Elezioni RSU 2018: Assirelli scrive a tutti i Lavoratori.

Come è stato annunciato, ampiamente, sarete chiamati a rieleggere la RSU presso TUTTE le Amministrazioni d’Italia.

Non mi dilungo nel richiamare la Vostra attenzione sull’ importanza dell’evento e del momento di vita lavorativo in cui versa l’Italia, ma soprattutto sul governo che amministra e che continua a delegittimare i Lavoratori del Pubblico Impiego in collaborazione con i sindacati padronali. In questi anni di cambiamento ( soprattutto gli ultimi ) abbiamo potuto constatare quanto sia determinante, per garantire condizioni di vita lavorativa soddisfacenti, un’azione sindacale incisiva e capace di dire si e no quando è necessario, senza condizionamenti che non siano quelli dettati dal buon senso e dalla volontà di rappresentare al meglio e sempre gli interessi degli iscritti.

 Sono certo di poter affermare che abbiamo svolto un ruolo determinante ovunque siamo stati presenti, con enormi sacrifici dei nostri Dirigenti a volte, anzi troppo spesso, non compresi e non riconosciuti.

Non possiamo permetterci di perdere questa opportunità e dobbiamo approfittare di questa occasione per “registrare” la nostra azione organizzativa rispetto alla precedente tornata elettorale, buona ma non sufficiente! Sia chiaro che questo Diccap e nemmeno il Sulpl che collabora strettamente con lo stesso non sono perpetui!!!

Chiunque ritenga, con la propria candidatura, di poter dare un contributo in termini di rafforzamento del potere contrattuale del DICCAP, ha l’obbligo morale di proporsi ovvero di collaborare al raggiungimento della RAPPRESENTATIVITA’.

Si ricordi che l’elezione delle RSU serve a misurare il peso delle Organizzazioni Sindacali ed a consentire il mantenimento/accrescimento della PRESENZA ai tavoli negoziali, sia locali che nazionali – SENZA DI NOI POSSONO IMPORCI QUELLO CHE VOGLIONO – I LAVORATORI NON DEVONO ANCORA SUBIRE LA SCHIACCIANTE FORZA DEL PADRONE E DI CHI LI AIUTA MENTENDO OGNI TRE ANNI AGLI OPERATORI.

Per tale motivo vanno assolutamente esclusi apparentamenti con altre sigle (chi si candida il liste non DICCAP contribuisce a rafforzare quelle liste, arrecando alla nostra Organizzazione un grave danno), proponiamo di unirci sotto la nostra sigla in modo a essere certi dei nostri obiettivi e non quelli di altri …..

Rammento altresì che accanto alle RSU, alla firma del nuovo CCNL ( con tutte le difficoltà economiche del caso ) NON si potrà più avere il potere di rappresentanza e la nostra Organizzazione non potrà rafforzare la stessa RSU con il dirigente Territoriale e/o Provinciale.

Siamo un’organizzazione che non demorde non cede, non abbiamo perso consistenza numerica, con enorme fatica e per merito del territorio che si è sacrificato enormemente per mantenere uno standard qualificato al 5%; ed ho motivo di ritenere che questa tornata elettorale ci vedrà protagonisti in tutti i posti di lavoro ove la nostra presenza ha potuto diffondere le nostre idee ed il nostro modo di fare sindacato sul posto di lavoro e in strada vicino ai Lavoratori. Ed è per questo che DOBBIAMO PRESENTARCI, CON LISTE DICCAP, IN PIU’ POSTI DI LAVORO AFFINCHE’ SI POSSA DARE, AI LAVORATORI, LA POSSIBILITA’ DI VOTARCI.

Il sindacato lo facciamo noi ed è per questo che siamo odiati perché il DICCAP e il SULPL (aderente Diccap) non si piegano dinanzi al potere datoriale ma solo a quello del volere della base, SEMPRE!!!

 Fraternamente Mario

Modena, 07.01.2018

 

17-18-19 APRILE 2018 VOTA E FAI VOTARE…

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CONVEGNO NAZIONALE SULPL: QUELLO CHE LA TRIPLICE E I SEDICENTI! SINDACATI DI CATEGORIA NON DICONO.

