Che ti succede, compagno?

Premettiamo che il titolo lo abbiamo mutuato da un libro di Fernando Gabeira. L’ispirazione invece per le nostre considerazioni che seguono l’abbiamo tratta dai risultati forniti dal motore di ricerca Google,  digitando “sindacati gialli”.

Come abbiamo più volte ribadito, la preintesa sottoscritta dai sindacati-alieni in febbraio, segna un punto di non ritorno per i Lavoratori: alla categoria di Lavoratori che da anni attende un’ intesa economico- normativa che consenta a tutto il Pubblico Impiego (privatizzato) di recuperare il valore di acquisto del loro stipendio e la Dignità di essere Donne e Uomini che rappresentano il servizio pubblico, gli alieni per tutelare i loro interessi e la parte datoriale, hanno saputo regalare solo una ciofeca di probabile CCNL, in cui la retribuzione pare essere una gentile concessione “arricchita” di ipotetici aumenti, che sono solo probabile elemosina. Per non parlare poi dell’inasprimento delle sanzioni disciplinari che daranno il via a una vera e propria caccia alle streghe, eccezion fatta per l’intoccabile casta dei Dirigenti ovviamente, strapagati, per monitorare la base! Insomma i sindacati-alieni hanno affidato ogni sorta di potere al datore di Lavoro, un mondo al rovescio praticamente, il tutto in nome della logica degli orticelli e delle marchette elettorali!

DI FRONTE AI DANNI, CON OGNI PROBABILITA’ IRREVERSIBILI, CAUSATI AI LAVORATORI DA CGIL-CISL-UIL E CSA, CHE HANNO SOTTOSCRITTO UNA PREINTESA VERGOGNOSA, LE RIFLESSIONI SONO INEVITABILI:

  1. I SINDACATI CONFEDERALI SONO RIMASTI SENZA LAVORATORI! La perdita di iscrizioni è un dato oggettivo e sempre crescente, e da non trascurare è il fatto che quasi la metà degli iscritti è rappresentata da pensionati! In buona sostanza questi sindacati perdono ogni anno consenso e circa metà dei loro iscritti non lavora più.
  2. Anni addietro la triplice in particolare era forte in quanto a numero di iscritti nella pubblica amministrazione; ma oggi anche il dipendente pubblico, dopo una serie inenarrabile di tradimenti da parte di chi avrebbe dovuto difendere la sua dignità di lavoratore, sta abbandonando quei sindacati confederali che tra l’altro, non fanno minimamente presa sui giovani.
  3. Ci viene da chiederci, chi rappresentano Cgil-Cisl- Uil e Csa: la risposta è LORO STESSI E I LORO INTERESSI! I loro dirigenti sindacali sono ormai lontani dalla realtà con la quale i Lavoratori fanno i conti tutti i giorni: loro, in distacco retribuito da una vita, fanno carriera nel sindacato, senza aver mai o quasi mai lavorato veramente e si godono i loro stipendi d’oro, alla faccia degli ignari Lavoratori che magari per tutta la carriera lavorativa li hanno sostenuti con la loro iscrizione e hanno continuato a farlo anche da pensionati. E’ vergognoso!
  4. Vi siete mai chiesti quanto guadagnano questi sindacati? Troppo! Parlano di trasparenza, ma poi se ne guardano bene dal rendere pubblici i loro bilanci che sono uno dei segreti meglio custoditi d’Italia!
  5. Si avvicina un altro 1 maggio “Festa dei Lavoratori”: vedremo di nuovo i confederali scendere in piazza e ascolteremo di nuovo la solita retorica. La realtà è che per quei sindacalisti il primo maggio è davvero un giorno di festa…. Festeggiano il loro di “lavoro”, stabile e duraturo più che mai, un lavoro per nulla precario e flessibile, più che indeterminato!

E INEVITABILE E’ ANCHE LA CONCLUSIONE A CUI SIAMO GIUNTI: I QUATTRO SINDACATI SONO SINDACATI GIALLI,  di fatto asserviti alla parte datoriale e impegnati solo ed esclusivamente nella coltivazione e nel preservare i loro orti e i cui interessi sono contrapposti a quelli dei lavoratori.

