La Polizia Locale alla parata del 2 giugno 2019. Le rimostranze del SULPL.

Alla C.A. Egr. Sig.
Presidente della Repubblica
Presidente del Consiglio
Ministro dell’Interno
Sindaco di Roma
Comandante della Polizia Locale di Roma Capitale
Presidente RAI
Illustrissimi,

La scrivente O.S. più rappresentativa di Categoria, all’indomani della Festa della Repubblica Italiana e della parata militare del 2 giugno u.s. ritiene necessario sottoporre alla Vs. cortese attenzione alcune osservazioni.

Facciamo un passo indietro al 19 maggio 2004 quando l’allora Ministro della Difesa , On. Prof. Antonio Martino incontrò una delegazione SULPL a seguito del quale chiese allo Stato Maggiore della Difesa di valutare la fattibilità tecnica dell’inserimento di un plotone di Motociclisti della Polizia Locale all’interno della parata del 2 giugno.

Da allora, ogni anno, si rinnovano l’orgoglio e la fierezza del SULPL al passaggio del plotone della Polizia Locale di Roma Capitale che sfila in rappresentanza della Polizia Locale Italiana.

Purtroppo però, di anno in anno vediamo sfilare la Polizia Locale in coda, quasi a voler evidenziare che i loro appartenenti sono considerati gli ultimi degli ultimi, non solo tra le FF.OO. ad ordinamento statale, ma addirittura rispetto a tutte le altre associazioni. La Polizia Locale invece, primario punto di riferimento per tutti i Cittadini, dovrebbe sfilare a pieno titolo accanto alle Forze di Polizia, non essere messa come fanalino di coda.

Ieri la Categoria ci ha manifestato (direttamente e tramite la nostra pagina Facebook SULPL Nazionale, che ormai supera i 700 mila lettori) delusione e disappunto, che noi abbiamo ampiamente condiviso e di cui ci facciamo portavoce, nel veder sfilare i propri Colleghi addirittura dopo il gruppo del servizio civile, certamente importante per la formazione dei ragazzi, ma non certamente equiparabile alla Polizia Locale che tutti i giorni da grande prova di se su tutto il territorio nazionale, che tutti i giorni si adopera per la Sicurezza dei Cittadini e che troppo spesso si sacrifica, anche a costo della Vita, per uno Stato che ancora fatica a volerli riconoscere come Forza di Polizia, al pari delle altre.

E così, mentre sfilava il plotone della Polizia Locale di Roma Capitale, abbiamo notato lo sguardo fiero del Sindaco Raggi e sentito il cronista della Rai che ancora commentava l’importanza del Servizio Civile Volontario, trascurando il passaggio dei nostri, per i quali en passant ha saputo solo sottolineare quale compito principale, quello della viabilità! E’ palese che le funzioni in capo alla Polizia Locale sono le Medesime, con la sola limitazione Territoriale, delle altre forze di Polizia dello Stato. A nostro avviso, una televisione di Stato dovrebbe essere sempre super partes e avvalersi di cronisti molto preparati. Ieri, come gli anni addietro, così non è stato.

Un’ ultima considerazione la rivolgiamo al Comandante: nell’ascoltare l’”inno al Pizzardone” cantato dai Colleghi prima della sfilata, la moltitudine degli appartenenti alla Polizia Locale non si è riconosciuta. Ricordiamo che la PL di Roma Capitale sfila in rappresentanza della Polizia Locale Italiana che ogni giorno dimostra di aver preso le distanze da quell’immagine simpatica ma certamente arcaica del vigile modello Otello Celletti; questo stesso SULPL ogni giorno lavora per valorizzare l’immagine e l’operato della Categoria. Dunque, a nostro avviso, i Colleghi “per abbassare la tensione” (per citare il commento apparso a corredo del post sulla pagina ufficiale della PL romana) potevano anche intonare l’Inno Nazionale!

Alcuni Colleghi ci hanno chiesto esplicitamente di non partecipare per protesta alla parata del 2 giugno; noi invece riteniamo che quella fatta nel 2004 sia stata una grande conquista per il riconoscimento dell’esistenza di questa Categoria che attende da anni la parificazione alle altre FF.OO.

