Il S.U.L.P.L. scrive a Striscia la Notizia…

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Ieri il nostro Collega di Sesto San Giovanni è stato un eroe; guardando il video, possiamo dire che oggi potevamo essere qui a piangere un altro Collega; per fortuna l’ennesima tragedia è stata evitata. Ma tranne SkyTG24, che ha ripreso tutto in diretta, nessun altro Tg o trasmissione ne ha fatto menzione. E’ semplicemente vergognosa tutta questa indifferenza, tutto questo far finta di non vedere e di accorgersi di noi, solo quando per una mela marcia colpiscono tutta la Categoria indistintamente o quando accade qualcosa su cui poter costruire un gran polverone, pur di far notizia. Quindi abbiamo pensato di scrivere a Striscia la Notizia inviandole foto e video di quanto accaduto. La mail è stata spedita correttamente!ricevuta-mail-gabibboora attendiamo il servizio della “voce dell’indecenza”!

Gli Auguri dell’Assessore Simona Bordonali agli iscritti S.U.L.P.L. e i ringraziamenti alla Polizia Locale.

Riceviamo e pubblichiamo un graditissimo pensiero. Per la nostra Categoria, costantemente obliata, non tutelata e non valorizzata, sapere che c’è chi apprezza e conosce il nostro lavoro, ed avere la certezza che è al nostro fianco, ha un valore inestimabile.

Grazie Assessore e Auguri di un sereno Natale anche a Lei, da parte di tutta la Segreteria Generale SULPL e di tutti i suoi iscritti!

“Auguro un buon Natale e felice 2017 a tutti gli agenti iscritti al SULPL. Colgo l’occasione anche per ringraziarvi per il vostro lavoro quotidiano e per l’impegno e la dedizione che dimostrate costantemente.

Regione Lombardia sta lavorando per voi. Abbiamo approvato una nuova legge regionale di riorganizzazione del servizio e ci siamo fatti promotori di una proposta di legge nazionale che, speriamo, trovi il sostegno anche da parte di altri enti regionali. Questa proposta vuole definire per legge i compiti delle Polizie locali e adeguare alle esigenze le funzioni, le qualifiche e le strutture dei comandi; istituire un Contratto di lavoro autonomo rispetto a quello della pubblica amministrazione, assimilabile al comparto sicurezza e con profili previdenziali e assistenziali equiparati a quelli delle forze dell’ordine. Crediamo inoltre che gli agenti di Polizia locale debbano avere accesso almeno parziale allo Sdi e ai database del Viminale, soprattutto in un periodo in cui il pericolo rappresentato dal terrorismo islamico è reale. Speriamo che il 2017 possa portare a risultati concreti e lavoreremo per questo. Tanti auguri di buona feste.”

Simona Bordonali

Assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Regione Lombardia.

Basta scaricare responsabilità sulla Polizia Locale!!!A seguito delle affermazioni del Ministro Minniti, il SULPL chiede incontro urgente.

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                                                                                               Al Ministro dell’Interno Sen. Domenico Minniti                                                                                      E, p.c.  Al Presidente di Anci Antonio Decaro                                                                                                                        All’Associazione Piccoli Comuni                                                                                                                                 Alla stampa

Replica alle affermazioni del Ministro e alle circolari inviate dalle Questure ai Comandi di Polizia Locale. SINDACI ATTENZIONE!!!