Alla luce di quanto detto, siamo più che convinti che il 17-18-19 aprile i Lavoratori presenteranno il conto alla triplice e al Csa…

Il Diccap invece, nella consapevolezza di aver lavorato sempre e solo per tentare di ridare dignità ai Lavoratori e difenderli dal progressivo depauperamento voluto dai sindacati gialli a braccetto col padrone, è certo di poter affrontare la campagna RSU 2018 a testa alta.

Buon voto a tutti!

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Elezioni RSU 2018: Assirelli scrive a tutti i Lavoratori.

Come è stato annunciato, ampiamente, sarete chiamati a rieleggere la RSU presso TUTTE le Amministrazioni d’Italia.

Non mi dilungo nel richiamare la Vostra attenzione sull’ importanza dell’evento e del momento di vita lavorativo in cui versa l’Italia, ma soprattutto sul governo che amministra e che continua a delegittimare i Lavoratori del Pubblico Impiego in collaborazione con i sindacati padronali. In questi anni di cambiamento ( soprattutto gli ultimi ) abbiamo potuto constatare quanto sia determinante, per garantire condizioni di vita lavorativa soddisfacenti, un’azione sindacale incisiva e capace di dire si e no quando è necessario, senza condizionamenti che non siano quelli dettati dal buon senso e dalla volontà di rappresentare al meglio e sempre gli interessi degli iscritti.

 Sono certo di poter affermare che abbiamo svolto un ruolo determinante ovunque siamo stati presenti, con enormi sacrifici dei nostri Dirigenti a volte, anzi troppo spesso, non compresi e non riconosciuti.

Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità e dobbiamo approfittare di questa occasione per “registrare” la nostra azione organizzativa rispetto alla precedente tornata elettorale, buona ma non sufficiente! Sia chiaro che questo Diccap e nemmeno il Sulpl che collabora strettamente con lo stesso non sono perpetui!!!

Chiunque ritenga, con la propria candidatura, di poter dare un contributo in termini di rafforzamento del potere contrattuale del DICCAP, ha l’obbligo morale di proporsi ovvero di collaborare al raggiungimento della RAPPRESENTATIVITA’.

Si ricordi che l’elezione delle RSU serve a misurare il peso delle Organizzazioni Sindacali ed a consentire il mantenimento/accrescimento della PRESENZA ai tavoli negoziali, sia locali che nazionali – SENZA DI NOI POSSONO IMPORCI QUELLO CHE VOGLIONO – I LAVORATORI NON DEVONO ANCORA SUBIRE LA SCHIACCIANTE FORZA DEL PADRONE E DI CHI LI AIUTA MENTENDO OGNI TRE ANNI AGLI OPERATORI.

Per tale motivo vanno assolutamente esclusi apparentamenti con altre sigle (chi si candida il liste non DICCAP contribuisce a rafforzare quelle liste, arrecando alla nostra Organizzazione un grave danno), proponiamo di unirci sotto la nostra sigla in modo a essere certi dei nostri obiettivi e non quelli di altri …..

Rammento altresì che accanto alle RSU, alla firma del nuovo CCNL ( con tutte le difficoltà economiche del caso ) NON si potrà più avere il potere di rappresentanza e la nostra Organizzazione non potrà rafforzare la stessa RSU con il dirigente Territoriale e/o Provinciale.

Siamo un’organizzazione che non demorde non cede, non abbiamo perso consistenza numerica, con enorme fatica e per merito del territorio che si è sacrificato enormemente per mantenere uno standard qualificato al 5%; ed ho motivo di ritenere che questa tornata elettorale ci vedrà protagonisti in tutti i posti di lavoro ove la nostra presenza ha potuto diffondere le nostre idee ed il nostro modo di fare sindacato sul posto di lavoro e in strada vicino ai Lavoratori. Ed è per questo che DOBBIAMO PRESENTARCI, CON LISTE DICCAP, IN PIU’ POSTI DI LAVORO AFFINCHE’ SI POSSA DARE, AI LAVORATORI, LA POSSIBILITA’ DI VOTARCI.

Il sindacato lo facciamo noi ed è per questo che siamo odiati perché il DICCAP e il SULPL (aderente Diccap) non si piegano dinanzi al potere datoriale ma solo a quello del volere della base, SEMPRE!!!

 Fraternamente Mario

Modena, 07.01.2018

 

17-18-19 APRILE 2018 VOTA E FAI VOTARE…

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