VACCINO SI VACCINO NO

CARTA VERDE O PERMESSO PER ACCEDERE AI SERVIZI IN ITALIA

IL PENSIERO DEL SINDACATO, ARDUO E DIFFICILE QUANDO SI PARLA DI LIMITARE LE LIBERTA’ E LA DEMOCRAZIA, COME LEGGERETE DAI RAGIONAMENTI DELLA STRUTTURA, CHE PERO’ RAPPRESENTA I DUBBI, LE ANOMALIE – DOVUTE AI TROPPI ERRORI DELLO STATO – DI QUESTE DECISIONI DELL’INTERA NAZIONE!

Cosa ne pensa ASSIRELLI

Prendiamo le distanze con la serenità e la fermezza di chi ha piena responsabilità del momento storico che stiamo vivendo, senza minimamente entrare sugli effetti positivi in termini di riduzione dei contagi della vaccinazione, senza toccare alcun tasto sanitario o quasi, senza citare le scelte di ciascuno e nella rinnovata condanna rispetto a ogni offesa ai giornalisti/scienziati/Cts/Ema/Aifa e che non troverà mai alcuna giustificazione, che va sempre censurata, a prescindere come d’altronde la violenza nelle manifestazioni o contro i Lavoratori delle polizie sia ad ordinamento nazionale che locale.

Qui il campo è un altro. Qui la partita è un’altra. Non esiste un ‘noi’ e un ‘loro’.

Lo dice la Costituzione, lo dice l’Europa, lo dice il buon senso e lo dice il condividere un minimo senso di umanità. Smettiamola di spalancare le porte dell’inferno, indipendentemente dall’essere o meno vaccinati, smettiamola di dividere il mondo in due soprattutto dopo le diverse indicazioni dettate dal governo o dai governi in questo ultimo anno. Basta fomentare l’odio sociale! Non giochiamo con la vita e sul futuro della salute degli italiani.

Sappiamo bene che SOLO l’Italia e la Francia hanno adottato queste finte indicazioni che diventano obbligatorie reali nella vita quotidiana e le altre Nazioni dell’Europa perché NON hanno adottato tali misure? Forse vogliono meno bene alla salute dei propri cittadini? NON PENSO PROPRIO! Forse, invece, temono le conseguenze negli anni per le generazioni future per mancanza di elementi oggettivi, le sperimentazioni e l’assenza di analisi epidemiologia!

In Sicilia coprifuoco solo per chi non ha il Green Pass. Una misura fuori da ogni realtà. Tutto questo nel silenzio generale della politica, dei sindacati, della società civile, della Chiesa. Sono perplesso e allibito come essere umano come uomo in divisa. Non ci sono parole. Eppure, forse, occorre continuare a trovarne di parole, fosse anche la “bestemmia” di Giobbe. Non può essere che un Paese civile accetti questa divisione in due, siamo ITALIANI e usiamo la ragione!!!

Ipotizzare l’obbligo vaccinale significa immaginare di eliminare il consenso informato. Cioè significherebbe imporre a tutti un trattamento senza far firmare nulla. Se è così lo si dica. Il paragone – fatto dal ministro Speranza – con l’obbligo che sarebbe già previsto per i medici non è pertinente. Perché per i medici si tratta di un requisito onde svolgere la professione non un obbligo in quanto tale, ed anche in questo caso ci sono delle enormi discrasie. La differenza, apparentemente lessicale, non è di poco conto. Un governo che obbliga i cittadini a vaccinarsi non deve ovviamente far firmare nulla ai cittadini stessi e assumersi completamente la responsabilità di eventuali effetti collaterali. Questo è ovvio. Altrimenti non si parli di obbligo, ma di ricatto (se non ti vaccini non lavori, non esci, paghi le cure, non frequenti la scuola, l’università, non viaggi …) e si continua con il green pass a dividere la società in due, criminalizzando il 30-40 per cento di italiani, pur in assenza di un reato.