 Egr. Sig. Ministro

Questa Organizzazione Sindacale di Categoria, la più rappresentativa della Polizia Locale Italiana,

Prende atto

delle strategie indicate e previste, per contrastare la minaccia terroristica che dopo gli ultimi avvenimenti di Berlino, Nizza – Parigi e Bruxelles, impone un innalzamento di allerta in tutta Europa, dall’On.le Ministro dell’Interno, martedì u.s., nel Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, battezzate come “prevenzione collaborativa”;

Considerato

che le donne e gli uomini della Polizia Locale Italiana sono pronti, come del resto hanno sempre fatto, a compiere il proprio dovere dando quell’apporto significativo atto a contrastare il terrorismo in tutte le sue forme, anche di fronte alla minaccia del “Lupo Solitario”;

Ritenendo

che gli appartenenti della Polizia Locale italiana, al pari dei colleghi delle Polizie Statuali, abbiano lo stesso grado di esposizione a rischio, poiché impegnati tutti a garantire l’ordinato convivere civile e presenti in servizio in tutte le città italiane a svolgere tutte le funzioni di Polizia e di fatto anche attività di antiterrorismo;

Concordiamo quanto esposto dalla S.V.I.

che “l’imprevedibilità della minaccia portata al suo estremo richiede, per forze di cose, che la prevenzione, fermo restando l’eccellente lavoro di forze dell’ordine e intelligence che, evidentemente, deve prescindere dall’attività investigativa che tradotto nella pratica significa decentralizzare sul piano locale i nostri strumenti di sicurezza attiva e passiva”

e con il Dott. Gabrielli

nel ribadire quanto un poliziotto possa rappresentare “un bersaglio” e che “ la dinamica del terrorismo jihadista si prefigge proprio di colpire anche chi abbia una valenza simbolica, in modo da amplificare l’effetto, generativo di insicurezza, movente principale delle loro azioni”.

Sente il dovere di aggiungere

che in quest’ottica le divise indossate dagli operatori di polizia, seppur di foggia diverse, possano rappresentare un bersaglio, indipendentemente da chi le indossi e che quindi siano da ritenersi specificatamente esposti a rischio anche i Poliziotti Locali con lo stesso grado di pericolosità e di attenzione degli altri colleghi.

Di far presente

che gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana non godono dei medesimi diritti e gradi di tutela, non solo, previdenziali e contrattuali delle altre forze di Polizia ad ordinamento nazionale, poiché di fatto inquadrati nel regime del c.d. pubblico impiego privatizzato, equiparati cioè agli altri dipendenti comunali e dal 2012 (governo Monti) senza causa di servizio ed equo indennizzo per le mutilazioni patite nell’espletamento del proprio dovere.

E di esprimere

delle perplessità sulle modalità di esecuzione della “prevenzione collaborativa” che potrebbe esporre i Comandanti e responsabili di servizi a responsabilità in occasioni di svolgimento di manifestazioni che prevedono notevole afflusso di persone e mezzi che in questo periodo sono tantissime, soprattutto se lasciati soli dallo Stato. Non vorremmo che qualcuno abbia intenzione di scaricare tutte le responsabilità sulla Polizia Locale senza tener conto della pochezza delle risorse umane a disposizione e soprattutto che si dovrà procedere al controllo di persone sospette senza poter interrogare le banche dati e senza sapere se chi abbiamo davanti possa essere appartenente ad organizzazioni terroristiche.

Per quanto Esposto

Questa Segreteria Generale chiede al Ministro dell’Interno, Sen. Domenico Minniti, come del resto ha fatto molte altre volte con il precedente Governo, rimasto però insensibile e sordo alle nostre richieste, di voler convocare immediatamente un apposito incontro urgente al fine di  condividere ed attuare la piattaforma di rivendicazione della Categoria tesa a ripristinare la Causa di Servizio e ad ottenere per le donne e gli uomini della Polizia Locale Italiana lo stesso trattamento previdenziale e contrattuale delle Forze di Polizia Statuali.

 

Tanto si doveva

Distinti saluti

La Segreteria Generale S.U.L.P.L.

Via del Giaggiolo, 16

41126 Modena

segreteria@sulpl.it – sulpl@sulpl.it

 www.sulpl.it

Arrestato “in diretta” dalla Polizia Locale… il bello della diretta!

