          
              I presidi saranno aperti a chiunque voglia esserci – anche con bandiere diverse, ma con il medesimo obiettivo, senza vincoli ideologici – con altri stendardi quali essi siano, ma dimostrando attivamente che non si può continuare a rinviare l’emanazione di una legge che rende giustizia alla Polizia Locale e tuteli il nostro sempre più difficile lavoro quotidiano.
              Lo Sciopero Nazionale avverrà a pochi giorni dal decennale della tragica scomparsa del Collega Nicolò Savarino avvenuta a Milano il 12 gennaio 2012. Non dobbiamo dimenticare mai che anche questa vita offerta per far  rispettare le regole comuni, la coesione sociale, rende sempre più evidente che non possiamo essere considerati impiegati in uniforme, ma che siamo una vera e presente Polizia di Prossimità  e che questa non può più essere denigrata e considerata figlia di un dio minore così come ha dimostrato di pensare anche questo Governo, accettando supinamente le inaccettabili modifiche apportate. In questo difficile momento non chiediamo risorse economiche – e solo noi sappiamo quanto ne avremmo necessità – ma chiediamo che vengano riconosciuti i nostri DIRITTI per poter operare al  meglio per la nostra Nazione e disposti a rischiare quotidianamente – ma con eguale dignità di trattamento dei colleghi delle polizie ad ordinamento nazionale – la nostra incolumità per la Comunità in cui viviamo.
              Se credi veramente nel tuo lavoro dimostralo fattivamente e realmente partecipando allo Sciopero Nazionale della Categoria e dando visibilità ai nostri presidi  insieme al SULPL, insieme a quella divisa di lavoro che quotidianamente indossi per tutelare la legalità e il rispetto delle regole del vivere civile.
 
E ….. RICORDATI CHE UNITI SI VINCE, SEMPRE !!!


Il Segretario Sulpl di Milano e della Lombardia Vincini Daniele

Il Segretario Generale Mario Assirelli
         

Il 15.01.2022 scioperiamo in massa per la nostra dignità di Lavoratori. Ribelliamoci a chi ci vuole umiliare, ribelliamoci a questo insulto chiamato “riforma”!

 

Piacenza, 28 dicembre 2021

 Fino a un mese fa la Polizia Locale ha sperato, ancora una volta, in una Legge di Riforma seria, che potesse chiarire il ruolo della Polizia Locale nell’ambito della Sicurezza e che potesse riconoscere a questa Categoria dignità e diritti di natura giuridica, previdenziale e assistenziale.

 Il testo era uscito dalla I Commissione Affari Costituzionali della Camera con l’approvazione all’unanimità dei Parlamentari.

 E’ stata la stessa Commissione Parlamentare Europea a richiamare il Presidente del Consiglio, il Ministro dell’Interno e i capigruppo dei partiti politici, per indurli a porre fine alla discriminazione sul piano organizzativo e remunerativo esistente in Italia fra la Polizia di Stato e la Polizia Locale.

Da sempre siamo equiparati nei doveri alle Forze di Polizia ad ordinamento statale (non ultimo l’obbligo vaccinale), ma mai nei Diritti.

 La nostra Categoria non è stata nemmeno ancora inserita nelle cosiddette “categorie usuranti”, nonostante il numero di caduti e feriti durante l’adempimento del dovere.

 Questo sindacato di categoria ha contribuito a 360 gradi alla redazione di quella proposta, come riconosciuto dall’On. Simona Bordonali (Lega). Ma ormai l’esperienza ci insegna che fino alla fine qualcuno può fare lo sgambetto. Ed infatti è arrivato per tutti noi il pacco di Natale.

Non a caso in data 6 dicembre u.s. abbiamo proclamato lo stato di agitazione, per le stesse motivazioni che il 15 gennaio 2022, in tutta Italia, indurranno la Polizia Locale a fare sciopero: il Deus ex machina è sempre e solo il Ministero degli Interni che puntualmente commette ingerenze nella nostra Riforma. I suoi funzionari, quelli del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si sono catapultati sul testo e hanno dato indicazione alla politica di stravolgerlo e se possibile di renderlo peggiorativo rispetto alla Legge attualmente in vigore, la n.65 del 1986.