La cattiveria con cui ci si accanisce contro coloro che legittimamente non vogliono vaccinarsi, ha qualcosa di sadico. I grandi ricatti (se non ti vaccini rischi il posto di lavoro), le meschine ripicche insensate (se non ti vaccini non puoi andare a un cinema all’aperto), le offese (cani, sorci, evasori fiscali), le minacce (con il piombo gli affamati sfamò), la leva del senso di colpa morale (un atto d’amore…). In tutto questo cosa vi è di scientifico? Vi è tanta malignità, una sorta di rivincita alle frustrazioni di una vita che si esprime contro una minoranza divenuta ‘colpevole’. Da oggi in poi non vi è da stupirsi di nulla. Le cose purtroppo non miglioreranno. Occorre saperlo.

Per non parlare delle mascherine anche in questo caso quanti ERRORI dell’Esecutivo per interessi o per mera ignoranza?!

Sono vaccinato non per credo ma per necessità (vivo in questa società e devo dare il buon esempio … ) onde poter continuare a svolgere la mia attività lavorativa e difendere i diritti e la salute dei Lavoratori della Polizia Locale italiana costituzionalmente garantiti adoro la libertà odio le discriminazioni e le disuguaglianze e mi muovo sempre nel rispetto dell’altrui incolumità e dei diritti che ci siamo conquistati con lotte politico sindacali negli anni per costruire un’Italia migliore e più democratica.

Il pensiero di GIUSEPPE BONFILIO consulente legale

Secondo il mio modesto parere bisogna disaminare bene la questione –

Premesso che come uomini in divisa abbiamo obbligo di eseguire e far eseguire tutte le norme che l’ordinamento promulga, poiché sono e dovrebbero essere adottate nel rispetto e nella pedissequa osservanza del dettato costituzionale;

Abbiamo anche obbligo di seguirle e farle seguire poiché il diritto alla sanità e sicurezza sono preminenti;

Abbiamo però diritto ad avere regole chiare e senza bisogno che le predette siano soggette ad interpretatio;

Le regole devono essere inoltre adottate dalle autorità a questo preposte.

Ciò detto e premesso ed inoltre che lo scrivente è vaccinato con doppia dose, Corre obbligo di far anche emergere alcune discrepanze che nel corso dell’evoluzione pandemica sono emerse. Abbiamo assistito alla demonizzazione di alcuni vaccini è dovuta intervenire anche la magistratura per verificare il rispetto dei tipi di vaccini da somministrare ad alcune fasce di popolazione. È di qualche giorno fa il prolungamento della validità del greenpass passato ad un anno mentre si ventila l’ipotesi di una terza dose da un lato e si parla di immunità da un’altra, mentre il mondo scientifico sostiene che si può contrarre il virus e trasmetterlo anche dopo essere vaccinati. Per quanto riguarda i cosiddetti no vax io sono per la libertà totale di ogni individuo è importante però il rispetto di ognuno e condanno fermamente ogni forma di violenza da qualsivoglia parte provenga.

Il VACCINO ANTICOVID E’ UN DSISSUASORE DI VELOCITA’ – DI PAOLO SARASINI

Carissimi Colleghi,

vorrei parlarvi nella nostra lingua, mi spiego:

se nella vostra città ci fosse un’intersezione molto pericolosa, dove quotidianamente avvengono sinistri con esiti gravissimi e addirittura letali cosa proporreste di fare al competente ufficio traffico?

Personalmente proporrei la cosa più opportuna per eliminare del tutto il problema ovvero “allivellare”  l’intersezione, porla a livelli sfalsati (sottopassi, sovrappassi), ma mettiamo che purtroppo ciò non sia possibile a causa delle strutture presenti nel luogo (condomini infrastrutture ecc.), ecco che allora potrei proporre un semaforo (non parliamo di rotatorie!), ma i flussi del traffico sono tali che si andrebbe a congestionare la circolazione, allora come ultima soluzione proporrei un DOSSO DISSUASORE DI VELOCITA’, questo rimedio non è senz’altro la soluzione migliore ma mi consentirebbe di ridurre notevolmente l’incidentalità e la gravità dei sinistri che senza dubbio continueranno ad esserci, ma meno frequenti e meno letali .

