Il SULPL proclama lo stato di agitazione della Polizia Locale Italiana

Modena 13 novembre 2020


Spett.le Commissione di garanzia per il diritto allo sciopero
Piazza del Gesù n. 46
00186 Roma
segreteria@pec.commissionegaranziasciopero.it


On.le Presidente del Consiglio dei Ministri
presidente@pec.governo.it


On.le Ministro dell’Interno
segrdipartimento.ps@pecps.interno.it


On. Ministro Affari Regionali
affariregionali@pec.governo.it


Spett. ANCI
anci@pec.anci.it


Spett.le UPI
upi@messaggipec.it

Oggetto: Proclamazione Stato di Agitazione della Polizia Locale Italiana.-
Il Sindacato Unitario Lavoratori della Polizia Locale Italiana- S.U.L.P.L.-

Premesso che:
Gli appartenenti alla Polizia Locale Italiana, pur svolgendo da sempre le stesse funzioni delle forze di Polizia ad ordinamento statale, non ha gli stessi trattamenti giuridici, previdenziali ed assistenziali;


Il Consiglio dei Ministri in data 11 luglio 2019 ha approvato su proposta del Ministro dell’interno di concerto con il Ministro della pubblica amministrazione un disegno di legge delega per il riordino delle funzioni e dell’ordinamento della polizia locale.
La delega prevedeva, tra le altre cose, il riordino della disciplina in materia di accesso ai ruoli e della relativa progressione di carriera; nonché del rapporto di lavoro anche sotto i profili previdenziali e assicurativi;


L’Unione europea ha recepito già nel 2017 la richiesta avanzata in sede di audizione di equiparazione, in termini di tutele e formazione, alle altre forze di polizia ad ordinamento statale presenti sul territorio, inviando apposita missiva alle autorità italiane per chiedere di porre rimedio alla “discrepanza” di trattamento attualmente esistenti fra le forze dell’ordine nel nostro Paese, evidenziando “la discriminazione, sul piano organizzativo e remunerativo, esistente in Italia” fra la polizia di Stato e gli agenti locali, sottolineando “la necessità di coinvolgere” questi ultimi “nelle azioni volte a prevenire e combattere il terrorismo e la radicalizzazione”; pur ammettendo che la materia è di competenza esclusivamente nazionale, la Commissione Ue, nel documento inviato all’Europarlamento, ha riconosciuto che le forze di polizia locali possono svolgere “un ruolo fondamentale” nella condivisione delle informazioni e che potrebbero essere partner importanti nella lotta alla radicalizzazione e al terrorismo;


Nelle bozze delle ultime previsioni normative in materia di contenimento del Covid-19, era contenuta la possibilità di assunzione nella Polizia Locale in deroga alle disposizioni stringenti finalizzata al contenimento della diffusione della Pandemia, cancellata in sede di emanazione;


Tutto ciò premesso
Considerato che alla data odierna il Governo Italiano non ha emanato Leggi di equiparazione e di modifica dello Status Giuridico degli appartenenti alla Polizia Locale Italiana, pur avendo adottato legge delega, ai sensi della legge 146/1990 (regolamentazione diritto di sciopero) recante norme sull’esercizio del diritto di sciopero nei servizi pubblici essenziali e sulla salvaguardia dei diritti della persona costituzionalmente tutelati. Proclama lo stato di agitazione della Categoria.
Trasmette la presente alla Commissione di garanzia e chiede convocazione presso l’organo nazionale individuato al fine del tentativo di raffreddamento del conflitto.

Il Segretario Generale F.to Mario Assirelli

firma autografa omessa ai sensi dell’art. 3 del d. lgs. n. 39/1993

VIDEOMESSAGGIO DEL SEGRETARIO GENERALE

Ma questi sindacalisti della Polizia Generalista da quanto tempo non scendono in strada a lavorare?