 Il risultato? per dirlo alla Fantozzi, una “cagata pazzesca”!

Svanito il contratto pubblico; è ritornata in auge la dicitura “Polizia Amministrativa” locale; ritorna in modo ridondante la richiesta alle Polizie Locali dei capoluoghi di provincia di garantire il servizio h24 per il rilievo dei sinistri (ovviamente per sgravare di cioè i gestori della Sicurezza); confuse qualifiche di Polizia Giudiziaria e Pubblica Sicurezza; regime previdenziale incerto; formazione demandata esclusivamente alle Regioni, così come la scelta di livree, divise e distintivi; sarà sempre il politicante di turno a scegliere se armare o meno la polizia Locale; con l’accesso alla banca dati sdi continua ad esserci preclusa la possibilità di essere edotti circa gli eventuali precedenti penali della persona che abbiamo di fronte; Comandanti nominati e quindi completamente asserviti alla politica locale ed esclusi anche dai tavoli in prefettura sulla sicurezza integrata.

 I burocrati del Ministero dell’Interno, probabilmente, hanno paura di perdere il privilegio di ricoprire il ruolo di “ first lady” in tema di Sicurezza; hanno evidentemente paura di una Polizia Locale riconosciuta a livello nazionale dalle Istituzioni. Ci preferiscono disgregati, disorganizzati e senza tutele. Ci utilizzano a loro piacimento a seconda del momento: basti pensare all’emergenza terrorismo quando i Prefetti e i Questori di tutta Italia, in accordo con i Sindaci ci usavano come scudi umani; alla pandemia che abbiamo affrontato in prima linea, lasciando sul campo 37 Colleghi; alle varie manifestazioni no vax: la Polizia Locale è per loro l’utile idiota.

 Questi burocrati, e spesso i sindacalisti che avallano senza averne titolo le loro castronerie, ignorano che una Riforma seria della Polizia Locale sarebbe solo un valore aggiunto per i Cittadini e per il Paese, poiché contribuirebbe a rendere più efficace l’intero sistema sicurezza e si potrebbe finalmente auspicare addirittura un sistema coordinato a livello nazionale.

 Speriamo vivamente che questo sciopero sia sentito e partecipato dalla Polizia Locale. Se non ora quando, far capire al Governo e al Ministero degli Interni che la Polizia Locale è stanca di vivere in questo limbo, di essere trattata come la Cenerentola delle Forze di Polizia. Non lo siamo.

I presidi si terranno davanti alle Prefetture e Questure di tutta Italia il 15 gennaio 2022, per l’intera giornata.

 Questa organizzazione sindacale invita tutte le OO.SS. e Associazioni a prendere parte a questo sciopero, molto sentito dalla Categoria, al fine di dare un segnale forte e chiaro alle Istituzioni: la Polizia Locale dice basta a ogni tipo di umiliazione proveniente dai funzionari ministeriali che sono i direttori dell’attuale Governo.

 Ai Colleghi diciamo: partecipate in massa! Lo sciopero riguarda tutti gli appartenenti alla Polizia Locale! Scioperiamo per la nostra dignità di Lavoratori. Ribelliamoci a questo insulto!!!

CARO COLLEGA, PARTECIPANDO, ANCHE TU POTRAI DIRE… IO C’ERO!

Vi aspettiamo!

Miriam Palumbo

 

15 gennaio 2022: SCIOPERO DELLA POLIZIA LOCALE.

AI LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA
 
 
SCIOPERO DELLA CATEGORIA PER IL 15 GENNAIO 2022.-


Il Sindacato Unitario Lavoratori della Polizia Locale Italiana- S.U.L.P.L.-


Premesso che:
Il Governo non ha ritenuto procedere al raffreddamento dei conflitti presso le sedi indicate dalla Legge 12 giugno 1990, n. 146 e ss. mm. ii. – anche in relazione agli ultimi eventi relativi alla riforma della polizia locale italiana che ha visto modificare in peggio il testo uscito dalla I Commissione Affari Costituzionali della Camera il quale era stato approvato all’unanimità dalle forze politiche presenti nell’arco parlamentare!!!!


Gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana, pur svolgendo da sempre le stesse funzioni delle forze di Polizia ad ordinamento statale, non hanno gli stessi trattamenti giuridici, previdenziali ed assistenziali;


Il SULPL ha raccolto 600 mila firme d’iniziativa popolare per addivenire alla risoluzione di questo annoso problema evidente a tutto il mondo istituzionale ma che a causa del Ministero dell’Interno (cioè i Prefetti che ne fanno parte – i burocrati) non è stata ancora varata nonostante la volontà dei nostri parlamentari e dei cittadini italiani di riformare questa basilare e fondamentale polizia di prossimità.


L’Unione europea ha recepito già nel 2017 la richiesta avanzata in sede di audizione di equiparazione, in termini di tutele e formazione, alle altre forze di polizia ad ordinamento nazionale presenti sul territorio, inviando apposita missiva alle Autorità (Presidente del Consiglio, Ministero dell’Interno e a tutti i capogruppo dei partiti italiani) nazionali per indurre a porre fine a queste discrasie del sistema sicurezza tra i Lavoratori che ne tutelano il territorio ed equiparamento e del trattamento economico esistente fra le forze dell’ordine nel nostro Paese; evidenziando “la discriminazione, sul piano organizzativo e remunerativo, esistente in Italia” fra la polizia di Stato e a polizia locale”, sottolineando “la necessità di coinvolgere” questi ultimi “nelle azioni volte a prevenire e combattere il terrorismo e la radicalizzazione”, pur ammettendo che la materia è di competenza esclusivamente nazionale, la Commissione Ue, nel documento inviato, ha riconosciuto che le forze di polizia locali possono svolgere “un ruolo fondamentale” nella condivisione delle informazioni e che potrebbero essere partner importanti nella lotta alla radicalizzazione e al terrorismo;


Il Consiglio dei Ministri in data 11 luglio 2019 ha approvato su proposta del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro della Pubblica Amministrazione un disegno di legge delega per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale. La delega prevedeva, tra le altre cose, il riordino della disciplina in materia di accesso ai ruoli e della relativa progressione di carriera, nonché del rapporto di lavoro anche sotto i profili previdenziali e assicurativi;
Nelle bozze delle ultime previsioni normative in materia di contenimento del Covid-19, era contenuta la possibilità di assunzione nella Polizia Locale in deroga alle disposizioni stringenti finalizzata al contenimento della diffusione della Pandemia, cancellata in sede di emanazione;
Il D.L. n.172 del 26 novembre us ha introdotto l’Obbligo vaccinale per gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana, equiparandola di fatto alle altre forze di Polizia Statuale, poiché tutte preposte al controllo del possesso della carta verde e al contenimento della Pandemia sempre in prima fila i Lavoratori della polizia locale;
La Polizia Locale Italiana ha registrato il decesso per Covid-19 di 37 donne e uomini caduti nell’espletamento e adempimento del proprio dovere finalizzato alla limitazione della diffusione Pandemica;
La Categoria dei Poliziotti Locali non è stata inserita nelle cosiddette attività usuranti / gravose a fronte dei caduti, feriti e mutilati che si registrano diuturnamente;
E’ stato licenziato il testo unico definitivo dei progetti di legge sulla Polizia Locale, approvato da tutte le forze politiche parlamentari, ma che lo stesso, alla data odierna, non è stato calendarizzato per i passaggi nelle aule del Parlamento; il predetto testo unico definitivo è stato, dopo la proclamazione dello stato di agitazione ulteriormente modificato dal Ministero degli Interni;
Non è stata emanata nessuna previsione di Legge prevedente l’erogazione dell’assegno alimentare per i lavoratori della Polizia Locale sospesi dal servizio a causa dell’entrata in vigore del D.L. n.172 del 26 novembre 2021 in Italia possiamo elargire il reddito di cittadinanza a chi ne ha necessità, giustamente, ma lasciamo senza stipendio la DIVISA!!!
Tutto ciò premesso
Al fine della tutela dei diritti di tutti i lavoratori della Polizia Locale Italiana, PROCLAMA SCIOPERO DELLA CATEGORIA PER TUTTA LA GIORNATA DEL 15 GENNAIO 2022.

