Sulpl_Petizione al Parlamento italiano

PETIZIONE AL PARLAMENTO ITALIANO PER EQUIPARARE LA POLIZIA LOCALE ITALIANA ALLE ALTRE FORZE DI POLIZIA AD ORDINAMENTO STATALE – PUOI FARLO ANCHE TU – SOSTIENI IL TUO LAVORO, LA TUA DIVISA E LA TUA PROFESSIONALITA’ – AIUTACI ED AIUTATI!

SIMILE PETIZIONE E’ STATA PRESENTATA ANCHE AL PARLAMENTO EUROPEO – ATTENDIAMO EVOLUZIONE – AFFINCHE’ TUTTA LA CATEGORIA POSSA SOTTOSCRIVERLA. TALI INIZIATIVE SONO STATE ASSUNTE IN COLLABORAZIONE CON L’ON.LE ROBERTA ANGELILLI.

Petizione Presidente Senato presentata dal SULPL

Petizione che ogni Lavoratore della Polizia Locale potrà presentare al Parlamento Italiano inviando, insieme ad un documento, a: petizioni@senato.it

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Il Sulpl proclama lo stato di agitazione della Polizia Locale della Regione Emilia-Romagna.

COMUNICATO STAMPA

Pur essendo palese che le condizioni di lavoro del personale della Polizia Locale sono peggiorate per tutta una serie di fattori, tuttavia il nostro Sindacato di Categoria S.U.L.P.L., maggiormente rappresentativo della stessa, si vede costretto a proclamare lo stato di agitazione della Polizia Locale della Regione Emilia-Romagna, dal momento che dopo numerosi incontri in Regione pare che nella sostanza per i Lavoratori non cambierà praticamente nulla.

Abbiamo seguito tutto l’iter di modifica della Legge 24/2003 cercando di dare il nostro contributo per rendere la Polizia Locale dell’Emilia-Romagna più vicina ai cittadini e renderla al passo con i tempi, ormai radicalmente cambiati rispetto a 14 anni fa. E invece no! È proprio il caso di dire che ancora una volta la sensazione è che “cambia tutto per non cambiare nulla”, pur di dare il contentino ai vari politici e burocrati locali.

La Regione E/R ha messo da parte una Legge evolutiva e moderna, per prediligere una Polizia Locale ancora e sempre soggiogata ai capricci del politicante/burocrate di turno e questo è comprovato da un articolato in cui si ribadisce che il Comandante deve “preferibilmente” provenire dalla PL, un aggettivo-chiave che ha però pesanti ricadute in quanto significa che  l’organismo politico potrà accontentare qualsivoglia burocrate e metterlo a dirigere un Comando, pur non avendo la benchè minima idea del nostro lavoro.

In buona sostanza la Regione E/R non ha perso occasione per mostrare la sua refrattarietà rispetto ad una visione moderna della PL e tra l’altro non più differibile nel tempo, vista l’incombente minaccia terroristica, le sempre maggiori richieste e aspettative da parte della cittadinanza verso la nostra polizia di prossimità, non trascurando il mutato contesto socio-culturale; i burocrati regionali sembrano vivere in un mondo surreale, non avvedendosi della nostra mancanza di tutele legali e per la salute.

È loro dovere etico-morale tutelare gli Uomini e le Donne che indossano la Divisa della sola Polizia di Prossimità, troppe volte a nostro avviso oltraggiata e fatta oggetto di violenze fisiche e verbali.

È tempo che in Regione la smettano di trattarci alla stregua di impiegati amministrativi, rifiutandosi di imporre agli amministratori locali modelli operativi e organizzativi, nonchè fondi a tutela dei Lavoratori, cosa che invece accade in altre Regioni, non lontane dalla nostra che hanno adottato leggi regionali più al passo con i tempi e vicine alle esigenze della nostra Categoria, abbandonata dallo Stato.