Abbiamo con attenzione seguito le audizioni di martedì 27 ottobre su sicurezza e Polizia Locale, ma certo non immaginavamo minimamente le riserve e la poca conoscenza da parte dei sindacati della Polizia di Stato di quello che giuridicamente è la Polizia Locale e di quello che fa ogni giorno. CHI HA INVITATO I SINDACATI DI POLIZIA DI STATO ALLE AUDIZIONI DELLA RIFORMA DELLA POLIZIA DI LOCALE??? CERTAMENTE SAREMMO CHIAMATI QUANDO SI TRATTERRA’ DI MODIFICARE LA L.121/81!!!! Non scherziamo!
I due relatori della riforma sono gli On.li Cattoi e Bordonali, il primo è del M5S e proviene dall’ex Corpo Forestale dello Stato …. a voi l’ardua sentenza… Non è riuscito a fermare la militarizzazione della Forestale e ora vuole fermare la riforma della polizia locale italiana o altro interesse come avrete sentito dalla registrazione, A CASA!
La Categoria è rimasta basita di fronte alle idiozie di questi falsi “amiconi” della polizia di stato ex questurini – il SULPL, no! Li conosciamo molto bene e se hanno dimostrato un’ignoranza assoluta, questa è voluta per creare ulteriore confusione verso la Polizia Locale.
Se è vero, come dovrebbe essere, che i sindacati rappresentano i lavoratori, dobbiamo prendere atto che i “colleghi” della Polizia di Stato non ritengono degni gli appartenenti alla Polizia Locale di avere riconosciuti i giusti diritti come per loro.
E’ strano, però, quando sul campo (STRADA) siamo impiegati negli stessi compiti questo non si direbbe, anzi i loro centralini ci chiamano in continuazione!!! RIDICOLI!
Ma andiamo per ordine:
Martedì abbiamo appreso che esiste una Polizia Generalista: Cit. Treccani generalista agg. [der. di generale1, ergo la Polizia Locale per i rappresentanti sindacali in audizione è qualcosa di ibrido che deve svolgere solo qualcosa di particolare.
Ma è questa la realtà? Ci chiediamo ma questi risibili sindacalisti da quanto tempo non scendono in strada a lavorare? Hanno forse perso di vista, anche loro, la realtà italiana e si dimenticano di quanto accade tutti i giorni nel Paese?! Oppure sono offuscati dall’interesse del proprio orticello tanto da relegare in secondo piano quello che invece ci dovrebbe accumunare tutti cioè la sicurezza del territorio, la coesione sociale e il vivere civile?
La loro discriminazione nei confronti della P.L. è dovuta alla territorialità e alla ausiliarietà della qualifica di P.S., al principio di sussidiarietà e all’impropria assimiliazione a loro.   Il loro timore è che si crei un’altra forza di Polizia. Il timore non è assolutamente fondato! Tra l’altro, esiste già, seppur a livello locale ma senza tutele e diritti non riconosciuti!
Non si comprende questo muro sull’accesso allo SDI (ovvero si!): il SAP addirittura dice che il nostro accesso potrebbe determinare ripercussioni penali civili e amministrativi. SOLO LORO POSSONO INFRANGERE LA LEGGE QUANDO SANNO BENISSIMO CHE NELLA NOSTRA RIFORMA E’ BEN TUTTO ARTICOLATO, si dimenticano, poi, che noi alimentiamo lo SDI ma non possiamo consultarlo.
Sulle armi si sono superati, nessuno sa che la materia è regolata da apposito D.M., il 145/87, il quale prevede le modalità di porto, di esercitazione al tiro, i requisiti da possedere ecc., altrimenti non si comprenderebbero le affermazioni fatte, ed all’unisono, sul porto dell’arma, qualcuno ha anche affermato che si verrebbero a creare delle milizie private armate….SIAMO AL PARADOSSO, se anche questo non fosse voluto.
La Polizia Locale addirittura minaccerebbe le funzioni dei Questori (ma vogliono poter partecipare ed essere inseriti negli albi dei Comandanti come pure per gli Ufficiali dell’Arma), ergo guai se si inserisse la P.L. nella Legge 121, questo minerebbe la predetta legge – IGNORANTI – LEGGETE!!
Da non credere, il SIAP afferma che con la legge approvanda (non abbiamo capito a quale progetto si riferisse) si creerebbe una 5° forza di Polizia “politicizzata” a tutti i livelli.
Il COISP invece sostiene che tutto deve rimanere così com’è. MA SI, VA BENE COSI!
In ultima analisi i sindacati di Polizia “generalista” sono tutti d’accordo: lo SDI non deve essere accessibile alla Polizia Locale, niente armi e strumenti di difesa, concorsi unici e formazione e niente qualifiche se non in servizio ed in territorio di appartenenza, perché il servizio della P.L. non è coperto h24. Dietro questa richiesta si cela solo una loro convenienza!
Tutti d’accordo però nel fatto che la Polizia Locale deve avere competenza esclusiva sui rilievi degli incidenti stradali in ambito urbano, deve fare la formazione alle scuole di Polizia statali, non deve avere un contratto Pubblico, con le previdenze e tutele assimilate, lo status giuridico deve rimanere immutato.
Allora ci domandiamo ma questi rappresentanti della Polizia generalista non erano insieme a noi in Piazza a Roma il 14 u.s., o meglio noi non eravamo insieme a loro a far sentire la voce di chi viene aggredito, mutilato, oltraggiato a causa del proprio lavoro.
In realtà ora è ancora più chiaro chi osteggia la nostra riforma: oltre che il Ministero dell’Interno anche i loro sindacati e sempre per i medesimi motivi, ma quello ancora più grave sta nel fatto che tutto sembrava studiato a tavolino, senza il “sembrava”.
Noi non molleremo continueremo sulla nostra strada, ma dopo le audizioni di martedì con tante consapevolezze in più ed ora certamente il SULPL dichiarerà lo stato d’agitazione nazionale della Polizia Locale, senza trascurare nemmeno quanto scritto dal Questore di Roma sull’O.P. rinnegando i Decreti e DPCM di marzo u.s.  e sulla impropria cancellazione della deroga per le assunzioni della Polizia Locale senza limiti per un anno, come prevedeva il Decreto Ristori al fine di incrementare gli Organici della Polizia Locale, per un ancora più efficace controllo del territorio e ai fini sanitari.