IL SULPL PROCLAMA LO STATO DI AGITAZIONE DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA

Spett.le Commissione di garanzia per il diritto allo sciopero

Piazza del Gesù n. 46

00186 Roma

segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it

 

On.le Presidente del Consiglio dei Ministri

presidente@pec.governo.it

 

On.le Ministro dell’Interno

segrdipartimento.ps@pecps.interno.it

 

On. Ministro Affari Regionali

affariregionali@pec.governo.it

 

Spett. ANCI

anci@pec.anci.it

 

Spett.le UPI

upi@messaggipec.it

 

Oggetto: Proclamazione Stato di Agitazione della Polizia Locale Italiana.-

Il Sindacato Unitario Lavoratori della Polizia Locale Italiana- S.U.L.P.L.-

Premesso che:

 

Gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana, pur svolgendo da sempre le stesse funzioni delle forze di Polizia ad ordinamento statale, non ha gli stessi trattamenti giuridici, previdenziali ed assistenziali;

L’Unione europea ha recepito già nel 2017 la richiesta avanzata in sede di audizione di equiparazione, in termini di tutele e formazione, alle altre forze di polizia ad ordinamento statale presenti sul territorio, inviando apposita missiva alle autorità italiane per chiedere di porre rimedio alla “discrepanza” di trattamento attualmente esistenti fra le forze dell’ordine nel nostro Paese, evidenziando “la discriminazione, sul piano organizzativo e remunerativo, esistente in Italia” fra la polizia di Stato e gli agenti locali, sottolineando “la necessità di coinvolgere” questi ultimi “nelle azioni volte a prevenire e combattere il terrorismo e la radicalizzazione”; pur ammettendo che la materia è di competenza esclusivamente nazionale, la Commissione Ue, nel documento inviato all’Europarlamento, ha riconosciuto che le forze di polizia locali possono svolgere “un ruolo fondamentale” nella condivisione delle informazioni e che potrebbero essere partner importanti nella lotta alla radicalizzazione e al terrorismo;

Il Consiglio dei Ministri in data 11 luglio 2019 ha approvato su proposta del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro della pubblica amministrazione un disegno di legge delega per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale.

La delega prevedeva, tra le altre cose, il riordino della disciplina in materia di accesso ai ruoli e della relativa progressione di carriera; nonché del rapporto di lavoro anche sotto i profili previdenziali e assicurativi;

Nelle bozze delle ultime previsioni normative in materia di contenimento del Covid-19, era contenuta la possibilità di assunzione nella Polizia Locale in deroga alle disposizioni stringenti finalizzata al contenimento della diffusione della Pandemia, cancellata in sede di emanazione;

Il D.L. N.172 del 26 novembre introduce Obbligo vaccinale per gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana, equiparandola di fatto alle altre forze di Polizia Statuale, poiché tutte preposte al controllo del possesso della carta verde;

La Polizia Locale Italiana ha registrato il decesso per Covid-19 di 37 donne ed uomini caduti nell’espletamento e adempimento del proprio dovere finalizzato al contenimento della Pandemia;

La Categoria dei Poliziotti Locali non è stata inserita nelle cosiddette attività usuranti a fronte dei caduti, feriti e mutilati che si registrano diuturnamente;

E’ stato licenziato testo unico definitivo dei progetti legge sulla Polizia Locale, approvato da tutte le forze politiche parlamentari, ma che lo stesso, alla data odierna, non è stato calendarizzato per i passaggi nelle aule del Parlamento;

 

Tutto ciò premesso

Considerato che alla data odierna il Governo Italiano non ha emanato Leggi di equiparazione e di modifica dello Status Giuridico degli appartenenti alla Polizia Locale Italiana, pur avendo adottato legge delega, ai sensi della legge 146/1990 (regolamentazione diritto di sciopero) recante norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Proclama lo stato di agitazione della Categoria.

Trasmette la presente alla Commissione di garanzia e chiede convocazione presso l’organo nazionale individuato al fine del tentativo di raffreddamento del conflitto.

Il Segretario Generale F.to Mario Assirelli

firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 del d. lgs. n. 39/1993

Convegno Nazionale SULPL 2021: all’insegna della Formazione, del punto sulla Riforma e del Merito!