                                                                                             Ufficio Stampa SULPL Segreteria Emilia-Romagna                                                                                                                    Dirigente SULPL Emilia-Romagna                                                                                                                                          Dott.ssa Miriam Palumbo

DI SEGUITO RIPORTIAMO IL DOCUMENTO DELLA DICHIARAZIONE DELLO STATO DI AGITAZIONE:

agitazione polizia locale emilia romagna

Cari Sindaci di tutta Italia, non fatevi prendere per il cu……!

Non ci rivolgiamo ad Anci bensì ai Sindaci, primi cittadini, e chiediamo Loro perchè assumervi tutte queste responsabilità, quando lo stato (volutamente minuscolo), uguale ministero dell’interno, vi umilia in questo modo e vi addossa tutte le responsabilità che, invece sono le loro?! Svegliatevi, opponetevi e cambiate i burocrati di Anci. Ognuno in Italia deve fare la sua parte per tentare di cambiare la nostra immensa e fantastica Nazione, ma non fatevi prendere per il c……!!!!

L.14/17 voluta da Anci per portare la sicurezza in prossimità… bella balla del ministero dell’interno alle Comunità, solo per scaricare responsabilità su questi ultimi, soprattutto post atti terroristici! Anci ha responsabilità su tutti i fronti ed ora i PRIMI CITTADINI, che vogliono realmente gestire le loro Comunità, comprendono l’errore fatto!

I sindaci sono responsabili anche penalmente dell’incolumità pubblica…  quando mai lo stato viene responsabilizzato e condannato, quando mai il Ministero paga i suoi errori?

Ed ora veniamo ai Prefetti, altri burocrati che come lo stato centrale scaricano le loro responsabilità su Sindaci e Polizia Locale.

  • RISPOSTA PREFETTO DI PISA prefettura-di-pisa-page0

CARI SINDACI, FORSE SOLO ORA INIZIATE A COMPRENDERE L’ERRORE COMMESSO DI ESCLUDERE IL SINDACATO DI CATEGORIA, NELL’AMBITO DI UNA TRATTATIVA AD HOC CON IL GOVERNO; LO ABBIAMO SCRITTO E DETTO IN TUTTE LE SEDI ISTITUZIONALI E NON, MA LO RIBADIAMO: CON RIFERIMENTO AL DECRETO SICUREZZA, LA FORZA PUBBLICA NON ESEGUIRA’ MAI LE VOSTRE DISPOSIZIONI ….DOVRETE ATTUARE LE ORDINANZE CON LA POLIZIA LOCALE …. FATEVENE UNA RAGIONE E COLLABORATE MAGGIORMENTE, CON IL SULPL, UNICO SINDACATO MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO DELLA CATEGORIA, PER RIUSCIRE NELL’ ULTIMO PASSAGGIO DI RIFORMA, CHE E’ IL CONTRATTO DI NATURA PUBBLICO PER I LAVORATORI CHE DOVRANNO GARANTIRE L’APPLICAZIONE DELLE VOSTRE DECISIONI – ORA, NON DOMANI!

  • PREFETTO DI PIACENZA

PRIMA APPLICAZIONE DEL D.L. 14/17. IN ITALIA I PREFETTI=MINISTERO DELL’INTERNO, ORA, DISPONGONO POLITICAMENTE DEI PRIMI CITTADINI, BRAVA ANCI!!!

DEGRADO E SICUREZZA, IL PREFETTO AL SINDACO: APPLICHIAMO IL DECRETO SICUREZZA CON LA POLIZIA LOCALE, FANTASTICO PREFETTO PALOMBI!!!! NON CONOSCETE VERGOGNA! DOVRETE ESSERE VOI CON LA FORZA PUBBLICA AD OPERARE E NON DISPORRE DEI SINDACI E DELLA SUA POLIZIA CHE NON AVETE VOLUTO RICONOSCERE !

RISPOSTA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PIACENZA

COMUNICATO STAMPA DEL SULPL ATTRAVERSO IL COORDINATORE PROVINCIALE – AREA VASTA PIACENZA PARMA – MIRIAM PALUMBO

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comunicato-stampa-palombi-15.03.2017-page1Ma non paga della risposta, il Prefetto di Piacenza ci riprova ancora! Eppure al Prefetto dovrebbe essere chiaro che ad oggi, la Polizia Locale non rientra tra le Forze di Polizia propriamente dette! Grazie ai burocrati e ai poteri forti siamo ancora inquadrati come impiegati comunali, dunque inizi a fare i conti con la realtà!

