Certe “accelerazioni” possono nuocere gravemente alla Categoria!

Alla Categoria!
Come vi abbiamo anticipato ieri sera, durante la scorsa giornata abbiamo letto veramente di tutto, dai proclami delle varie sigle “sindacali” (che non rappresentano certamente la Polizia Locale) che si arrogano il merito di aver impresso un’ACCELERAZIONE al programma di Governo verso la Riforma, ai lai dei Colleghi che probabilmente senza nemmeno essersi documentati, sull’onda dei social, si sono lasciati andare a commenti negativi considerato che le criticità ci sono, ma non solo negative.
Facciamo dunque il punto della situazione:
nell’ambito della quadruplice, la più umile è stata la Cisl che ha  semplicemente preso atto di quanto accaduto ieri (non poteva esimersi dal comunicato anche se disconosceva totalmente la materia) e ha prodotto un documento sintetico, consapevole probabilmente del fatto di non rappresentare nel modo più assoluto la Polizia Locale. Stessa umiltà non hanno avuto invece Cgil e Uil. La Cgil produce un documento banale,
puntando tutto sull’invarianza della spesa e sulle risorse, parlando dei  soliti TEMI, PERCORSI CONDIVISI e CONFRONTI, dimostrando come sempre e ancora una volta di non avere nulla a che spartire con la nostra Categoria. Per finire la Uil che è stata quella che ha peccato di presunzione, infatti, asserisce di aver dato un’accelerazione importante con riferimento a quanto accaduto ieri per il fatto di essere in prima linea
da anni. Dice cha la loro attività di questi anni è stata contraddistinta da numerose iniziative (ma sinceramente non ce ne sovviene una degna di nota!), parla di pressioni sui politici, di mobilitazioni di lavoratori e lavoratrici (ma anche in questo caso, di
mobilitazioni fatte per la PL, proprio non ce ne sovvengono!). Eppure noi del SULPL abbiamo buona memoria, al punto che ricordiamo di un episodio accaduto nel 2014 quando un esponente sindacale UIL Lombardia chiedeva l’abolizione della Polizia Locale e che vi riproponiamo!
Inoltre, la UIL cita il Convegno Nazionale PL UIL 2018, occasione in cui avrebbe permesso di sbloccare la situazione e arrivare alla convocazione di un tavolo di confronto… ebbene, noi a quel convegno c’eravamo, e nulla di tutto questo è accaduto! Parliamoci chiaro, a livello nazionale CGIL-CISL-UIL per non morire definitivamente nella Polizia Locale, emanano proclami in cui raccontano di lottare strenuamente da anni per la nostra dignità e le nostre tutele; ma sono gli stessi che a livello locale ci trattano spudoratamente alla stregua di dipendenti comunali,
giocando con noi sempre al ribasso senza rimarcare i dovuti distinguo rispetto a chi non indossa una divisa e appoggiando quei partiti che nei Consigli Comunali ci vorrebbero riportare al modello di Guardia Comunale in nome delle loro idiotologie politiche. Appoggiano il disarmo e solo  per citare l’ultimo episodio, rimarchiamo quanto sta accadendo a  Ferrara, Comune in cui proprio la Uil si oppone alle camere di sicurezza perché come ci è stato riferito, il loro funzionario sostiene che non siamo poliziotti e quindi non ci competono pubblica sicurezza e ordine pubblico! Questa è la verità, provateci il contrario!
Veniamo al quarto…. rappresentato da segretari che non indossano la nostra Divisa e che del nostro lavoro ne sanno poco quanto gli altri porcellini; non a caso gli effetti
negativi dell’ultimo CCNL, ormai scaduto, sottoscritto dalla quadruplice  lo scorso anno, ancora oggi si riversano sulla Polizia Locale. Nei giorni scorsi hanno inveito contro i Ministri Salvini e di Maio per la questione ausiliari, pensando erroneamente che si
trattasse degli emendamenti al Decreto Sicurezza per la Riforma.