Il 26° Convegno Nazionale SULPL della Polizia Locale Italiana, che come di consueto si è svolto nella meravigliosa cornice dell’Hotel Mediterraneo, in una splendida Riccione che ci ha fatto percepire in anteprima lo spirito natalizio, si può riassumere proprio con queste parole: FORMAZIONE, RIFORMA e MERITO.

La due giorni di FORMAZIONE è stata intensa e partecipata: 15 sessioni che nel rispetto delle restrizioni Covid hanno registrato il tutto esaurito. Un convegno che per ovvi motivi è stato aperto ai soli iscritti. Le sessioni sono state rese fruibili anche da remoto su piattaforma zoom. Questo Sindacato da sempre, ma in particolare da ottobre 2020 ha accelerato e investito tanto sulla Formazione a 360°, attraverso la costituzione del Laboratorio di Formazione SULPL Nazionale che ha suscitato entusiasmo, apprezzamento e centinaia di attestati di stima dai Colleghi di tutta Italia. Questo chiaramente ci spinge a fare sempre di più e sempre meglio.

Per tutti i partecipanti questo Convegno ha rappresentato un ritorno alla normalità, è stato un piacevole momento di ritrovo e Colleganza.

Alla giornata conclusiva di sabato 4 dicembre hanno partecipato da remoto l’ On. Simona Bordonali, relatrice DDL Polizia Locale, e in presenza l’On. Francesca Galizia, prossima componente della I Commissione Affari Costituzionali della Camera; due guerriere, due donne tenaci, alle quali sta realmente a cuore la Polizia Locale e questo Sindacato di Categoria.

L’On. Bordonali ha affermato che diversamente dal passato le prospettive per la nostra riforma sono rosee, in quanto per la prima volta, con non poche difficoltà, grazie anche al continuo supporto del Segretario Generale Assirelli, si è finalmente pervenuti ad un testo unificato, che vede la condivisione anche dell’On. Cattoi (M5S) e dell’On. Fiano (PD). Non ha nascosto le difficoltà di interloquire con i funzionari della PS e di conseguenza con il Governo. Per la prima volta nella storia, comunque, il Parlamento nella sua interezza auspica che questa anelata riforma possa essere portata a termine una volta per tutte in questa Legislatura.

L’On. Galizia oltre a confermare quanto detto dall’ On. Bordonali riguardo alla riforma, ha focalizzato l’attenzione sull’importanza della formazione per la Polizia Locale, riconoscendo a questo Sindacato il merito di formare gli operatori in modo serio e costante. La formazione è fondamentale, conviene l’Onorevole, soprattutto se è di alto livello, poichè può essere un elemento di riscatto, valorizzazione e affermazione del proprio ruolo a livello istituzionale. Ha riconosciuto al Segretario Generale il merito di averle fatto conoscere nel profondo la Categoria, le sue potenzialità e le sue problematiche.

A seguire abbiamo consegnato gli attestati di merito a tutti i Colleghi che da gennaio 2020 a novembre 2021 si sono distinti in azioni meritevoli in servizio. Premiati anche gli Agenti a quattro zampe Ziko della Polizia Locale di Riccione e Orso Grigio della Polizia Locale di Alessandria. E’ emerso un quadro di una Polizia Locale sempre più radicata sul territorio, sempre più qualificata e specializzata. Tantissime le operazioni in cui gli Agenti hanno salvato Vite nei modi più svariati e salvaguardato la sicurezza dei cittadini. Ad maiora semper!

Un ringraziamento a tutti i Dirigenti, alle associazioni aderenti al Sulpl, ad Opes Italia ed ai veterani dello sport. Un immenso GRAZIE ovviamente a tutti i nostri iscritti che ci sostengono, ci motivano e ci danno forza emotiva per continuare a lottare per questa Categoria. Un grazie a tutti coloro che col cuore mettono in pratica il nostro, e solo nostro, motto: UNITI SI VINCE! e noi vinceremo!!!

Arrivederci al prossimo Convegno e vi anticipiamo che a breve proclameremo lo stato di agitazione della Polizia Locale italiana che potrebbe sfociare in uno sciopero nazionale.

