S.U.L.P.L.: pronti alla mobilitazione nazionale!

Dunque, facciamo il punto della situazione.

Già in luglio 2016 il Sulpl, di fronte agli attentati terroristici, ha chiesto chiarimenti (che non sono mai arrivati) alle Istituzioni.

In dicembre 2016 il piano del Ministro dell’Interno Minniti si andava già delinenado con lucida chiarezza: parlava di prevenzione collaborativa da realizzare con un coinvolgimento pieno dei sindaci in primis, con il loro “braccio armato” (non su tutto il territorio nazionale però), i corpi di polizia locale, affiancati da questori e prefetti. In questa sorta di apparente rivoluzione copernicana, dietro la parvenza di maggiore autonomia dei sindaci e di un accresciuto ruolo della Polizia Locale si cela a nostro avviso solamente un enorme, ingiusto ed insostenibile carico di ulteriori responsabilità. Nessuno vuole sottrarsi a queste responsabilità, ma per poter far fronte alla minaccia terroristica occorre fornire agli operatori gli stessi strumenti e le stesse tutele delle Forze di Polizia propriamente dette! Minniti vuole che la Polizia Locale contribuisca a fermare i lupi solitari? Bene, che ci metta in condizione di poterlo fare!

Il 18 agosto u.s. Minniti parla di sinergia! Annuncia infatti che a breve “verrà emanata una circolare ai prefetti affinché attraverso i comitati provinciali per l’ordine e sicurezza pubblica che saranno convocati con la partecipazione dei sindaci e in sinergia con le polizie locali si svolga un attento monitoraggio relativamente agli eventi e alle iniziative già programmate sul territorio“. Tra le righe di ogni annuncio del Ministro leggiamo che alle vere Forze di Polizia viene affidato il lavoro di intelligence, mentre alla Polizia Locale (o per meglio dire, ai diversamente impiegati comunali in divisa, che all’occorrenza devono sapersi trasformare in super eroi) viene affidato il lavoro di vigilanza, che nella pratica si traduce in ordine pubblico a tutti gli effetti, travestito da viabilità, o servizi in cui dobbiamo trasformarci in scudi umani unitamente ai blocchi di cemento decorati o meno, alle fioriere o agli alberi che qualche politico vorrebbe piantare nell’illusione di combattere la minaccia terroristica con la bellezza della natura!

Dopo ogni attentato il Ministro Minniti rilascia sempre le solite dichiarazioni, ma poi da buon burocrate quale è, insieme ai prefetti di tutta Italia, in barba alla sicurezza nazionale, quando nelle opportune sedi si tratta di perorare la nostra giusta causa e quindi di adeguare le nostre tutele, la nostra formazione, le nostre prerogative giuridico-contrattuali, le nostre strumentazioni (accesso allo sdi, giubbotti antiproiettile, armamento su tutto il territorio nazionale, bastoni, etc), tutto si arena inesorabilmente, probabilmente perchè nessun vertice vuole rinunciare a un pezzettino di orticello del potere e della visibilità.

E quindi, alla luce di quanto sopra esposto, la domanda retorica che tutti i cittadini, non solo noi del settore, dovremmo porci è se a questi burocrati importi davvero qualcosa della sicurezza nazionale, dei suoi cittadini e dei suoi servitori (compresi quelli di serie B delle Polizie Locali).

Ribadiamo che Anci deve a nostro avviso insistere per portare a termine l’iter di RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA, senza se e senza ma; in caso contrario dovrà avere la forza di negare i servizi richiesti dal Ministero o dal suo apparato. Il Sulpl non esiterà a denunciare i Sindaci per violazioni di legge e per tutti i danni che potranno verificarsi nell’era del terrorismo.

Il Sulpl chiede serietà da parte delle Istituzioni a tutti i livelli nell’affrontare una tematica contingente come quella terroristica e dignità per la nostra Categoria; SE NULLA DOVESSE CAMBIARE QUESTA ORGANIZZAZIONE SINDACALE E’ PRONTA PER UNA MOBILITAZIONE NAZIONALE, NELLA CERTEZZA E NELLA SPERANZA CHE TUTTA LA POLIZIA LOCALE ITALIANA FARA’ CORPO PER FAR SENTIRE LA PROPRIA VOCE.

La Segreteria Nazionale SULPL

 

 

 

 

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Cari Sindaci di tutta Italia, non fatevi prendere per il cu……!