AL CONVEGNO NAZIONALE SULPL “NOI SIAMO LA POLIZIA LOCALE” ABBIAMO RESO EDOTTI I COLLEGHI DI QUELLO CHE LA TRIPLICE E I SEDICENTI! SINDACATI DI CATEGORIA NON DICONO…

Si è conclusa ieri a Riccione, nella magnifica cornice dell’Hotel Mediterraneo, una fantastica tre giorni di formazione professionale e politico-sindacale. Il Sulpl ha festeggiato i suoi 31 anni con oltre 1850 Colleghi provenienti da tutta Italia. Le nostre sessioni professionali hanno registrato il tutto esaurito; docenti altamente qualificati e materie interessantissime quali polizia giudiziaria, infortunistica e controllo dei veicoli stranieri. Con piacere abbiamo rilevato la partecipazione ai nostri corsi professionali e l’apprezzamento di tanti colleghi appartenenti alle FF.OO.

Durante le sessioni politico-sindacali invece il tema centrale è stato quello del rinnovo del contratto del pubblico impiego.

Noi a ragion veduta siamo la voce del dissenso, abbiamo riferito ai Colleghi ciò che Cgil-Cisl-Uil e i sedicenti! Sindacati di Categoria (Csa) non dicono ai Lavoratori…

Il Segretario Generale della Confederazione Usae Adamo Bonazzi intervenuto ieri mattina ha chiarito che la Pubblica Amministrazione dal 1993 ad oggi è cambiata solo in apparenza, non nella sostanza, poiché periodicamente vengono apportati mutamenti al fine di riposizionare la dirigenza, preservando il potere. Le condizioni del popolo dei Lavoratori della Pubblica Amministrazione, invece, sono andate via via peggiorando: nel 2010 il blocco contrattuale; nel luglio 2015 è intervenuta una sentenza della Corte Costituzionale che ha consentito si la riapertura della contrattazione, ma non il recupero delle risorse economiche e dunque è una sentenza manchevole dal punto di vista economico. Arriviamo poi al 30 novembre 2017 quando la triplice e il Ministro della P.A. Madia hanno sottoscritto un accordo scellerato che tra le altre cose prevedeva un aumento di 85€ medie pro capite. Certo la complicità è da ravvisare anche nella parte di lavoratori che sostengono queste O.S.  che sono evidentemente passate dall’altra parte della barricata, quella del datore di lavoro.  Bonazzi ha sottolineato che l’aumento da noi proposto doveva aggirarsi tra i 250 e i 300€, praticamente lo stesso importo sottoscritto nel privato dalla triplice, che invece lo ha bocciato per il pubblico impiego, usando evidentemente due pesi e due misure. Questo contratto pregiudica la capacità di acquisto del dipendente pubblico, abbassandogli non solo il tenore di vita, ma addirittura la classe sociale! Se la spesa pubblica è aumentata e necessita di essere ridotta, appare evidente che la colpa non è da imputare ai dipendenti, ma alle alte sfere…

Auspichiamo dunque che il contratto non venga sottoscritto; è un contratto che nulla concede ai lavoratori, ma solo alla parte datoriale:

  1. Falso aumento quello degli 85€ medi pro capite; per noi non ci sarà nessun aumento, in quanto i Comuni, non avendo risorse, non riusciranno a far fronte alla copertura dell’adeguamento salariale.
  2. Rispetto al decreto Madia ravvisiamo un peggioramento dal punto di vista disciplinare, una sorta di caccia alle streghe per la base, ma non certo per la dirigenza;
  3. Per i festivi infrasettimanali, per il personale turnista vogliono negare il riposo compensativo; andiamo praticamente verso il caporalato;
  4. La contrattazione sindacale viene ridotta ai minimi termini;
  5. Non si parla di Sicurezza sul lavoro poiché non tengono minimamente in considerazione la nostra Categoria.

Tanti sono gli interrogativi che ci siamo posti, con l’amara consapevolezza di farci domande retoriche:  a quel tavolo dove noi non potremo esserci, chi prenderà le difese della nostra Categoria? Prima della tornata elettorale del 4 marzo, prevarrà il buon senso o la volontà politica?