Quindi non vogliamo perdere nemmeno questa occasione per rinnovare a tutti gli illustrissimi destinatari di questa nostra missiva, l’invito ad accelerare sulla Riforma della Polizia Locale Italiana.

Consapevoli della Vostra attenzione particolare verso i temi della Sicurezza dei Cittadini, noi rappresentanti degli Operatori della Polizia Locale Italiana, ci rivolgiamo a Voi affinché possiate prendere in considerazione le istanze di questi Uomini e Donne in divisa che ogni giorno contribuiscono alla sicurezza delle nostre comunità in prima linea al pari delle Forze di Polizia dello Stato ma purtroppo con mezzi ed una legislazione assolutamente inadeguate per i compiti che svolgono.

E’ incontrovertibile che la Polizia Locale Italiana, ha i medesimi compiti e le stesse funzioni delle Forze di Polizia dello Stato, (anzi qualche funzione in più!) con il solo limite territoriale.

Non è possibile, nel rispetto dei diritti dei lavoratori e nella dignità degli stessi che a parità professionale, di attribuzioni, di funzioni, di dipendenze ci possa essere differenza di trattamento contrattuale, economico, previdenziale, assistenziale, strumentale e non è più possibile che qualche telecronista poco informato ci tratti con ironia anche se “bonariamente”; è ora che anche gli organi di stampa si accorgano che la Polizia Locale è parte sostanziale del sistema di safety/security ed evidenzino le operazioni condotte da questa in tutti i campi della sicurezza dei cittadini.

Facendo tesoro della cultura e degli ideali che Voi rappresentate è fondamentale promuovere sempre più la valorizzazione umana e professionale, il primario interesse deve ritornare alla prestazione della funzione interessante la collettività ovvero pubblica, proprio in virtù del valore della parola FUNZIONE PUBBLICA, come ben evidenziato dal Presidente della Repubblica, per l’interesse collettivo che prevale sull’interesse del privato, per il benessere generale, per una equità ed imparzialità politico amministrativa tra Stato e Comunità Locali.

Per questo è compito della POLITICA ripristinare i giusti ruoli, e degli organi di stampa usare la loro autorevolezza per accreditare questa categoria che ogni giorno rischia la vita al pari delle altre FF.OO. per questo l’appello che Vi rivolgiamo è più che mai fiducioso per un Vostro rapido ed incisivo intervento.

Illustrissimi, siamo certi di averVi fornito alcuni spunti di riflessione che con ogni certezza vorrete approfondire e valutare e anticipatamente Vi ringraziamo di aver ascoltato le istanze di Lavoratori che oggi reclamano la pari Dignità.

Con ossequio
Modena, 3 giugno 2019
Il Segretario Generale SULPL
Mario Assirelli

Analisi del nuovo CCNL funzioni locali: ATTO I. Per il Comparto, una vittoria di Pirro.

Con questo primo atto, incominceremo ad analizzare l’articolato del novello dettato contrattuale, cercheremo, al fine di rendere comprensibile a tutte le lavoratrici e lavoratori, di capire cosa statuiscono le previsioni del patto, con estrema chiarezza, franchezza e scevri da ogni preconcetto.

E’ doveroso però prendere a riferimento quanto reso pubblico da alcuni sindacati sulle vittorie ottenute: “Riaffermata la centralità della contrattazione nazionale e decentrata”

  • 2 comma 4 Il presente contratto, alla scadenza, si rinnova tacitamente di anno in anno qualora non ne sia data disdetta da una delle parti con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima della scadenza. In caso di disdetta, le disposizioni contrattuali rimangono integralmente in vigore fino a quando non siano sostituite dal successivo contratto collettivo.”