Non ci rivolgiamo ad Anci bensì ai Sindaci, primi cittadini, e chiediamo Loro perchè assumervi tutte queste responsabilità, quando lo stato (volutamente minuscolo), uguale ministero dell’interno, vi umilia in questo modo e vi addossa tutte le responsabilità che, invece sono le loro?! Svegliatevi, opponetevi e cambiate i burocrati di Anci. Ognuno in Italia deve fare la sua parte per tentare di cambiare la nostra immensa e fantastica Nazione, ma non fatevi prendere per il c……!!!!

L.14/17 voluta da Anci per portare la sicurezza in prossimità… bella balla del ministero dell’interno alle Comunità, solo per scaricare responsabilità su questi ultimi, soprattutto post atti terroristici! Anci ha responsabilità su tutti i fronti ed ora i PRIMI CITTADINI, che vogliono realmente gestire le loro Comunità, comprendono l’errore fatto!

I sindaci sono responsabili anche penalmente dell’incolumità pubblica…  quando mai lo stato viene responsabilizzato e condannato, quando mai il Ministero paga i suoi errori?

Ed ora veniamo ai Prefetti, altri burocrati che come lo stato centrale scaricano le loro responsabilità su Sindaci e Polizia Locale.

  • RISPOSTA PREFETTO DI PISA prefettura-di-pisa-page0

CARI SINDACI, FORSE SOLO ORA INIZIATE A COMPRENDERE L’ERRORE COMMESSO DI ESCLUDERE IL SINDACATO DI CATEGORIA, NELL’AMBITO DI UNA TRATTATIVA AD HOC CON IL GOVERNO; LO ABBIAMO SCRITTO E DETTO IN TUTTE LE SEDI ISTITUZIONALI E NON, MA LO RIBADIAMO: CON RIFERIMENTO AL DECRETO SICUREZZA, LA FORZA PUBBLICA NON ESEGUIRA’ MAI LE VOSTRE DISPOSIZIONI ….DOVRETE ATTUARE LE ORDINANZE CON LA POLIZIA LOCALE …. FATEVENE UNA RAGIONE E COLLABORATE MAGGIORMENTE, CON IL SULPL, UNICO SINDACATO MAGGIORMENTE RAPPRESENTATIVO DELLA CATEGORIA, PER RIUSCIRE NELL’ ULTIMO PASSAGGIO DI RIFORMA, CHE E’ IL CONTRATTO DI NATURA PUBBLICO PER I LAVORATORI CHE DOVRANNO GARANTIRE L’APPLICAZIONE DELLE VOSTRE DECISIONI – ORA, NON DOMANI!

  • PREFETTO DI PIACENZA

PRIMA APPLICAZIONE DEL D.L. 14/17. IN ITALIA I PREFETTI=MINISTERO DELL’INTERNO, ORA, DISPONGONO POLITICAMENTE DEI PRIMI CITTADINI, BRAVA ANCI!!!

DEGRADO E SICUREZZA, IL PREFETTO AL SINDACO: APPLICHIAMO IL DECRETO SICUREZZA CON LA POLIZIA LOCALE, FANTASTICO PREFETTO PALOMBI!!!! NON CONOSCETE VERGOGNA! DOVRETE ESSERE VOI CON LA FORZA PUBBLICA AD OPERARE E NON DISPORRE DEI SINDACI E DELLA SUA POLIZIA CHE NON AVETE VOLUTO RICONOSCERE !

RISPOSTA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE DI PIACENZA

COMUNICATO STAMPA DEL SULPL ATTRAVERSO IL COORDINATORE PROVINCIALE – AREA VASTA PIACENZA PARMA – MIRIAM PALUMBO

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comunicato-stampa-palombi-15.03.2017-page1Ma non paga della risposta, il Prefetto di Piacenza ci riprova ancora! Eppure al Prefetto dovrebbe essere chiaro che ad oggi, la Polizia Locale non rientra tra le Forze di Polizia propriamente dette! Grazie ai burocrati e ai poteri forti siamo ancora inquadrati come impiegati comunali, dunque inizi a fare i conti con la realtà!