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Dunque non hanno capito nulla; per rimediare alla gaffe (una delle tante), pubblicano un documento che li ritrae in foto con il Sottosegretario Molteni in cui, come la Uil, si autoreferenziano, si attribuiscono il merito della ACCELERAZIONE della Riforma, in cui annoverano ancora l’ennesimo fallimentare sciopero da loro indetto nel quale hanno coinvolto, loro malgrado, i Lavoratori della PL, si quello del 21 giugno u.s. e così via di questo passo.
Questi quattro sindacati sono accomunati dall’essere avvezzi ad attribuirsi e ostentare, per sopravvivere nella Categoria, meriti che non hanno. Anzi, diremo di più, sono addirittura deleteri per la Polizia Locale.

Noi siamo abituati ad essere sempre molto schietti con i Colleghi, e a dire le cose senza mezzi termini, risultando anche scomodi a volte. Il Sulpl continua a lavorare silenziosamente, con continuità e impegno, senza ostentare nulla. Una volta raggiunto l’obiettivo della Riforma, come speriamo e auspichiamo, tireremo le somme e siamo certi che tanti Colleghi dovranno ricredersi.
Agli Operatori avvezzi a leggere, chiediamo di analizzare i documenti, informarsi e non
limitarsi alle solite lamentazioni sui social.

Ai Colleghi che credono in noi ribadiamo che siamo ben consapevoli che la Legge Delega presenta punti di forza che rappresentano un evidente passo in avanti, anche
grazie al nostro quotidiano e costante contributo di consulenza, ma anche criticità su cui chiaramente faremo di tutto per incidere (vedi documento). Il Sulpl è coerente da 33 anni e non da 24 ore come i quadruplicini; le nostre richieste sono state parzialmente recepite dalla Legge Delega, abbiamo qualche mese per migliorarla. Ammettiamo però, e chiediamo anche a voi di farlo, che oggi le prospettive sono più rosee di ieri, noi ci siamo mossi nella direzione giusta perchè è quella indicata dalla maggioranza dei Lavoratori della Polizia Locale. Per questo cogliamo anche l’occasione per ringraziare tutti quelli che con costanza, dedizione, impegno, forza, si sono battuti e continueranno a farlo per arrivare alla meta della tanto voluta RIFORMA!
Un plauso alla Polizia Locale che quotidianamente mette a repentaglio la propria incolumità per l’altrui interesse – presto sarà ricompensata – e che ha creato, nonostante le enormi difficoltà ordinarie di una legislazione vetusta, anomala e con i media contro, più certezza della legalità sul territorio italiano garantendo un barlume di fiducia e di luce con efficienza, legalità, efficacia e professionalità.

                                                                        UNITI SI VINCE!

Un forte abbraccio
il Segretario Generale
Mario Assirelli
Treviso, 12 Luglio 2019

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Polizia Locale modello Rambo… ci piace!

E’ di pochi giorni fa la notizia che i Colleghi della Polizia Locale di Cittadella, nel Padovano, verranno dotati di pistola mitragliatrice Scorpion calibro 9×21. A darne notizia è stato il Comandante Grandin, al quale va il nostro plauso! Chi ci segue e ci conosce sa bene che il nostro Sindacato appoggia e vede di buon grado tutte le iniziative che vanno nella direzione della Sicurezza. Riteniamo infatti che Agenti messi in condizione di potersi difendere, possano garantire inevitabilmente maggior sicurezza alla cittadinanza.

Di tanto in tanto dobbiamo difenderci da alcuni sindacati della Polizia di Stato che per ovvi motivi, gradirebbero relegarci a guardie cittadine, vorrebbero per la nostra Categoria un ritorno all’età della pietra, per poter brillare di più. Fin qui siamo nell’ordinaria amministrazione.