GALLERIA FOTOGRAFICA

PREMIAZIONE DEL LABORATORIO DI FORMAZIONE SULPL NAZIONALE

INTERVENTO DEL VICE SINDACO DEL COMUNE DI ROZZANO (MI)

PREMIAZIONE DEI COLLEGHI A QUATTRO ZAMPE DI RIMINI ED ALESSANDRIA, ZIKO E ORSO GRIGIO

ONORE AI CADUTI

RASSEGNA STAMPA: PIACENZA SERA CORRIERE ROMAGNA RIMINITODAY

COME MUORE UNA DIVISA…

AGLI ORGANI DI STAMPA

COME MUORE UNA DIVISA…
Massimo Boscolo, un giovanissimo Collega della Polizia Locale in servizio a Padova, è morto a soli 34 anni a seguito delle ferite riportate per essere stato travolto mentre scortava il team di handbike di Alex Zanardi.
Il 10 ottobre si celebra ogni anno la giornata Nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro: una giornata che vuole  commemorare coloro che hanno perso la vita o hanno subito infortuni  svolgendo la propria attività lavorativa. Ebbene, Massimo il 9 ottobre è rimasto gravemente ferito ed ha lottato tra la vita e la morte fino alla mattinata dell’11, quando a causa della gravità delle ferite riportate, ha perso la sua battaglia più importante. In quelle ore i media nazionali erano focalizzati sulla manifestazione romana, sul green pass, argomenti che probabilmente reputano maggiormente degni di nota rispetto a quello di una Vita tragicamente spezzata nell’adempimento del dovere; la giovane vita di un servitore dello Stato che indossa l’umile Divisa della Polizia Locale non fa notizia, figuriamoci.
Di contro i TG nazionali hanno reputato  una notizia il fatto che Superman sia diventato bisex e si sia  innamorato di un giornalista.
Anche dalla carta stampata e online questa tragedia è stata ridotta semplicisticamente a  sinistro stradale, nessuno ha evidenziato che si è trattato di morte sul lavoro.

《Le vittime degli incidenti sul lavoro sono persone che escono di casa con progetti per il futuro e attività dirette ai loro cari. Il luogo di lavoro deve essere il posto da cui si torna. Sempre.》(cit. Presidente della Repubblica Sergio Mattarella).
Belle parole e grande verità; peccato però che viviamo in un Paese in cui nella giornata nazionale del 10 ottobre le istituzioni (volutamente in minuscolo) nemmeno hanno fatto cenno ai morti di  questa Categoria e alla Vita di Massimo che proprio in quella ore era appesa a un filo. Una categoria la nostra che quelle stesse istituzioni si ostinano a non riconoscere come usurante.
Queste giornate sono sentite solo da coloro che hanno vissuto direttamente o indirettamente una tragedia simile. Per le istituzioni sono una mera passerella per ripulirsi la coscienza parlando di sicurezza e legalità, ne siamo convinti.
Pensate, quello di Massimo doveva essere un servizio ordinario, ma nel nostro lavoro anche l’ordinarietà si può tramutare in tragedia; può accadere, e accade troppo spesso, che un servitore dello Stato sia chiamato a pagare un tributo troppo alto, iniquo,  in nome del Dovere.
Essere operatori di Polizia è rischiare la propria Vita affinché i cittadini possano vivere la propria, in sicurezza. Può succedere ogni giorno a ciascuno di noi, lo mettiamoin conto. Ma un lavoratore morto nell’adempimento del dovere non merita l’oblio.
E quindi ecco spiegato “come muore una Divisa”: nel silenzio e nell’indifferenza di una società e delle istituzioni divenute ormai refrattarie e ciniche.
Ma quegli uomini e quelle donne in Divisa vivono nei nostri cuori e saremo noi Colleghi, e questo Sindacato, a donare Loro l’immortalità che gli è dovuta e che meritano, attraverso la memoria. Massimo è uno di noi e rappresenta ognuno di noi.

Ci piacerebbe, e sappiamo che è desiderio condiviso dalla Polizia Locale italiana, che qualche testata giornalistica decidesse di attenzionare e dare spazio a questa nota.