Da anni il S.U.L.P.L. si sta impegnando, anche attraverso i social a rendere giustizia all’immagine della Polizia Locale Italiana; per questo cerchiamo di documentare giorno per giorno, ora dopo ora l’attività dei Colleghi sul territorio nazionale. Certo non è facile far percepire alla gente cosa significa essere un Agente di Polizia Locale che opera a 360° sul territorio, indossando una Divisa considerata di serie B dalle Istituzioni che continuano a rinnegarci, ma che per noi operatori è motivo di orgoglio.

Vero è che negli ultimi anni la Polizia Locale sta mostrando tutta la sua forza dirompente, il suo essere indispensabile, vuoi per la richiesta di Sicurezza da parte dei Cittadini, vuoi per carenza di organico, vuoi per l’indiscutibile alta professionalità, specializzazione e abnegazione dei suoi Uomini e Donne in Divisa.

Stasera però nel leggere un articolo pubblicato da MilanoToday e da Today, due note redazioni  giornalistiche online, per la prima volta abbiamo avuto la sensazione, assolutamente positiva, che probabilmente qualcosa sta cambiando dal punto di vista dell’Informazione, anche per coloro che noi abbiamo definito gli “uomini e donne in Divisa senza volto“: abbiamo guardato il video di un arresto in diretta effettuato dalla Polizia Locale di Milano; proprio il bello della diretta potremmo dire! Lo stesso operatore ha descritto nel modo più corretto possibile tutto l’operato dei Colleghi e anche le difficoltà del momento e gli attimi concitati, evidenziandone la professionalità. Dunque riteniamo che sia opportuno ringraziare di cuore chi sa fare giornalismo vero, che è informare i Cittadini in modo oggettivo. Siamo stanchi di balzare alle cronache solo per le “multe” o per il “vigile in mutande” e per altre tristi vicissitudini, che non sono certo prerogativa esclusiva della Polizia Locale, ma che quando riguardano noi, i troppi giornalai si scatenano per settimane.

Dunque ringraziamo gli operatori della troupe di NewsMediaset e la redazione di MilanoToday, per l’ottimo servizio di informazione reso a tutti noi Lettori.

per la Segreteria Nazionale_Miriam Palumbo

 

Alla POLIZIA LOCALE è stato negato anche il DIRITTO DI VOTO…

L’art. 48 della Costituzione della Repubblica italiana sancisce il diritto di voto.

«Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età. Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico. La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge.

Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.»

Questa Organizzazione Sindacale, maggiormente rappresentativa della Categoria, comunica e consiglia a tutte le Amministrazioni e ai rispettivi Comandi di far rientrare tutti i Lavoratori e gli Operatori di Polizia Locale inviati in missione a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma, affinchè possano esercitare un Diritto costituzionalmente garantito, quello di VOTO, in occasione del referendum di domenica 4 dicembre 2016. Provvederemo altresì a rendere edotto il Presidente della Repubblica.

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Alle forze di polizia presenti sul posto, il Ministero degli Interni garantirà la possibilità di accedere ai seggi elettorali, ma non alla Polizia Locale, in quanto non siamo considerati Forza di Polizia!

La prefettura di Rieti, con una lettera inviata anche all’Anci, a firma del viceprefetto Grieco, comunica che “in relazione al quesito formulato in data 27.10.2016 avente ad oggetto l’ammissione al voto degli elettori che prestano la propria attività di soccorso alla popolazione dei comuni colpiti dal sisma” si è deciso che “i militari e gli appartenenti alle forze di polizia e al corpo nazionale dei vigili del fuoco possono esercitare il diritto di voto, previa esibizione della tessera elettorale, in qualsiasi sezione del comune in cui si trovano“. Viene poi precisato che “le disposizioni attualmente vigenti, non suscettibili di estensione analogica, non consentono allo stato l’ammissione al voto, con analoga procedura, del personale della polizia municipale e del volontariato“.

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Dunque stiamo assistendo all’ennesima VERGOGNA italiana.

La Segreteria Generale SULPL

Il SULPL consegna a Matteo Salvini la maglia della POLIZIA LOCALE ITALIANA!