Rimaniamo invece molto perplessi quando come spesso accade si levano i cori dei piagnoni della nostra stessa categoria. Proprio oggi abbiamo letto un nuovo articolo che titola così:

Mitra, droni, bodycam. I vigili del Veneto si ribellano: «Non siamo Rambo, qualcuno si farà male»
I sindacati (dopo che a Cittadella gli agenti sono stati dotati di mitragliette Scorpion): «Noi, vittime di sindaci a caccia di voti». Il comandante: «Lo vogliono i cittadini, purtroppo le multe non fanno consenso»

Le esternazioni infelici sono state fatte da CSA e CGIL. Di quest’ultimo non ci stupiamo affatto e nemmeno lo prendiamo in considerazione. Ma non possiamo astenerci dal commentare le affermazioni del rappresentante del CSA, sindacato che si definisce di categoria… ma di quale categoria? Non certo della Polizia Locale. Il CSA in Veneto rappresenta evidentemente quella parte di colleghi che dovrebbero cambiare lavoro, cogliendo al volo le mille opportunità di mobilità interna che i Comuni offrono, deponendo la Divisa, e indossando abiti civili da impiegato comunale. Se il modello Rambo gli va stretto, possono sempre aderire al modello Poldo!

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Il CSA ancora una volta recita la nenia delle TUTELE e delle competenze mancanti. Ma BASTA!!! Un sindacato di Categoria, degno di questo nome, deve solo sostenere Comandanti illuminati come Grandin e pochi altri. Comandanti che fanno la differenza in quanto sono Uomini in Divisa tra i loro Uomini e Donne della Polizia Locale; Comandanti che sono stati Agenti prima di ricoprire il ruolo attuale e quindi hanno memoria ed esperienza tali per conoscere a fondo i rischi che un operatore corre su strada e dunque comprende appieno l’importanza di tutelare la sicurezza dei suoi Agenti. Questo è quello che ogni Comandante dovrebbe fare.

Bravo il nostro Segretario Regionale del Veneto, Francesco Spadaro che ha dichiarato «La società è cambiata  e anche la polizia locale deve evolversi: siamo i nuovi centurioni delle città, e come tali dobbiamo essere in grado di difendere i nostri cittadini. Ben vengano quindi armi, prove fisiche e nuove tecnologie».

Le Tutele, quelle a cui si appellano i piagnoni del CSA Veneto & Co., semplicemente per non fare o perché si sentono inadeguati nel ruolo della moderna Polizia Locale… arriveranno, ne siamo certi. Noi lavoriamo per questo! Speriamo che la Segreteria Nazionale CSA si esprima al riguardo e che non sposi la linea del Csa Veneto.

La Segreteria Nazionale

 

Che ti succede, compagno?

Premettiamo che il titolo lo abbiamo mutuato da un libro di Fernando Gabeira. L’ispirazione invece per le nostre considerazioni che seguono l’abbiamo tratta dai risultati forniti dal motore di ricerca Google,  digitando “sindacati gialli”.

Come abbiamo più volte ribadito, la preintesa sottoscritta dai sindacati-alieni in febbraio, segna un punto di non ritorno per i Lavoratori: alla categoria di Lavoratori che da anni attende un’ intesa economico- normativa che consenta a tutto il Pubblico Impiego (privatizzato) di recuperare il valore di acquisto del loro stipendio e la Dignità di essere Donne e Uomini che rappresentano il servizio pubblico, gli alieni per tutelare i loro interessi e la parte datoriale, hanno saputo regalare solo una ciofeca di probabile CCNL, in cui la retribuzione pare essere una gentile concessione “arricchita” di ipotetici aumenti, che sono solo probabile elemosina. Per non parlare poi dell’inasprimento delle sanzioni disciplinari che daranno il via a una vera e propria caccia alle streghe, eccezion fatta per l’intoccabile casta dei Dirigenti ovviamente, strapagati, per monitorare la base! Insomma i sindacati-alieni hanno affidato ogni sorta di potere al datore di Lavoro, un mondo al rovescio praticamente, il tutto in nome della logica degli orticelli e delle marchette elettorali!