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(Tratto dal quotidiano Libertà)

Di seguito riproponiamo anche la lettera aperta del nostro Segretario Regionale Emilia-Romagna, Paolo Sarasini, indirizzata al Ministro Minniti, precisando che stiamo ancora attendendo una risposta…

https://sulplnazionale.wordpress.com/2017/05/19/lettera-aperta-del-segretario-regionale-emilia-romagna-paolo-sarasini-al-ministro-dellinterno-minniti/

In conclusione, chiediamo ai Sindaci… ma chi ve lo fa fare!!! di Stefano Giannini

https://sulplroma.com/2017/06/05/care-sindache-e-cari-sindaci-ma-chi-ve-lo-fa-fare/

Lettera aperta del Segretario Regionale Emilia-Romagna Paolo Sarasini al Ministro dell’Interno Minniti

Partiamo da questo articolo contenente le affermazioni del Ministro dell’Interno Minniti, ieri in visita a Piacenza

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/ministro-interno-minniti-piacenza.html

Questa la lettera aperta del nostro Segretario Regionale Emilia-Romagna Paolo Sarasini:

Partiamo da questa Sua affermazione, riportata dalla redazione de “IlPiacenza” «quando si parla di lavoratori impegnati in servizi per la sicurezza pubblica. Le forze di polizia nazionale e locale devono essere complementari nel garantire la sicurezza, senza sovrapporsi».“

Non vogliamo, per correttezza, entrare in dinamiche che riguardano altri Lavoratori, i colleghi delle Polizie Nazionali, che ogni giorno rischiano la propria vita per la sicurezza di questo Paese nella continua lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata.

Ci permetta comunque Sig. Ministro di dissentire su alcune sue affermazioni che sembrano, a nostro avviso, la classica “pacca sulla spalla” data allo “scemo del villaggio” di turno.

Ha parlato di complementarietà, termine che ha un significato ben preciso e che sinceramente non ci piace: “…..che si aggiunge a qualcosa. completandolo, anche se non è necessario, integrativo, accessorio”;  preferiamo parlare di condivisione di compiti e responsabilità, di reciprocità.

Dalle sue parole sembra emergere che la polizia locale “debba stare al suo posto”  quasi possa insorgere una sorta rivalità e concorrenzialità con le FF.OO. Nazionali, cosa che è ben lontana dai nostri intenti; per cui la sua linea di pensiero risulta alquanto contraddittoria con le politiche sulla sicurezza portate avanti dalla nascita della nostra Repubblica fino ad oggi, infatti non si spiegherebbe la compresenza di tre forze di Polizia Nazionale ed una Locale se ci fosse concorrenzialità!

I risultati raggiunti nel contrasto alla criminalità sono stati raggiunti grazie alla sinergia e alla collaborazione pur avendo sostanzialmente gli stessi compiti.

Ci consenta quindi di preferire i termini condivisione, collaborazione, sinergia.

Condivisione significa anche utilizzo degli stessi mezzi, in particolare ci riferiamo all’accesso al sistema informativo che solo grazie alla buona volontà dei colleghi della P.S. o dei Carabinieri o della Guardia di Finanza, ci è dato di “consultare” eppure Sig. Ministro se scendesse dal piedistallo della burocrazia si accorgerebbe che la Polizia Locale durante i “semplici” controlli stradali identifica migliaia di persone ogni giorno….ma… senza mai conoscere con chi realmente abbiamo a che fare, potrebbero essere le persone più oneste della terra o il ricercato di turno o l’evaso o…. ma a noi non è dato di sapere!

Preferiamo il termine condivisione perchè quando siamo impegnati in cortei, manifestazioni sportive, sgomberi ecc., le “teste calde” non fanno distinzione di divisa caro Sig. Ministro!