Quest’anno più che mai, grande assente la parte politica, pare falcidiata da una tremenda epidemia influenzale! Assente lo stesso Luigi Di Maio (Cinque Stelle), unico ad aver garantito la sua presenza… Auguriamo loro una pronta guarigione!

Ringraziamo invece i nostri tre Amici della Lega Nord che da anni ci seguono, ci sostengono e condividono le nostre idee di una Polizia Locale moderna e da equiparare alle Forze dell’Ordine ad ordinamento statale: parliamo dei Consiglieri Regionali Emilia-Romagna Matteo Rancan e Gabriele Delmonte e dell’Assessore alla Sicurezza di Piacenza Luca Zandonella. Il loro entusiasmo, la loro genuinità e la loro speranza e propositività di fare bene la loro parte in politica sono evidenti. Auspichiamo che i vecchi politici diano loro il giusto spazio e campo d’azione, senza tarpare le ali in nome della conservazione della poltrona e del potere.

Ieri mattina, giornata conclusiva del Convegno, è stata consegnata la medaglia d’oro ai Colleghi di Mauro Dodi, Comandante della Polizia Locale di Medesano, caduto nell’adempimento del Dovere

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e sono stati premiati i Colleghi della Polizia Locale che nel corso del 2017 si sono particolarmente distinti in servizio in attività ed operazioni a tutela della Vita e della Sicurezza dei Cittadini. All’ interno della nostra Categoria tante sono le professionalità e i Colleghi meritevoli, ma il riconoscimento del merito non sempre avviene. Per questa O.S. invece è un onore e un dovere premiarli e riconoscerne il MERITO.

Il tutto è stato allietato da momenti conviviali, che servono anche a rafforzare il senso di fratellanza e colleganza, che sono basi imprescindibili per noi del Sulpl!

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Questo il messaggio di ringraziamento del nostro Segretario Generale Mario Assirelli “Complimenti alla Struttura, ai Docenti e ai nostri ragazzi / Dirigenti per l’alto impegno profuso: BRAVI!”

ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO. UN FORTE ABBRACCIO E UN GRAZIE A TUTTI!

Miriam Palumbo

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VIDEO DEI 31 ANNI DI SULPL

VIDEO SESSIONE POLITICO-SINDACALE E CERIMONIA DEL 13 GENNAIO 2018

INTERVISTA AGLI AGENTI MERITEVOLI TG EMILIA-ROMAGNA min 5.35

RASSEGNA STAMPA

http://www.reggionline.com/salvarono-bambina-lasciata-chiusa-auto-premiati-due-agenti/

http://www.newsbiella.it/2018/01/13/mobile/leggi-notizia/argomenti/attualita-1/articolo/erica-bonino-e-lagente-alessio-santi-premiati-a-riccione-con-la-medaglia-di-bronzo.html

http://www.riminitoday.it/cronaca/salvo-un-turista-umberto-farina-annegamento-una-medaglia-per-l-ispettore-della-municipale.html

https://www.piacenzasera.it/app/facebook-86392.jsp

P.S. RSU 17-18-19 APRILE 2018

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Il Sulpl replica alle esternazioni del Colonnello Liporace

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SEGRETERIA GENERALE -VIA DEL GIAGGIOLO- MODENA
UFFICIO LEGALE NAZIONALE-
Mail: assirelli@sulpl.it-consulenzalegale@sulpl.it

 

4 gennaio 2018
Al Comando Generale Arma dei Carabinieri
Al Comando Regionale Veneto
Via Pec
c.a. Organi di Stampa

Oggetto: Diritto di Replica art. 8 della legge sulla stampa 47/1948.-

 

Con riferimento all’ articolo apparso sull’esternazioni del Colonnello dei Carabinieri Oreste Liporace,