DI FRONTE AI DANNI, CON OGNI PROBABILITA’ IRREVERSIBILI, CAUSATI AI LAVORATORI DA CGIL-CISL-UIL E CSA, CHE HANNO SOTTOSCRITTO UNA PREINTESA VERGOGNOSA, LE RIFLESSIONI SONO INEVITABILI:

  1. I SINDACATI CONFEDERALI SONO RIMASTI SENZA LAVORATORI! La perdita di iscrizioni è un dato oggettivo e sempre crescente, e da non trascurare è il fatto che quasi la metà degli iscritti è rappresentata da pensionati! In buona sostanza questi sindacati perdono ogni anno consenso e circa metà dei loro iscritti non lavora più.
  2. Anni addietro la triplice in particolare era forte in quanto a numero di iscritti nella pubblica amministrazione; ma oggi anche il dipendente pubblico, dopo una serie inenarrabile di tradimenti da parte di chi avrebbe dovuto difendere la sua dignità di lavoratore, sta abbandonando quei sindacati confederali che tra l’altro, non fanno minimamente presa sui giovani.
  3. Ci viene da chiederci, chi rappresentano Cgil-Cisl- Uil e Csa: la risposta è LORO STESSI E I LORO INTERESSI! I loro dirigenti sindacali sono ormai lontani dalla realtà con la quale i Lavoratori fanno i conti tutti i giorni: loro, in distacco retribuito da una vita, fanno carriera nel sindacato, senza aver mai o quasi mai lavorato veramente e si godono i loro stipendi d’oro, alla faccia degli ignari Lavoratori che magari per tutta la carriera lavorativa li hanno sostenuti con la loro iscrizione e hanno continuato a farlo anche da pensionati. E’ vergognoso!
  4. Vi siete mai chiesti quanto guadagnano questi sindacati? Troppo! Parlano di trasparenza, ma poi se ne guardano bene dal rendere pubblici i loro bilanci che sono uno dei segreti meglio custoditi d’Italia!
  5. Si avvicina un altro 1 maggio “Festa dei Lavoratori”: vedremo di nuovo i confederali scendere in piazza e ascolteremo di nuovo la solita retorica. La realtà è che per quei sindacalisti il primo maggio è davvero un giorno di festa…. Festeggiano il loro di “lavoro”, stabile e duraturo più che mai, un lavoro per nulla precario e flessibile, più che indeterminato!

E INEVITABILE E’ ANCHE LA CONCLUSIONE A CUI SIAMO GIUNTI: I QUATTRO SINDACATI SONO SINDACATI GIALLI,  di fatto asserviti alla parte datoriale e impegnati solo ed esclusivamente nella coltivazione e nel preservare i loro orti e i cui interessi sono contrapposti a quelli dei lavoratori.

Alla luce di quanto detto, siamo più che convinti che il 17-18-19 aprile i Lavoratori presenteranno il conto alla triplice e al Csa…

Il Diccap invece, nella consapevolezza di aver lavorato sempre e solo per tentare di ridare dignità ai Lavoratori e difenderli dal progressivo depauperamento voluto dai sindacati gialli a braccetto col padrone, è certo di poter affrontare la campagna RSU 2018 a testa alta.

Buon voto a tutti!

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cgil VS DICCAP… botta e puntuale risposta!

 IL DICCAP RISPONDE ALLA CGIL SULLA PATETICA FIRMA – PREINTESA CONTRATTUALE.

Questo il comunicato della Cgil

Questa la nostra puntuale risposta.

Alleghiamo inoltre la  tabella dei ridicoli aumenti CCNL con raffronto di quanto perso per sempre!!!

aumenti contrattuali 2016/2018

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Vi invitiamo dunque a FIRMARE E FAR FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO IL CONTRATTO DEMENZIALE VOLUTO DA CGIL, CISL, UIL E CSA . Informate tutti i dipendenti degli enti locali!