Preferiamo condivisione perchè quando uccidono un Poliziotto Locale  il suo sangue non è diverso da quello dei lavoratori delle Polizie Nazionali;

così tanto per renderla edotto qual ora ignorasse questo dato, nella macabra classifica dei morti in servizio  siamo al 3° posto dopo Polizia di Stato e Carabinieri, e per numero di aggressioni presto raggiungeremo la “vetta” della classifica!

Per quanto riguarda la Categoria che rappresentiamo, ribadiamo che il decreto sicurezza ci ha solo restituito in termini di tutele quanto ci era stato scippato dal decreto Monti, nulla di più.

Per cui egr. Sig. Ministro si cali nella realtà, lasci perdere i toni propagandistici e politichesi, vada oltre gli interessi dei tecnocrati di turno, sia cosciente che solo tramite la CONDIVISIONE, COLLABORAZIONE e UGUALI DIRITTI E DOVERI tra le varie forze in campo riuscirà a fare reale sicurezza, e renderla percettibile.

Qualora avessimo frainteso le Sue parole, La preghiamo di risponderci, noi del SULPL siamo aperti al confronto sia a livello locale che nazionale.

 

Il Segretario Regionale Emilia-Romagna

Paolo Sarasini

Grazie ad ANCI e ai burocrati, per la Polizia Locale è stata persa un’altra occasione. Ma il SULPL non intende mollare la presa!

Decreto Sicurezza – la commissione accoglie l’o.d.g. proposto dal Sen. Di Biagio, ma solo per equo indennizzo e non sul rientro nel contratto di natura pubblico, sull’articolo 57 e sulle armi

testo che sta per essere votato al Senato                                 testo uscito dalla Camera

Se così dovesse essere, ci abbiamo provato ancora una volta, perchè ci crediamo e perchè siamo dalla parte giusta, e non smetteremo mai, fino alla fine, di provarci ovvero fino al raggiungimento del nostro – VOSTRO – obiettivo!

Certo è che un’altra ottima occasione è scivolata via per colpa piena di ANCI e della burocrazia, troppi ritardi e impasse della I Commissione Affari Costituzionali del Senato, vedi votazione Presidente….

Ringrazio a nome della Polizia Locale il Sen. A. Di Biagio per l’impegno profuso anche in questa delicata fase e per la sua vicinanza alla nostra Divisa.

Siamo già pronti a tentarci anche sui decreti Madia con altri diversi emendamenti.

ordini del giorno accolti

Un abbraccio alla Categoria

Mario Assirelli

(Segretario Generale S.U.L.P.L.)

ANCORA OFFESE ALLA POLIZIA LOCALE SU FACEBOOK. LA SEGRETERIA NAZIONALE S.U.L.P.L. PROCEDERA’ AD UN ESPOSTO DENUNCIA ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA, L’ENNESIMO, A DIFESA DELLA CATEGORIA!

Oggi abbiamo letto con piacere, sulla pagina Facebook del quotidiano on line MilanoToday, dell’assegnazione di una Ferrari,  alla Polizia Locale di Milano, per progetti di educazione alla Legalità. Ma questa notizia ha permesso ai leoni del web di dare il “meglio” di se…

E’ dura, ma ce la faremo a debellare gli inutili leoni da tastiera; costoro non amano leggere, si fermano al titolo. Eh già, gli basta leggerlo per poi far volare le dita sulla tastiera del pc e iniziare a ruggire virtualmente, perché solo li sanno farlo.

Mai fermarsi all’apparenza, conoscere e approfondire è importante. Quell’auto è un oggetto che simboleggia  un valore che tutti noi dovremmo coltivare e custodire gelosamente e con orgoglio ogni giorno, affinchè non si smarrisca nella nostra società: la LEGALITA’.