Questa Organizzazione Sindacale di Categoria e maggiormente rappresentativa della Polizia Locale Italiana,
Prende atto delle strategie indicate e previste, dal Comandante dei Carabinieri per contrastare la criminalità, ritenendole valide;
Ritiene però che obiettivi indicati dal militare siano da raggiungere in sinergia con tutte le forze di Polizia presenti sul territorio sia ad ordinamento statuale che locale; Che gli appartenenti della Polizia Locale italiana, al pari dei colleghi delle Polizie Statuali, abbiano una elevata professionalità, sono da sempre impegnati tutti a garantire l’ordinato convivere civile e presenti in servizio in tutte le città italiane a svolgere tutte le funzioni di Polizia anche se di fatto, pur avendo lo stesso grado di esposizione a rischio, non hanno le stesse tutele dei militari dell’Arma;
Ritiene inoltre che le donne e gli uomini della Polizia Locale Italiana sono pronti, come del resto hanno sempre fatto e fanno, a compiere il proprio dovere dando il proprio apporto e Contributo atto a contrastare la criminalità e tutti i fenomeni criminali compreso il terrorismo in tutte le sue forme, tanto è dimostrato anche dal sangue versato nell’adempimento del proprio dovere;
Considera la consolidata collaborazione tra la Polizia Locale ed i Carabinieri strumento, indispensabile, efficace e strategico di lotta alla criminalità, e funzionale alla sicurezza ed al mantenimento dell’ordinato convivere civile delle nostre comunità.
Ed è pertanto che respinge ogni tentativo teso a sminuire il lavoro, la professionalità e l’impegno giornaliero della Polizia Locale Italiana, ritenendo che non è arrogandosi il privilegio di avere qualifiche ovvero di essere il rimedio al contrasto della criminalità, che si risolvono i problemi, la sicurezza si garantisce con la sinergia di tutte le forze presenti sul campo indipendentemente dal colore dell’uniforme o dall’appartenenza.
Ricorda che il Colonnello Oreste Liporace è stato Comandante in pectore della Polizia Locale di Roma Capitale, ma ricorda anche che non ha potuto svolgere tale compito per la mancanza di requisito essenziale.

Chiede
inoltre al Comando Regionale Veneto dell’Arma dei Carabinieri ed al Comando Generale se le dichiarazioni del Colonnello Oreste Liporace rispecchino quelle dell’Arma dei Carabinieri nei confronti della Polizia Locale Veneta ed Italiana e se quindi tali dichiarazioni siano state autorizzate.

Per la Segreteria Generale
Il Responsabile dell’Ufficio Legale Nazionale
Dott. Giuseppe Bonfilio

Caso Poggio Torriana: noi stiamo con la Polizia Locale!

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Era una notte buia e tempestosa” (cit. Edward Bulwer-Lytton nel racconto Paul Clifford)

quando nel febbraio  2015 una pattuglia composta da tre Colleghi della Polizia Locale della Valmarecchia (RN) si recava a Poggio Torriana, in divisa, con auto d’istituto e lampeggiante attivato, presso una famiglia di anziani signori per allertarli riguardo al rischio di esondazione del fiume. Ma  l’anziano della coppia, scambiandoli per ladri o qualcosa del genere impugnava il suo fucile da caccia e sparava dei colpi a salve.

Il processo si è concluso pochi giorni fa con assoluzione dell’anziano.

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Certo non vogliamo entrare nel merito della sentenza,  anche se avremmo qualche osservazione da fare; ma vogliamo affermare che noi stiamo dalla parte dei Colleghi che in quel frangente hanno agito con professionalità indiscussa. Questa affermazione potrebbe sembrare banale, scontata, superflua, ma se contestualizzata si comprenderà che non lo è affatto. Infatti, leggendo l’ intervento degli Amministratori  è emersa la volontà di sminuire l’accaduto, quasi fosse dovuto a qualche errore  commesso dalla pattuglia operante, che invece ha operato in modo impeccabile.  Infatti, il Dirigente alla PM dell’Unione dei Comuni  della Valmarecchia Sergio  Buoso afferma all’epoca dei fatti che «La vicenda è ancora in corso di valutazione, dobbiamo capire se eventualmente gli agenti si siano presentati in modo sbagliato; probabilmente sarà presa una decisione di tipo amministrativo».  Il Sindaco Daniele Amati dal canto suo tende a minimizzare affermando «Credo si sia trattato di un disguido, forse gli anziani coniugi, 150 anni in due, hanno pensato a ladri o malintenzionati. La signora non si sarà accorta dei lampeggianti. Da verificare anche se l’arma fosse eventualmente caricata a salve. Cerchiamo di capire meglio per prendere provvedimenti».