Ci siamo stati quasi 10 anni senza rinnovo, con questo comma, tenendo conto delle ristrettezze economiche e della demonizzazione dei pubblici dipendenti, si è data una giustificazione giuridica all’immobilismo programmato di una delle parti contrattuali. Facciamo un piccolo grande passo indietro; le norme che regolano il nostro rapporto di lavoro sono quelle del codice civile, un semplice contratto di compravendita: il lavoratore vende la sua prestazione lavorativa intellettuale o manuale, il datore dà il corrispettivo, se le situazioni mutano ed una delle parti disdice il contratto, la prassi vuole che vengano contrattualizzate nuove clausole che rappresentino punto di incontro tra chi vende e chi compra (chiediamo scusa per la crudezza) e quindi per continuare il negozio giuridico stipulare nuovo contratto.

Si è persa allora l’opportunità di porre seri paletti ai mancati rinnovi sine die o no? Qualcuno dirà bhe però esiste comunque l’istituto della vacanza contrattuale rimasto vigente, certamente si! Ma quanti Enti nell’incertezza economica che regna sovrana hanno applicato questo istituto? A differenza del comparto funzioni centrali negli enti del nostro comparto una risibile quantità. Ergo a voi trarre le conclusioni.

  • 3 rubricato Obiettivi e strumenti al comma 1 è previsto il sistema delle relazioni sindacali…….omissis comma 2 Attraverso il sistema delle relazioni sindacali – si attua il contemperamento della missione di servizio pubblico delle amministrazioni a vantaggio degli utenti e dei cittadini con gli interessi dei lavoratori. Comma 3 omissis le relazioni sindacali si articolano nei seguenti modelli relazionali a) partecipazione; b) contrattazione integrativa…omissis comma 4 ….la partecipazione si articola, a sua volta, in: informazione; confronto.
  • 4 Informazione è il presupposto per il corretto esercizio delle relazioni sindacali e dei suoi strumenti……omissis
  • 5 Confronto è la modalità attraverso la quale si istaura un dialogo approfondito sulle materie rimesse a tale livello di relazione, al fine di consentire ai soggetti sindacali di esprimere valutazioni esaustive e di partecipare costruttivamente alla definizione delle misure che l’ente intende adottare…..il periodo durante il quale si svolgono gli incontri non può essere superiore a trenta giorni. Al termine del confronto, è redatta una sintesi dei lavori e delle posizioni emerse.
  • 8 rubricato contrattazione collettiva integrativa: tempi e procedure….omissis comma 5 Qualora non si raggiunga l’accordo sulle materie di cui all’art.7, comma 4…..omissis l’ente interessato può provvedere, in via provvisoria, sulle materie oggetto del mancato accordo fino alla successiva sottoscrizione……..

E’ stata “Riaffermata la centralità della contrattazione nazionale e decentrata” sembra proprio di no anzi. Il contratto all’art.3 comma 2, ha affermato un principio che noi conosciamo bene, infatti parla di “ contemperamento” significa che gli interessi del lavoratori devono essere contemperati con quelli dell’utenza è lo stesso principio recato dalla Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, che consente ad un organo dello Stato di precettare differire etc.

E’ stato istituito il confronto un mero dialogo al termine del quale viene redatta una sintesi, sostituisce la concertazione, dal latino cum certare combattere insieme per raggiungere un obiettivo, riportiamo da Ral Aran 730: “La concertazione consiste in una procedura non negoziale a termine volta a favorire, ove possibile, la ricerca di una posizione condivisa sulle materie ad essa espressamente demandate, normalmente rientranti nell’autonomo esercizio dei poteri organizzativi del datore di lavoro pubblico. Nel corso della concertazione le parti adeguano i loro comportamenti ai principi di responsabilità, correttezza, buona fede e trasparenza.”

Art.8 cosa determinerà? E’ semplice quando non ci sarà accordo l’amministrazione pubblica potrà andare avanti da sola fino alla sottoscrizione di nuovo contratto integrativo, senza che il sindacato possa eccepire nulla.

Annuncio roboante: Riaffermata la centralità della contrattazione nazionale e decentrata” E’ vero? Ogni lavoratore può trarre le proprie conclusioni.

Usciremo periodicamente con degli atti che analizzeranno tutti gli istituti contrattuali, nel frattempo vogliamo rassicurare i lavoratori che la nostra O.S. continuerà con rinnovato impegno a tutelare gli interessi dei lavoratori in tutte le sedi preposte.