Se i leoni da tastiera si fossero premurati di leggere l’articolo ben scritto dalla redazione di MilanoToday, avrebbero sicuramente evitato una denuncia per diffamazione a mezzo stampa da parte nostra, perché come sempre facciamo, anche in questo caso procederemo nelle opportune sedi a difesa della nostra Categoria che non può e non deve essere offesa e ridicolizzata per ogni nonnulla da costoro. Come è evidente, inutile sarà ogni maldestro tentativo di cancellare i propri post pubblici, poiché gli stessi sono stati tempestivamente ed accuratamente salvati.

L’auto non ha comportato un aggravio di spesa per l’amministrazione;  le leggi antimafia consentono l’assegnazione dei beni confiscati alla mafia alle forze di polizia che ne fanno richiesta ed in questo caso specifico il Comandante stesso ha precisato che quella Ferrari assegnata alla Polizia Locale di Milano sarà utilizzata con finalità educative, per far comprendere ai giovani che “il crimine non paga e lo Stato si riprende i beni di chi li ha ottenuti con attività criminali”.

Ma queste precisazioni non sono state ben comprese dai leoni, che ancora una volta hanno preferito vomitare il loro odio sulla Polizia Locale ed imbrattare il web.

Chiudiamo con una bellissima citazione del Giudice Falcone che insieme a Borsellino rappresentano la lotta alla mafia per antonomasia e Loro stessi rappresentano la Legalità, avendo pagato con la Vita perché credevano in lei:

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Gli uomini passano, le idee restano. Restano le loro tensioni morali e continueranno a camminare sulle gambe di altri uomini.

Miriam Palumbo (S.U.L.P.L.)

16 marzo 2017: alla Polizia Locale è stato solamente restituito un DIRITTO, arbitrariamente sottratto dalla politica.