Così è per il VACCINO ANTICOVID (dissuasore di malattia non essendo possibili per ora altre alternative!).

Questa NON è la soluzione, nessuno lo mette in dubbio, ci saranno ancora i malati anche gravi, rimarremo sempre contagiati, ma queste situazioni saranno ridotte al minimo possibile (per ora).

La medicina non è una scienza esatta, si deve sperimentare. Ma immaginiamo che se l’uomo avesse rinunciato, perché si era colpito un dito facendosi male, a sbattere e risbattere una pietra contro l’altra, forse per il fuoco avremmo dovuto attendere il provvidenziale fulmine temporalesco!

Il progresso è anche sacrificio misurato (costi-benefici).

Ora è il momento di ascoltare la scienza, che come prima detto può anche sbagliare in ogni caso io preferisco un errore commisurato ad una “CAGATA PAZZESCA” (come la corazzata Potemkim), badate NON VOGLIO FARE DISCORSI POLITICI, ma basta con le teorie del complotto (big farma ect…, chiaro che avranno i loro interessi!) ma di fronte a FATTI comprovati, a DATI INCONTROVERTIBILI, non possiamo continuare a sostenere che il BLU è ROSSO!

Discutiamo delle sfumature (blu cobalto, blu mare, blu cielo ecc.) ma il BLU rimane BLU!

I discorsi che sento: “a me non capiterà mai perché sto attento”,  “ tanto io sono asintomatico”, “se mi vaccino rischio la vita invece se prendo il COVID….(anche)!”, “se mi vaccino fra vent’anni mi spunteranno gli asparagi nel sedere“ (scusate cerco di stemperare un poco la serietà dell’argomento), bene, dicevo questi discorsi per me sono irrazionali, un vero e proprio non sense.

Viviamo, per fortuna, in società non siamo eremiti o stiliti, i nostri comportamenti influenzano o dipendono da quelli altrui, l’egoismo non serve a nulla perché prima o poi ……

Il sottoscritto ha passato il COVID, completamente asintomatico, per fortuna scoperto in tempo altrimenti quante persone più fragili di me e NON vaccinate avrei potuto contagiare, i miei amici, i miei parenti, e sarei stato causa di malattia magari grave o letale, ma se tutti fossero stati vaccinati il rischio (non di contagio) di malattia grave sarebbe stato ridotto al minimo.

Dopo avervi tediato con queste PERSONALI considerazioni, arrivo alla conclusione, che ribadisco è una MIA opinione: io sto con tutti vaccinati e tutti contagiati!

Di fronte alle due possibilità:

  1. non mi vaccino e non mi ammalo (incrociamo le dita)
  2. vacciniamoci tutti e magari ci ammaliamo di meno (incrociamo le dita)

IO OPTO PER LA SECONDA.

AVE atque VALETE semper

Il pensiero di Nicola De Vincenziis

Un Pseudo vaccino che potrebbe portare alla società Italiana più contro che pro.

Mia riflessione sul vaccino.

Tempo fa mi recai dal medico di famiglia in quanto avevo un problema.

Dopo avermi visitato mi prescrisse un farmaco e mi disse, vedrai che con questo medicinale starai meglio.

Prima di assumere il farmaco, ho letto il bugiardino, non l’avessi mai fatto.

Mi spaventai così tanto delle controindicazioni che non l’assunsi.

Il giorno dopo mi recai dal medico per chiedergli spiegazioni in merito.

Il mio medico con molta tranquillità mi disse: o ti fidi di me o cambia medico.

Mi sono fidato e da allora non ho più letto bugiardini.

Nel caso di questa pandemia senza neanche leggere il bugiardino molti hanno pensato: mi fido della scienza e mi vaccino? Oppure non mi fido e non mi vaccino?

Io ripensando al mio medico mi sono fidato della scienza e mi sono vaccinato.

Nella prima fase ho visto tanti amici, amiche, parenti ecc. ecc. morire di Covid e da quello che mi hanno raccontato, chi ha avuto modo di vederli, la sofferenza è stata tanta.