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Dunque nessuna attestazione di stima da parte del primo cittadino verso i suoi Agenti che anzi, si riserva di verificare la loro condotta e nel contempo cerca quasi delle attenuanti per il gesto dell’anziano cittadino.

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Del Comandante del Corpo Ivano Vandi, poi, non abbiamo mai avuto il piacere di leggere una sua ufficiale e pubblica presa di posizione. Questo è quantomeno criticabile, per non dire grave.

Lo affermiamo da anni che il nostro grande limite è anche quello di dipendere da certi politici che nulla sanno del nostro lavoro, del nostro essere Polizia di Prossimità e dei rischi che quotidianamente corriamo. Amministratori che il più delle volte ci usano a seconda del momento come gabellieri o poliziotti. Il Sulpl comunque, in quanto Sindacato maggiormente rappresentativo della Categoria è dalla parte della Polizia Locale e dei nostri Colleghi.

Per la Segreteria SULPL Emilia-Romagna

Miriam Palumbo

LA CRONACA

Il Resto del Carlino Rimini anno 2015

Il Resto del Carlino Rimini anno 2017

Rimini Today anno 2017

Rimini Today pubblica nostro comunicato

 

La Polizia Locale manifestando a Bari ha scritto un’altra pagina di storia per la Categoria. Grazie!

“…. che il vento non porti via la parola data!”

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Nemmeno la forte e gelida bora ha raffreddato e fermato la voglia di manifestare in piazza!
Nemmeno le distanze, brevi o lunghe che siano, hanno tenuto lontano dalla terra di Puglia le delegazioni S.U.L.P.L. di tutte le Regioni d’Italia, che, di buon ora, hanno preso posto ai piedi del maestoso Castello Svevo, luogo del raduno e di partenza del corteo. A fargli da cornice, un continuo e colorito sventolio di bandiere del S.U.L.P.L., di alcune associazioni di categoria (P.L., Amopol, Anvu), nonché gli striscioni de “il fuoricoro” a ricordare i colleghi caduti in servizio, la cui visione, innegabilmente, ha toccato l’animo di ognuno di noi ed incrementato la convinzione di aver fatto una cosa giusta: essere in piazza insieme ai colleghi e, soprattutto, portare anche la voce di tutti coloro che, per ragioni di lavoro o per altri motivi, non erano con noi ma che avrebbero
voluto esserci per gridare le loro ragioni. Noi il loro supporto, mai come questa volta, lo abbiamo sentito!

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Un lungo corteo di uomini e donne in divisa, stanchi ed assonnati per le ore di viaggio fatte, ha attraversato le vie di Bari per poi fermarsi sotto il municipio ed acclamare a gran voce l’incontro con il Presidente dell’Anci, dott. A. Decaro, cioè colui che deve farsi carico del suo ruolo a 360°, sia in qualità di rappresentante dei Sindaci, nostri datori di lavoro, che farsi promotore di tutte quelle rivendicazioni che i “loro dipendenti” stanno reclamando da anni e che, invece, giacciono nei cassetti delle “stanze dei bottoni”, ovvero di tutte quelle rivendicazioni contrattuali che penalizzano fortemente la categoria della Polizia Locale, da ultimo, in ordine cronologico, le direttive ad Aran in merito ai festivi infrasettimanali.