Decreto Sicurezza: il pensiero del SULPL, in attesa dell’esito delle decisioni del Senato.
DECRETO SICUREZZA – IL SULPL HA APPREZZATO L’IMPEGNO DEL GOVERNO PER GLI EMENDAMENTI APPROVATI DALLA CAMERA DEI DEPUTATI … MA NON E’ SUFFICIENTE! SIAMO SODDISFATTI, PERO’, CHE PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA DELLA REPUBBLICA ITALIANA, FORSE SOLO PER L’EMANAZIONE DELLA NOSTRA L.Q. ERA SUCCESSO (ESCLUDENDO IL MOMENTO IN CUI SIAMO INTERVENUTI IN DIVISA, COME CONSULENTI PARLAMENTARI, AL TAVOLO DEL MINISTERO DELL’INTERNO CON I SENATORI SAIA E BARBOLINI), IL PARLAMENTO HA TRATTATO DEI PROBLEMI DELLA POLIZIA LOCALE ED ANCHE IN MANIERA ATTENTA E A VOLTE CON FOGA. I POLITICI HANNO CREDUTO NELLA NOSTRA DIVISA E NELLE PERSONE CHE LA RAPPRESENTANO. LA NOSTRA SERIETA’, CONTINUITA’, FORZA E CREDO HANNO PREVALSO SUI POTERI FORTI CHE GOVERNANO IL NOSTRO PAESE; ED ANCHE SULL’OPINIONE PUBBLICA E I MEDIA CHE COLLABORANO ATTIVAMENE A DENIGRARE LA NOSTRA IMMAGINE. …. MA TENIAMO I PIEDI PER TERRA – ORA LA NORMA PASSA AL SENATO, NELLA SPERANZA CHE NON MODIFICHINO IN PEGGIO QUANTO E’ PASSATO MA CHE POSSANO MIGLIORARNE IL TESTO. NOI CI TENTIAMO, COME SEMPRE, SENZA TANTI CLAMORI O RIVENDICAZIONI DI ALCUN GENERE.
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LASCIAMO AGLI ALTRI IL RUOLO DI PARLARE E SALTARE SUL CARRO DEL SULPL – I LAVORATORI SANNO BENISSIMO CHI OPERA PER LA CATEGORIA E CHI VIVE SULLE SUE SPALLE – NOI PREFERIAMO LAVORARE PERCHE’ L’ATTIVITA’ E’ ANCORA INTENSISSIMA PER RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI DI UNA CATEGORIA MAI RICONOSCIUTA DALLA MATRIGNA NAZIONE. INFATTI, L’UNICO VERO RICONOSCIMENTO VIENE DAL RIPRISTINO DELL’EQUO INDENNIZZO PER I LAVORATORI, GLI ALTRI SONO COMPLEMENTARI ALL’ATTIVITA’ CHE DOBBIAMO PRESTARE – MEGLIO CHE NIENTE, PERO’, COME AFFERMAVA IL MIO NONNINO! MAI ACCONTENTARSI E GRATIFICARSI PER L’INTENSA ATTIVITA’ SVOLTA QUOTIDIANAMENTE, IL CREDO E’ IL CREDO. COSA STIAMO GIA’ FACENDO:  EMENDAMENTI CHE SARANNO PRESENTATI DAI NOSTRI REFERENTI AL SENATO – CONTRATTO DI NATURA PUBBLICO, RIENTRO ALL’ARTICOLO 3 DEL DLGS 165/01;  ARMI SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE;  SISTEMI DI DIFESA PERSONALE;  QUALIFICHE CHIARE E SENZA LIMITAZIONI. SEGUIRANNO ALTRE INIZAITIVE: 1. RIATTIVARE IL DDL SULLA POLIZIA LOCALE (NACCARATO); 2. INTERVENIRE SUI DECRETI MADIA; 3. APRIRE UN CONTENZIOSO CON LO STATO ITALIANO; 4. PORTARE IL MALCONTENTO, COME PER L’EQUO INDENNIZZO, ALLA CORTE EUROPEA; 5. PRONTI ALLA MOBILITAZIONE NAZIONALE PER IL CONTRATTO DI LAVORO. NECESSARIAMENTE UN RINGRAZIAMENTO AI NOSTRI REFERENTI POLITICI E DI ANCI – PER L’ASSOCIAZIONE DEI COMUNI IL VICE PRESIDENTE DI PRIMO – PER LA CAMERA: FIANO (PD), NACCARATO (PD), MOLTENI (LN), PINI (LN), LOMBARDI (M5S), PER IL SENATO QUELLO CHE RIUSCIRANNO A FARE: STEFANI (LN); AUGELLO (COER); DI BIAGIO (AP), MARAN (PD). VI TERREMO INFORMATI SULL’EVOLUZIONE DELLA NOSTRA PROGRAMMAZIONE – UNITI SI VINCE, SEMPRE!
UN ABBRACCIO FRATERNO
IL SEGRETARIO MARIO ASSIRELLI
MODENA, 17 MARZO 2017
Tentiamo d’intervenire, anche in questo ramo del Parlamento, per portare ai Lavoratori della Polizia Locale altri riconoscimenti, senza esaltazioni per avere recuperato un nostro diritto privatoci dalla politica superficiale ed ora, finalmente riconsegnatoci. Il tempo delle medaglie è lontano – non è nostra abitudine autoincensarci e le medaglie le consegna il SULPL ai meritevoli – dobbiamo, come sempre lottare e soffrire, senza creare illusioni o facendo proclami, si prosegue con umiltà ed attività e la CATEGORIA LO SA! Un ringraziamento, però,  va a quanti hanno collaborato e collaboreranno con il SULPL.ORA MIRIAMO, AL SENATO PER ALTRI INTERVENTI MIGLIORATIVI, AL DDL POLIZIA LOCALE E  AL DECRETO MADIA PER FARE RICONOSCERE LE ALTRE TUTELE E DIRITTI DEI LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE.

Ecco cosa è stato approvato ieri alla Camera dei Deputati:

L’EMENDAMENTO – Approvato dalla Camera un emendamento al Dl sicurezza presentato da Fi ma sostenuto dal relatore che prevede la possibilità dell’arresto in flagranza differita (per i soli reati in cui l’arresto è obbligatorio) e ciò se il reato con violenze alla persone o alle cose avvenga durante o in occasione di manifestazioni pubbliche e sia ripreso da telecamere e in immagini fotografiche e che l’identificazione avvenga non oltre il “tempo necessario” per arrivare alla identità del reo e comunque entro 48 ore dal fatto. I sì sono stati 286, 114 i no. E’ stato invece ritirato dal governo l’emendamento al Dl sicurezza che mirava che introdurre il codice identificativo sulle divise della polizia. Il viceministro Filippo Bubbico, dopo diverse sollecitazioni, ha spiegato in Aula che il testo è stato ritirato per “mere questioni tecniche e che sarà reintrodotto al Senato in questo decreto”.