Durante la prima fase tutti a dire: l’unico modo per uscire dalla pandemia è il vaccino, trovato il vaccino, noi laureati all’ università di internet, vogliamo sapere cosa c’è dentro e io vi dico: leggetevi il c.d. Bugiardino e poi datemi la risposta se i farmaci sono da assumere.

E poi ho fatto una riflessione: il vaccino (che comunque non è più sperimentale ma è stato approvato dall’AIFA) comunque è un’ arma per combattere la guerra contro il virus, senza vaccino è come andare in guerra senza armi.

Cosa ne pensa Francesco Spadaro

Premetto di non essere negazionista e neppure No Vax in senso stretto, ma semplicemente contrario a questo “pseudo vaccino” che considero alla stregua di una “sperimentazione di massa”. 

I pensieri importanti che mi assillano sono: “se ti vaccini poni le basi per la limitazione delle libertà di tutti? ”.

Tra i motivi per dire no al vaccino sono a mio avviso (dopo aver seguito interviste di docenti del campo dell’infettivologia e della virologia):

  1. il rischio di modifiche al genoma, in assenza di studi a lungo termine, 
  2. memoria immunitaria dopo il vaccino, 
  3. trasmissione del virus anche dopo, protezione non per tutti, 
  4. effetti collaterali,
  5.  limitazione delle libertà.

Fermo restando che il virus esiste e nessuno lo mette in dubbio, alcuni vaccini sono utili ma questo pseudo vaccino antiCovid è il più grosso problema della storia del genere umano e spaventa il fatto che, politici, scienziati, esperti di ogni genere e categoria la prendano così sottogamba, sminuiscano il problema e soprattutto non facciano parlare chi ha dei dubbi e pone domande.  Pertanto, siamo di fronte alla follia umana più totale della sperimentazione di massa che si vuole eseguire sull’umanità intera, senza sapere qualcosa sulle controindicazioni. Vogliono costruire un mondo dove solo chi ha il patentino della vaccinazione può avere una vita sociale libera e scevra da restrizioni, ma diverrebbe un mondo in cui ti leghi per sempre alla schiavitù delle case farmaceutiche e una volta che hai fornito il primo accesso non potrai più uscire dal sistema. Questa pandemia è un test ( uscito per errore dai laboratori Cinesi ?) per vedere quanto stress regge la nostra specie, quindi una prova generale per i disastri futuri, magari ugualmente preoccupanti, ma più lenti e apparentemente meno dannosi, come paiono oggi i cambiamenti climatici. Ormai sappiamo che il 90% delle decisioni, persino quelle dello scacchista o dell’economista, alla fine sono prese su uno slancio emozionale. Quindi cercano di persuadere le persone in modo emozionale, non razionale. Purtroppo la maggioranza delle comunicazioni che si fanno per convincere le persone a vaccinarsi sono fatte con il razionale, quindi, sono acqua sull’impermeabile delle persone che sono mosse dall’emozionale“; E ancora mi chiedo!  Perché il green pass ha provocato questo effetto di persone che corrono a vaccinarsi?  Perché, che piaccia o no muove un’emozione che contrasta la paura e il piacere. Ovvero, io non ti obbligo a vaccinarti, ma se non lo fai non potrai fare tante cose che ti piace fare compreso il lavoro, questo è il motivo per cui è stata una leva vantaggiosa? Finisco questo mio pensiero scrivendo che, il COVID-19 è un drammatico esame per la nostra capacità di reagire a un disastro globale, che, anche questa volta, probabilmente, supereremo solo per un pelo e con il sacrificio dell’estremo atto imposto a tanta gente in nome dell’art. 32 della Costituzione Italiana che così recita”…… la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

IL MIO PENSIERO CLAUDIO MASCELLA

Buongiorno colleghi, ritengo che in questo momento viste le informazioni contrastanti non sia possibile doversi schierare pro vaccino e green pass o no vax.  Io sono e mi ritengo un uomo libero e ritengo che ciascuno di noi debba essere libero nelle sue scelte, ma esiste un limite alla libertà personale. Quando una scelta di libertà invade la sfera personale di altre persone questa non può essere lasciata al caso.