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E’ pur vero che siamo stanchi di sentire le solite promesse e i soliti bla…bla…bla, ma questa volta la posta è troppo alta, anche per coloro che, con i vari Decreti Sicurezza, hanno voluto ad ogni costo essere sulla cresta dell’onda per far sì che, la barca da loro condotta, non affondasse tra i flutti vorticosi della criminalità (di ogni genere), bensì potesse navigare tra il placido mare della vivibilità delle Città da loro amministrate. Di contro, la nostra categoria per ottenere quelle tanto decantate conquiste sindacali, ha bisogno dei giusti timonieri e, nello stesso tempo, di coloro che sappiano usare il grimaldello ed aprire quei famosi “cassetti” che custodiscono la “impolverata” riforma della Polizia Locale. In poche parole il rapporto tra Sindaci e la Polizia Locale è un binomio: loro hanno bisogno di noi e noi di loro!
I presupposti per arrivare a mettere dei tasselli, da oggi e dopo l’incontro con il Presidente dell’ Anci, forse ci sono tutti. L’impegno profuso e le promesse fatte pubblicamente ne sono la conferma. Il suo intervento come Anci in favore della nostra categoria potrebbe essere risolutivo, non dico in toto, ma almeno in buona parte. Non fosse altro anche per la sensibilità mostrata nell’ascoltare i familiari
dei nostri colleghi/colleghe caduti in servizio o per ragioni di servizio e che, ad ogni costo e sfidando anche loro le intemperie, hanno voluto essere con noi in piazza e testimoniare l’attaccamento alla divisa della Polizia Locale di coloro che, ahimè, hanno lasciato la terra, ma che dall’alto stanno osservando la caparbietà che metteremo in campo per raggiungere la tanto auspicata RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE.
La nostra attenzione, questa volta, è posta sul Presidente di Anci, oltre a mantenere alta e inalterata la spinta sul Parlamento, anche al termine di questa legislatura. Le sue parole e promesse (se mantenute) potrebbero anche soddisfare le nostre aspettative, facendo sì che la bora, in questa circostanza, abbia sventolato solo le bandiere e non portato via la parola data!

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Il Segretario Regionale
Dott. Luigi Sabatelli

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VIDEO DEL CORTEO 

VIDEO DELLO SCHIERAMENTO NELLA PIAZZA DELLA PREFETTURA DI BARI

VIDEO SEGRETARIO GENERALE ASSIRELLI/PRESIDENTE ANCI DE CARO

RASSEGNA STAMPA

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CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

 

 

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Bari, 27.11.2017: una importante e significativa manifestazione per rivendicare i diritti e le tutele dei Lavoratori della Polizia Locale Italiana!

Un ringraziamento a TUTTI i Colleghi,  provenienti da tutte le Regioni, presenti! GRAZIE, GRAZIE GRAZIE! l’ennesima prova di cuore e credo! Bravi ai Colleghi della Puglia/Bari per l’organizzazione, disponibilità, cortesia e ospitalità ampiamente dimostrata. Un saluto agli amici del fuori coro, un abbraccio forte ai familiari dei nostri caduti presenti che hanno potuto confrontarsi con il Presidente di Anci De Caro Antonio; un saluto anche ad Anvu, Aplrer, Apl, Asipol. Anaspol, Aplipol presenti con propri dirigenti.

Un abbraccio fraterno, Mario Assirelli

Rivendichiamo la Riforma della Polizia Locale Italiana!

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MANIFESTAZIONE CON CORTEO – BARI, 27 NOVEMBRE 2017 – RIVENDICHIAMO LA RIFORMA DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA – CON RICHIESTA INCONTRO AL PRESIDENTE ANCI ANTONIO DE CARO – APERTA A TUTTE LE OO.SS. E LE
ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA.
RAGGRUPPAMENTO ORE 10,30 PRESSO IL CASTELLO SVEVO-NORMANNO
IN BARI

RIFORMA POLIZIA LOCALE ITALIANA GIACENTE, ANCORA, IN PARLAMENTO DA OLTRE 30 ANNI – DOPO LA RACCOLTA DI OLTRE 600 MILA FIRME – PER RIFORMULARLA IN MODO DA ADATTARLA AL MUTAMENTO DEI TEMPI IN CUI VIVIAMO. SIA PER UNA MAGGIORE TUTELA/DIRITTI PER GLI OPERATORI DI POLIZIA LOCALE SIA PER GARANTIRE REALE SICUREZZA IN PROSSIMITA’ AL NOSTRO PAESE. NON PER ULTIMO, RENDERE OPERATIVO ED APPLICABILE IL DECRETO SUI “SINDACI”, CON UNA PIU’ EFFICACE OPERATIVITA’ CHE PORTERA’ QUELLA RICERCATA COESIONE SOCIALE E CONVIVENZA CIVILE, CON PIU’ ATTENZIONE ANCHE AL TERRORISMO.