La Segreteria Nazionale del SULPL, il sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia Locale italiana ha dato mandato al Dirigente territoriale Miriam Palumbo di consegnare a Piacenza la polo della Polizia Locale a Matteo Salvini.

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In agosto infatti il leader della Lega aveva già indossato la maglia della Polizia di Stato ed aveva ricevuto anche quella dei Carabinieri e Vigili del Fuoco.

Questa sera dunque abbiamo ritenuto essere un’imperdibile occasione, per dimostrare che la Polizia Locale c’è, chiedendogli di indossare simbolicamente anche la maglia della nostra Categoria, quella che rappresenta tutti i 60.000 e più uomini e donne della Polizia Locale italiana che a gran voce vogliono essere riconosciuti dalle Istituzioni, venendo equiparati alle Forze dell’Ordine in termini di riconoscimento di tutele, di diritti giuridico-contrattuali, e non solo di doveri, anche per onorare la memoria ed il coraggio di tutti i Colleghi che sono morti nell’adempimento del Dovere.

Sulpl e il “caso Venezia”: permettere pari trattamento ed evitare la discriminazione era un atto dovuto da parte del Sindacato.

Nei giorni scorsi il “caso Venezia” delle otto Colleghe che hanno rifiutato l’arma, perché obiettrici di coscienza, ha suscitato non poche polemiche, soprattutto per il fatto che sono state difese dal nostro Sindacato che come è noto è il Sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia Locale Italiana che con orgoglio,  in tutte le sedi, da 29 lunghi anni lotta per il riconoscimento delle tutele e dei diritti negati, nonché per l’armamento degli Agenti e l’attribuzione agli stessi degli strumenti di autotutela, indistintamente su tutto il territorio nazionale,  in relazione alla tipologia di lavoro svolto e ai rischi ad esso connessi. Giova ricordare che le funzioni della Polizia Locale sono le stesse della Polizia di Stato, con il solo limite della territorialità.

Alcuni l’hanno letta come una contraddizione, ma non lo è affatto; per questo motivo vogliamo fare chiarezza.

Innanzitutto occorre premettere che a Venezia, il Regolamento di Polizia Locale permetteva e a tutt’oggi consente l’obiezione di coscienza anche all’interno del Corpo stesso. Agli uomini è stato permesso in passato e lo è ad oggi. Il caso è nato quando anche le donne hanno semplicemente richiesto parità di trattamento. Addirittura, al momento dell’assunzione avevano dichiarato, in forma scritta, la loro posizione e l’Amministrazione le ha comunque assunte. Dinanzi a questa premessa appare evidente che permettere pari trattamento ed evitare la discriminazione era un atto dovuto da parte di un Sindacato, il cui primo dovere etico-morale è proprio tutelare i Lavoratori e i loro Diritti. Un diritto, qualunque esso sia, non può essere limitato al sesso.

Dunque il bando tramite il quale sono state assunte anche le otto lavoratrici non escludeva gli obiettori di coscienza, come invece sarebbe auspicabile in tutti i concorsi di Polizia Locale, anche perchè altrimenti il personale non può esplicare tutte le funzioni attribuite dalla Legge. Per il futuro auspichiamo che gli obiettori e le obiettrici, nel rispetto dei loro valori etico-morali, abbiano la stessa sensibilità anche verso la nostra categoria; quindi per la sicurezza dei Colleghi della Polizia Locale è necessario che chi accetta di farne parte, non rifiuti l’utilizzo dell’arma, essenziale per la difesa. Nel caso in questione che senso avrebbe avuto far rimanere all’interno di un Comando otto lavoratrici che non riescono a convivere con l’arma? Non sarebbe stato utile ne per loro, ne per i colleghi, ne per il datore di lavoro; tra l’altro in un momento storico in cui quello stesso Comando come tanti altri vanno verso l’armamento, come è giusto che sia. Il problema andrebbe risolto a monte, dunque a livello legislativo.