Io sono vaccinato con entrambe le dosi, ritengo di aver fatto la scelta giusta non solo per me ma per tutti coloro che frequento in primis la mia famiglia i miei figli i miei nipoti.  Ritengo che nessuno abbia affrontato la vaccinazione a cuor leggero, ciascuno si portava le proprie preoccupazioni, ma la consapevolezza di fare una cosa che andava a beneficio dei più in me è prevalsa.

 Ora ritengo che da parte delle autorità sanitarie andava sicuramente fatta più chiarezza e che ci volesse un maggior coraggio, se la vaccinazione è l’unico modo per contenere la malattia rendiamola obbligatoria.

Non serve parlare di consenso informato o altro, io purtroppo (vista l’età) faccio parte di quella generazione che ha fatto vaccini anche senza saper cosa gli veniva iniettato (vedi la vaccinazione del servizio di leva) ma in ogni caso ogni qualvolta ci si sottopone ad un intervento sanitario si firma un consenso.

Per chiudere io ribadisco la mia scelta pro vaccino ma in ogni caso non si deve criminalizzare chi ad oggi e con le attuali regole sceglie di non farlo, in un momento di pandemia mondiale la scelta non deve essere lasciata al singolo cittadino ma le autorità preposte devono prendere decisioni importanti anche se impopolari.    

Assirelli conclusione

Cari Colleghi e cari Cittadini, come avrete letto non esiste un pensiero unico nemmeno nel sindacato della Polizia Locale ma tante differenziazioni che si annullano quando si tratta di decidere sulla vita lavorativa, sulle tutele e sui diritti nonché il futuro dei Lavoratori della Polizia Locale!

Ci avete chiesto, in tanti, cosa ne pensavamo di questo argomento e come sempre noi rispondiamo!

Abbiamo provveduto, nel frattempo, a chiedere al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio, ai Ministeri competenti il TAMPONE gratuito per i Lavoratori della Polizia Locale in quanto le Regioni viaggiano a velocità diverse; inoltre, si è ritenuto di fare un’ulteriore domanda per la vaccinazione obbligatoria in modo che lo Stato si assuma le giuste responsabilità nei confronti dei Cittadini italiani e cessino le differenze tra i medesimi e le diverse tensioni sociali in atto.

Certo è che tutta la Struttura è SEMPRE per le libertà contro le discriminazioni, le disuguaglianze e per il rispetto della Costituzione.

Dal SULPL un messaggio per i Cittadini e un ringraziamento al personale sanitario e ai Lavoratori coraggiosi.

E’ trascorso esattamente un mese da quel 21 febbraio, quando l’Italia si è trovata catapultata nell’incubo di questo nemico silente, denominato Covid-19. L’Italia sta pagando un prezzo altissimo in termini di contagiati e di Vite umane. Siamo circondati da una primavera meravigliosa, ma il nostro animo percepisce l’ambiente esterno come distonante, non certamente in linea con il nostro umore. Sentiamo da più parti dire che non è il tempo di fare polemiche e di essere uniti e accondiscendenti verso le decisioni del Governo. Da un lato è condivisibile, ma dall’altro è anche giusto concedere a chi opera sul campo il diritto di espressione e perché no anche di critica, o quantomeno di disappunto.
Ci raccontano che il sistema Italia di gestione dell’emergenza Coronavirus è il migliore in assoluto, lo conferma con grandi annunci anche l’Europa. Dobbiamo crederci fino in fondo? La realtà ci racconta altro: siamo il Paese con il più alto tasso di mortalità e di contagi (questo sulla base dei casi conclamati; non osiamo immaginare sulla miriade di casi di Covid-19 asintomatici o non diagnosticati); siamo il Paese in cui anche la migliore Sanità non ha retto all’onda d’urto del Covid-19, con ospedali al collasso; dopo la Cina, siamo il Paese con maggiori restrizioni sulla libertà. Ci verrebbe da osservare che questo è uno dei peggiori sistemi, considerati i dati.
Ora, deve essere chiaro a tutti che in un’emergenza simile, le regole e i divieti imposti devono essere rispettati senza se e senza ma, non c’è altra via d’uscita.