I PUNTI SALIENTI DELLA RIFORMA
1. Rientro nel contratto di natura pubblico, di cui alla L.165/01 art. 3;
2. Riconoscimento pensione privilegiata alla Polizia Locale e alla Polizia Provinciale l’equo indennizzo-causa di servizio-pensione privilegiata;
3. Accesso allo SDI (segnalazione d’indagine) terminali delle forze di polizia ad ordinamento nazionale ed europeo;
4. Modifica articolo 57 del C.P.P.;
5. Porto arma su tutto il territorio nazionale
6. Nuovo ordinamento e realizzazione sottufficiali, albo comandanti, accesso gratuito alle banche dati.

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VIDEO MESSAGGIO del Segretario Generale Mario Assirelli alla Categoria

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INTERVENTO SULPL: L’INQUINAMENTO COSTITUISCE UN GRAVE RISCHIO PER LA SALUTE DEI LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA.

IL SULPL SCRIVE AI PRESIDENTI DELLE REGIONI E AI SINDACI DI CITTA’ METROPOLITANE E CAPOLUOGHI DI PROVINCIA.

L’ INQUINAMENTO DELLE NOSTRE CITTA’ RAPPRESENTA UN GRAVE RISCHIO PER LA SALUTE DEI LAVORATORI DELLA POLIZIA LOCALE ITALIANA.

                                                                                             AI Sig. Presidente ANCI

                                                                                             AI Governatori delle Regioni

Ai Sindaci

                                                                                     c.a. Organi di Stampa

Questa O.S. di Categoria e maggiormente rappresentativa della Polizia Locale Italiana,

Premesso che:

  • I sindaci, in qualità di Autorità Sanitarie Locali, di tutto il centro-nord hanno nei giorni scorsi e stanno adottando nelle ultime ore, provvedimenti cogenti in ordine all’inquinamento atmosferico;
  • L’indice di inquinamento e la presenza di polveri sottili hanno superato di gran lunga le soglie previste dalla legge, tanto che, nei provvedimenti di che trattasi, le Autorità hanno imposto ovvero consigliato ai cittadini di tenere chiuse finestre e balconi;
  • La salute dei cittadini tutti è un diritto previsto dalla Costituzione e deve essere garantito alla totalità delle popolazioni;
  • Il rispetto ed il controllo sull’osservanza delle ordinanze, prevedenti tutte il blocco ovvero la limitazione del traffico, sono demandati esclusivamente ai Corpi e Servizi delle Polizie Locali;
  • Le donne e gli uomini della P.L. sono costretti per dovere istituzionale a presidiare le zone interdette, a respirare quindi obtorto collo le polveri sottili, metalli sottili ecc., e quindi esposti loro malgrado ai gravi indici di inquinamento dannosissimi, con conseguente esposizione a rischio la propria salute;
  • Gli Operatori di Polizia Locale non hanno le necessarie tutele previdenziali che il nostro ordinamento riserva alle altre forze di Polizia dello Stato;

Tutto ciò premesso

Invita i Sindaci ed i Comandanti ad adottare tutte le misure necessarie ad attenuare i rischi a cui gli operatori di Polizia Locale sono esposti, dotandoli di idonei strumenti di lavoro;

Impegna

I Governatori delle Regioni, i Sindaci dei Comuni interessati dal fenomeno, in sede di Conferenza Unificata e per il tramite dell’Anci, unico interlocutore del Governo centrale, a chiedere l’adozione di provvedimenti di legge, che prevedano espresse misure di tutela della salute e previdenziale per la Polizia Locale Italiana, includendo la Categoria in quelle esposte a rischio ed usurante.

Modena, 21 ottobre 2017.

Il Segretario Generale

Mario Assirelli