P.S. FIRMA E FAI FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO IL CONTRATTO DEMENZIALE VOLUTO DA CGIL, CISL, UIL E CSA 

pet

 

cgil VS DICCAP… botta e puntuale risposta!

 IL DICCAP RISPONDE ALLA CGIL SULLA PATETICA FIRMA – PREINTESA CONTRATTUALE.

Questo il comunicato della Cgil

Questa la nostra puntuale risposta.

Alleghiamo inoltre la  tabella dei ridicoli aumenti CCNL con raffronto di quanto perso per sempre!!!

aumenti contrattuali 2016/2018

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Vi invitiamo dunque a FIRMARE E FAR FIRMARE LA PETIZIONE CONTRO IL CONTRATTO DEMENZIALE VOLUTO DA CGIL, CISL, UIL E CSA . Informate tutti i dipendenti degli enti locali!

 

Gli HORROR MOVIES ritornano: Sindacati lontani dai Lavoratori, vergogna!

FIRMATA L’IPOTESI DEL CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL COMPARTO FUNZIONI LOCALI

IL GRANDE TOTO’ AVREBBE DETTO

E allora ditelo che è una CIOFECA!

SCRIVETE CIOFECA DI CONTRATTO!

GRANDE INSODDISFAZIONE DEL SULPL

– SOLO FUMO PER I LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE – UN CONTRATTO “PONTE” COSI’ AFFERMANO I CONFEDERALI. ALLORA PERCHE’ SOTTOSCRIVERLO SE ENTRO A LUGLIO LO RIAPRONO??? CERTAMENTE PERCHE’ SIAMO IN ARRIVO DI ELEZIONI POLITICHE ED ELEZIONI DELLE RAPPRESENTANZE SINDACALI UNITARIE.
SIAMO FORTEMENTE CRITICI CONTRO CGIL, CISL, UIL E CSA PERCHE’ ANCORA UNA VOLTA HANNO GIRATO LE SPALLE ALLA CATEGORIA!

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GLI OPERATORI DELLA POLIZIA DI PROSSIMITA’ ATTENDONO DA ANNI UN GIUSTO RICONOSCIMENTO SIA NORMATIVO CHE ECONOMICO – IN RELAZIONE ALLA LORO ATTIVITA’ DEDICATA ALLA SICUREZZA, ALLA CONVIVENZA CIVILE, AL RISCHIO PER TUTELARE I CITTADINI E IL QUIETO VIVERE NELLE COMUNITA’ – ED ECCO COSA PARTORISCONO ARAN/ANCI E I SOLITI NOTI SINDACATI A CUI CREDONO
TANTO, CERTI LAVORATORI:
– E’ PREVISTA LA SEZIONE PER LA POLIZIA LOCALE, MA SI TRATTA DI UNA ENORME BUFALA!

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– VERRA’ ISTITUITA UNA COMMISSIONE PARITETICA SUI SISTEMI DI CLASSIFICAZIONE
PROFESSIONALE, SENZA INDICARE LA POLIZIA LOCALE E LA SUA SPECIFICITA’;
– FORMAZIONE: SOLO PAROLE, I FONDI DESTINATI SONO SEMPRE QUELLI PREVISTI DAL PRECEDENTE CCNL;