Tuttavia, è anche vero che questo è il Paese che vuole far credere che gli untori sono i runner, per distogliere l’attenzione dal fatto che non si è riusciti in alcun modo a contenere i contagi nonostante la zona rossa, probabilmente per l’assenza di tamponi che non ha permesso di individuare tutti gli asintomatici e contagiati, per il sistema sanitario che sta pagando in termini di vite umane il prezzo di anni e anni di tagli alla Sanità, voluti dalla politica (che hanno comportato mancanza di assunzioni e specializzazioni, chiusura di ospedali all’avanguardia con conseguente e drastica riduzione di posti letto e in terapia intensiva), uniti a quelli fatti alla Sicurezza e l’assenza totale dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), soprattutto per i Lavoratori che operano in prima linea.
Ecco, un ringraziamento vorremmo farlo proprio ai medici e agli infermieri che sono i veri angeli ed eroi del nostro tempo. Possiamo solo immaginare quello che stanno vivendo, da un mese ormai, in trincea. Spesso si tende a trascurare l’aspetto emotivo dei Lavoratori in generale e di costoro in particolare. Leggiamo di persone allettate ed intubate che non riuscendo a parlare provano a chiedere su un pezzo di carta al personale sanitario “vivrò? Ci vediamo domani?”, persone alle quali questa tremenda malattia ha negato anche il diritto di uno sguardo amorevole o di una carezza di un proprio familiare nel tragico momento del trapasso. E’ di conforto sapere che i nostri medici ed infermieri hanno grande umanità. Eppure leggiamo di circolari che vorrebbero vietare loro di denunciare le carenze del sistema sanitario. Mai sia che qualcuno provasse ad imbavagliarli.
Un buon sistema dovrebbe individuare e isolare tutti coloro che in modo manifesto o meno hanno contratto il virus, e questo lo si può fare solo con tamponi di massa, o quasi; un buon sistema dovrebbe non far mai mancare i DPI, ne ai cittadini, ne tantomeno ai Lavoratori: in primo luogo a coloro che lavorano negli ospedali, alle Forze di Polizia; pensiamo anche a quelle categorie di Lavoratori di cui si parla poco o niente: agli operai che lavorano ancora in fabbrica, alle commesse, alle cassiere, a chi produce “il pane quotidiano”, a tutte quelle categorie dimenticate e il cui operato si da per scontato e che invece sono proprio quelle che fanno andare avanti l’Italia garantendo l’approvvigionamento di cibo e risorse di primaria necessità, che altrimenti verrebbero a mancare, agli addetti alle pulizie e sanificazione, fondamentali ora più che mai, etc. etc.

Eppure, assurdo ma vero, anche in una situazione emergenziale come questa, la Protezione Civile, come abbiamo denunciato in settimana, oltre che in Lombardia, anche a Piacenza ha consegnato alla Polizia Locale di Piacenza e provincia delle “mascherine”, impropriamente dette, che tutto possono fare tranne che proteggere dal contagio. “Mascherine” che tra l’altro, in barba a tutta la normativa vigente in materia di sicurezza, hanno trovato il benestare nell’ultimo Decreto Legge, il n.18 del 17 marzo 2020 art.16 c.2 dove leggiamo testualmente che “gli individui presenti sull’intero territorio nazionale sono autorizzati all’utilizzo di mascherine filtranti prive del marchio CE e prodotte in deroga alle vigenti norme sull’immissione in commercio”.

222

A completare questo lavoro “ben fatto”, probabilmente da chi tentennando non ha ancora ben compreso la gravità dell’emergenza, è intervenuto il giorno successivo il Ministero della Salute con una circolare integrativa nella quale precisa che “Il rischio di contagio per gli operatori di Polizia Locale… può essere assimilato a quello della popolazione in generale”, motivo per cui, banalmente prescrive l’obbligo di mantenere la distanza di un metro e se necessario l’uso di una semplice mascherina chirurgica.