Chi spacca una vetrina durante una manifestazione se identificato da telecamere potrà essere arrestato come se fosse stato colto in flagrante. Arriva – infatti – nel dl sicurezza la flagranza “in differita”, quando cioè, le telecamere testimoniano un reato

-Videosorveglianza, riqualificazione urbana e daspo per spacciatori
Un concetto innovativo e più ampio di sicurezza, ampliato e appunto “integrato” visto che si punta a coinvolgere forze diverse e temi non apparentemente connessi direttamente al fine di concorrere, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, alla promozione e all’attuazione di un sistema unitario e integrato con la finalità del benessere delle comunità territoriali. CHIEDIAMO AI COLLEGHI SUL TERRITORIO DI MONITORARE ATTENTAMENTE CON CHI VENGONO EFFETTUATI I CONTRATTI, CHE NON SIANO RIPETITIVI, CIOE’ SEMPRE CON I MEDESIMI SOGGETTI.

Ecco le principali approvate dalla Camera.

– Riqualificazione urbana e sicurezza delle periferie Il decreto stanzia 1900 milioni per quest’anno, 3150 per il 2018 e 3500 per il 2019 e 3000 per ciascuno degli anni che vanno dal 2020 al 2032. Si punta allo sviluppo delle infrastrutture, difesa del suolo, ricerca e informatizzazione dell’amministrazione giudiziaria, eliminazione delle barriere architettoniche ecc.

– Patti per l’attuazione della sicurezza urbana Sono lo strumento concreto di attuazione dei piani di intervento e sono siglati tra il prefetto e i sindaci che potranno installare sistemi di videosorveglianza le cui spese saranno però svincolate dal patto di stabilità (si ipotizza una spesa di 15 mln a partire dal 2017).

– Poteri del sindaco in materia di sicurezza Il sindaco può adottare ordinanze in materia di sicurezza con particolare riferimento alla vendita degli alcolici. Gli interventi riguardano situazioni di grave incuria del territorio, ambientale o di altra natura.

– Ordinanze di allontanamento Sanzione pecuniaria ( da 100 a 300 euro) in caso di violazione dei divieti di stazionamento occupazione o utilizzo di di infrastrutture di vario tipo. I provvedimenti sono nei poteri del sindaco e i proventi delle sanzioni sono destinati ad interventi di recupero del degrado urbano. Si tratta in effetti di una sorta di “mini daspo”.

– Daspo per spacciatori Per coloro che sono condannati in via definitiva o in appello il questore può disporre il divieto di accesso nei locali pubblici o nei pubblici esercizi in cui sono stati commessi gli illeciti. Ulteriori norme sono previste per coloro che siano stati condannati in via definitiva.

Equo indennizzo per i Lavoratori della Polizia Locale Italiana. Prevede il rimborso delle spese di degenza per causa di servizio e l’allargamento dei benefici sulle cause di servizio. relativamente alla pensione privilegiata, secondo il nostro parere è una conseguenza che non potrà che essere applicata. Cadono le demenzialità del governo Monti. Gli oneri previsti sono stabiliti in 2,5 milioni l’anno dal 2017.

Banche dati collegati tra Polizia Locale e Polizia di Stato.Il rafforzamento della cooperazione informativa e operativa tra le polizie civili italiane. Tale provvedimento riguarda anche l’accesso allo SDI.

Turn over per la Polizia Locale sbloccato per il 2017 fino all’80% e per il 2018 al 100%, purchè gli Enti siano virtuosi

Decreto Sicurezza – tutto l’articolato – approvato dalla Camera