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(Tratto dal quotidiano Libertà)

Di seguito riproponiamo anche la lettera aperta del nostro Segretario Regionale Emilia-Romagna, Paolo Sarasini, indirizzata al Ministro Minniti, precisando che stiamo ancora attendendo una risposta…

https://sulplnazionale.wordpress.com/2017/05/19/lettera-aperta-del-segretario-regionale-emilia-romagna-paolo-sarasini-al-ministro-dellinterno-minniti/

In conclusione, chiediamo ai Sindaci… ma chi ve lo fa fare!!! di Stefano Giannini

https://sulplroma.com/2017/06/05/care-sindache-e-cari-sindaci-ma-chi-ve-lo-fa-fare/

Lettera aperta del Segretario Regionale Emilia-Romagna Paolo Sarasini al Ministro dell’Interno Minniti

Partiamo da questo articolo contenente le affermazioni del Ministro dell’Interno Minniti, ieri in visita a Piacenza

http://www.ilpiacenza.it/cronaca/ministro-interno-minniti-piacenza.html

Questa la lettera aperta del nostro Segretario Regionale Emilia-Romagna Paolo Sarasini:

Partiamo da questa Sua affermazione, riportata dalla redazione de “IlPiacenza” «quando si parla di lavoratori impegnati in servizi per la sicurezza pubblica. Le forze di polizia nazionale e locale devono essere complementari nel garantire la sicurezza, senza sovrapporsi».“

Non vogliamo, per correttezza, entrare in dinamiche che riguardano altri Lavoratori, i colleghi delle Polizie Nazionali, che ogni giorno rischiano la propria vita per la sicurezza di questo Paese nella continua lotta contro il terrorismo e la criminalità organizzata.

Ci permetta comunque Sig. Ministro di dissentire su alcune sue affermazioni che sembrano, a nostro avviso, la classica “pacca sulla spalla” data allo “scemo del villaggio” di turno.

Ha parlato di complementarietà, termine che ha un significato ben preciso e che sinceramente non ci piace: “…..che si aggiunge a qualcosa. completandolo, anche se non è necessario, integrativo, accessorio”;  preferiamo parlare di condivisione di compiti e responsabilità, di reciprocità.

Dalle sue parole sembra emergere che la polizia locale “debba stare al suo posto”  quasi possa insorgere una sorta rivalità e concorrenzialità con le FF.OO. Nazionali, cosa che è ben lontana dai nostri intenti; per cui la sua linea di pensiero risulta alquanto contraddittoria con le politiche sulla sicurezza portate avanti dalla nascita della nostra Repubblica fino ad oggi, infatti non si spiegherebbe la compresenza di tre forze di Polizia Nazionale ed una Locale se ci fosse concorrenzialità!

I risultati raggiunti nel contrasto alla criminalità sono stati raggiunti grazie alla sinergia e alla collaborazione pur avendo sostanzialmente gli stessi compiti.

Ci consenta quindi di preferire i termini condivisione, collaborazione, sinergia.

Condivisione significa anche utilizzo degli stessi mezzi, in particolare ci riferiamo all’accesso al sistema informativo che solo grazie alla buona volontà dei colleghi della P.S. o dei Carabinieri o della Guardia di Finanza, ci è dato di “consultare” eppure Sig. Ministro se scendesse dal piedistallo della burocrazia si accorgerebbe che la Polizia Locale durante i “semplici” controlli stradali identifica migliaia di persone ogni giorno….ma… senza mai conoscere con chi realmente abbiamo a che fare, potrebbero essere le persone più oneste della terra o il ricercato di turno o l’evaso o…. ma a noi non è dato di sapere!

Preferiamo il termine condivisione perchè quando siamo impegnati in cortei, manifestazioni sportive, sgomberi ecc., le “teste calde” non fanno distinzione di divisa caro Sig. Ministro!

Preferiamo condivisione perchè quando uccidono un Poliziotto Locale  il suo sangue non è diverso da quello dei lavoratori delle Polizie Nazionali;

così tanto per renderla edotto qual ora ignorasse questo dato, nella macabra classifica dei morti in servizio  siamo al 3° posto dopo Polizia di Stato e Carabinieri, e per numero di aggressioni presto raggiungeremo la “vetta” della classifica!

Per quanto riguarda la Categoria che rappresentiamo, ribadiamo che il decreto sicurezza ci ha solo restituito in termini di tutele quanto ci era stato scippato dal decreto Monti, nulla di più.

Per cui egr. Sig. Ministro si cali nella realtà, lasci perdere i toni propagandistici e politichesi, vada oltre gli interessi dei tecnocrati di turno, sia cosciente che solo tramite la CONDIVISIONE, COLLABORAZIONE e UGUALI DIRITTI E DOVERI tra le varie forze in campo riuscirà a fare reale sicurezza, e renderla percettibile.

Qualora avessimo frainteso le Sue parole, La preghiamo di risponderci, noi del SULPL siamo aperti al confronto sia a livello locale che nazionale.

 

Il Segretario Regionale Emilia-Romagna

Paolo Sarasini