111

Tutto questo perché? per incompetenza o per distogliere l’attenzione dall’importanza vitale dell’uso della mascherina, dal momento che Regioni e Stato non sono in grado di reperirle? E’ assurdo pensare che anche in piena emergenza la Pubblica Amministrazione debba sottostare alle gare d’appalto pubbliche con la Consip, e intanto chi lavora negli ospedali si infetta e muore, come tutti coloro che come noi lavorano su strada e possono contagiarsi o contagiare, senza alcuna protezione. Ne deriva che gli unici privilegiati, e di questo devono averne consapevolezza, sono tutti quei Lavoratori ai quali è consentito il “lavoro agile”, cioè da casa.
Il sistema Italia dovrebbe anche far si che l’Istituto Superiore della Sanità (ISS) quando enuncia quelli che per il Paese e i Cittadini sono veri e propri dogmi, lo facesse con molta attenzione all’uso delle parole, poiché le parole hanno un peso: sentire ogni giorno sottolineare il fatto che a morire di Coronavirus è principalmente la popolazione anziana è un messaggio doppiamente negativo, poiché può indurre i giovani a trasgredire, inducendoli a pensare che “tanto a morire sono gli anziani”, ed è uno schiaffo alla sensibilità dei familiari che hanno perso un loro caro e verso coloro che sono morti. A qualunque età la Vita è degna di essere vissuta. Secondo messaggio fuorviante è continuare giornalmente a sottolineare, quasi con sufficienza, che questi anziani avevano già patologie pregresse. I dati dimostrano che di Coronavirus si muore. Forse certe statistiche andrebbero fatte alla fine dell’incubo, non in corso d’opera. Lo stesso messaggio serale e quotidiano del Commissario all’Emergenza della Regione Emilia-Romagna Venturi è ripetitivo e avvilente, fossilizzato sulle “corsette” degli sportivi e privo di speranza e soluzioni concrete. La Regione E-R, anche da noi più volte interpellata, continua a non dare risposte.
A gettarci nello sconforto sono anche notizie come quelle provenienti dalla Campania, dove il Tar campano ha enunciato una sentenza che in sostanza grazia i furbetti: un cittadino era destinatario di un atto di diffida e quarantena che gli proibiva di uscire di casa per 14 giorni. Fatto sta che il Tar accoglie questo ricorso e sospende la messa in quarantena, vanificando l’operato delle Forze di Polizia che in queste settimane tentano in tutti i modi di far rispettare le regole, e mettendo a rischio la popolazione da un potenziale infetto. Lo abbiamo appreso dai quotidiani, speriamo vivamente che le cose non siano andate così.
In questa fase i Cittadini e i Lavoratori vorrebbero ricevere dalle Istituzioni rassicurazioni reali, vorrebbero iniziare a vedere i buoni frutti del tanto decantato buon sistema italiano di gestione del Coronavirus, che dovrebbe tradursi in una drastica riduzione di decessi e contagi e perché no, in un graduale ritorno alla normalità. Ma ad oggi, tutto questo sembra essere di la da venire.
Certo uno spiraglio di speranza lo abbiamo ricevuto proprio oggi dall’annuncio dell’Ausl di Piacenza dell’istituzione di una squadra di pronto intervento, la cui missione sarà anticipare le cure al domicilio del paziente per fermare il virus già dal suo manifestarsi. A loro va il nostro in bocca al lupo e ancora una volta i nostri ringraziamenti.
Ai nostri Cittadini affidiamo un compito, gravoso ma vitale: restate a casa e rispettate le regole e i protocolli della Sicurezza. Darete una mano a noi che operiamo su strada e insieme riusciremo a sconfiggere questo nemico invisibile. Il nostro pensiero va ovviamente a tutti coloro che stano soffrendo negli ospedali e ai loro cari, con l’augurio di una prontissima guarigione. Passata questa pandemia, probabilmente, nessuno di noi sarà più quello di un tempo, forse ci riscopriremo tutti migliori e più sensibili.

Un abbraccio, Miriam