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– NELLE RELAZIONI SINDACALI HANNO INVENTATO IL “CONFRONTO” INVECE DI REINTRODURRE LA CONCERTAZIONE, UNICO MEZZO CHE POTEVAMO UTILIZZARE PER CERCARE DI FRENARE LE DECISIONI UNILATERALI DELLA P.A. CUI PRODEST TUTTO CIO’?
– DOPO 9 ANNI DI ASSENZA CONTRATTUALE – DIVERSAMENTE DAI PRIVATI CHE NE HANNO RINNOVATI TRE PER UN VALORE PARI A 250 EURO PRO CAPITE A LAVORATORE – PROPONGONO DAI 52 EURO (MINIMO) A 90,30 EURO (MAX), AL NETTO DI IRPEF E ADDIZIONALI, QUINDI, ANCORA MENO, SENZA AVERE LA CERTEZZA CHE A FINE ANNO NON VENGANO DETRATTI GLI 80 EURO DEL  BONUS FISCALE A CONGUAGLIO; INTANTO CHI SI RICORDERA’ DI QUESTO CONTRATTO, POST ELEZIONI ???
– L’OBBLIGO DI VERSARE I FONDI DEL 208, PREVIDENZA E ASSISTENZA, SUI FONDI PERSEO E SIRIO, GESTITI SEMPRE DA CGIL, CISL E UIL – PAZZESCO! QUINDI NON PIU’ UNA LIBERA SCELTA DEL LAVORATORE!
– SI RICONOSCE L’INDENNITA’ DI LAVORO ESTERNO MA SI TOGLIE IL DISAGIO, RISCHIO NON CUMULABILI; MA SOPRATTUTTO DOVE TROVERANNO LE RISORSE LE NOSTRE AMMINISTRAZIONI SE NON C’E’ LA BENCHE’ MINIMA POSSIBILITA’ DI AUMENTARE IL FONDO (DAL 2019 … FORSE)?
TOGLIENDOLI AGLI ALTRI DIPENDENTI E INNESCANDO LA SOLITA GUERRA TRA POVERI?
– NON SI PARLA DI FESTIVI INFRASETTIMANALI CHE PRENDERA’ IL POSTO DEL FESTIVO RETRIBUITO DAL TURNO CON UNA LIEVE MAGGIORAZIONE CHE DOVRA’ ESSERE RETRIBUITA DAI PRIVATI!
– PER CONFONDERE I LAVORATORI INSERISCONO LA PARTECIPAZIONE SINDACALE ALL’ ATTIVITA’ DEGLI ENTI (INFORMAZIONE-CONFRONTO-PARTECIPAZIONE-ORGANISMI PARITETICI PER L’INNOVAZIONE) CONSAPEVOLI CHE ALLA FINE DECIDERA’ SEMPRE IL DATORE DI LAVORO;
– UN CCNL BASATO SUI PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI DOVE IL SULPL AVEVA CHIESTO PER OVVIARE A MAGGIORI COSTI E A VELOCIZZARE LA RISOLUZIONE DELLE PROBLEMATICHE NEGLI ENTI LA CONCILIAZIONE OBBLIGATORIA – NEGATA!
– L’ELEMINAZIONE DEL D3 GIURIDICO CHE PER LA POLIZIA LOCALE ERA UN LIVELLO DI CARRIERA.
– PER NON PARLARE DELLA TUTELA DELLA MALATTIA GRAVE DOVE IN CASO DI TERAPIE SALVAVITA SONO RICONOSCIUTI SOLO QUATTRO MESI PER ANNO SOLARE …….., SPERIAMO CHE SIA UN AUGURIO A GUARIRE IN FRETTA, ALTRIMENTI UN LAVORATORE DOVRA’ USARE LE FERIE PER CURARSI.

GLI HORROR MOVIES NON PASSANO MAI DI MODA. COLLEGHI STA A NOI NON FINANZIARLI!

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IL SEGRETARIO MARIO ASSIRELLI HA DICHIARATO:

Sapevo che alla fine i nodi sarebbero venuti al pettine facendo emergere fortemente chi vuole una vera riforma/riconoscimenti per i Lavoratori della Polizia Locale e chi invece, com’è avvenuto, ha voluto ridurre e comprimere i diritti, le tutele e le prerogative di questa Categoria. Consapevole che non tutti i Lavoratori sono disponibili ad accettare in silenzio questo ennesimo affronto e sapranno valutarlo in termini di tessere e voti – basta essere spettatori della nostra vita lavorativa vogliamo esserne i protagonisti. Le dinamiche lavorative della Polizia Locale sono diversissime da tutti gli altri dipendenti del P.I. invece, siamo ancora ancorati a questo contratto privato per volere di chi ha sottoscritto questa ipotesi. Daremo battaglia in tutte le sedi e faremo trincee sulla sicurezza in tutt’Italia dove rivendicare il nostro ruolo le nostre qualifiche, la nostra professionalità, i nostri diritti e le nostre tutele.