Modena, 29 Ottobre 2020
Il Segretario Generale Mario Assirelli
Sede Politica
Viale Gramsci, 365 – 41122 Modena
3357733777 – assirelli@sulpl.it – www.sulpl.it – www.sulpl.eu

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Il SULPL ha rappresentato e dato voce alla Polizia Locale, accanto a tutte le Divise, per denunciare aggressioni e mancanza di tutele.

Ieri il SULPL Nazionale ha partecipato alla manifestazione organizzata dal SAP (Sindacato Autonomo della Polizia di Stato) in Piazza del Popolo a Roma; un evento che ha visto per la prima volta tutte le Forze di Polizia scendere in Piazza per una causa comune: DENUNCIARE LE AGGRESSIONI ALLE DIVISE E RICHIEDERE PER LE DIVISE PIU’ TUTELE.

E’ stata un’occasione per spiegare ai cittadini che le Divise, tutte (poiché non esistono distinzioni tra Divise, il sangue versato sulle strade ha un unico colore), oggi più che mai stanno attraversando un momento di grande difficoltà: su di loro sono riversati tutti i fallimenti di una politica che a tutti i livelli e salvo poche eccezioni, non è in grado di garantire Sicurezza ai cittadini e men che meno è capace di tutelare gli Uomini e le Donne che servono questo Stato, tutti i giorni, anche a costo della loro Vita.

Non bisogna dimenticare il sacrificio di tanti nostri Colleghi:  Nicolò Savarino (Polizia Locale di Milano) trascinato per metri da un rom, non ha ricevuto Giustizia nemmeno dopo morto; Francesco Bruner e Vincenzo Cinque ammazzati a Napoli, i “figli delle stelle” della Polizia di Stato di Trieste che hanno commosso tutta Italia, Matteo Demenego e Pierluigi Rotta, e il Carabiniere Mario Cerciello Rega barbaramente ucciso a Roma.

Come ha sottolineato Miriam Palumbo, essere stati in quella Piazza ieri è stato significativo ed emozionante, per rappresentare la Polizia Locale, il disagio delle Divise e per far si che la morte di quei colleghi non sia stata vana.

La Polizia Locale vive in un limbo: per lo Stato siamo gli Uomini e le Donne in Divisa senza volto. Siamo stanchi di questa politica dedita solo alle passerelle elettorali, che promette per poi far arenare sempre la nostra Legge di Riforma. Siamo inquadrati come impiegati comunali e in attesa di una Legge di Riforma dal 1986!

Da anni la POLIZIA LOCALE è sul podio (3°  posto) delle aggressioni con Carabinieri (1° posto) e Polizia di Stato (2° posto).

Guardiamo solo al primo semestre del 2020: nonostante il lockdown le aggressioni sono aumentate; eppure abbiamo solo protetto i cittadini con la nostra costante presenza sul territorio e i controlli anti-Covid, nonostante l’assenza per mesi dei necessari DPI (Dispositivi di Protezione Individuale). Siamo stati perfino destinatari di panni per la polvere per proteggerci… Ben 9 sono stati i nostri Colleghi deceduti per Covid.

Preoccupante anche la percentuale di aggressioni che vede protagonisti gli stranieri.

Gli ingressi al pronto soccorso di una Divisa sono troppi, mediamente 235 al mese, quindi 8 al giorno!

Eppure in molti Comuni i Colleghi sono disarmati, e anche senza spray, senza tonfa e guai a parlare di Taser per la Polizia Locale, si scatenano tutti i buonisti e benpensanti!

Non abbiamo accesso allo SDI, ma abbiamo l’obbligo di implementarlo! Il massimo che possiamo fare, nel caso ci trovassimo di fronte un qualsiasi pluripregiudicato, è verificarne la sua residenza anagrafica! O attendere la disponibilità delle Forze di Polizia ad ordinamento Statale.

Continuiamo a fare ORDINE PUBBLICO al fianco delle Forze di Polizia ad ordinamento statale, ma il nostro servizio è sempre travestito da viabilità!

La Polizia Locale di fatto è categoria disagiata, per questo chiediamo l’apertura verso le  categorie usuranti; studi scientifici infatti dimostrano che mediamente, rispetto ad un comune cittadino viviamo 8 anni in meno!

Se lo Stato e gli Amministratori non ci permettono di lavorare in sicurezza,

– dotandoci di tutti gli strumenti di autotutela necessari

– negando la mancanza di Sicurezza nelle nostre città e facendo credere ai Cittadini che si tratti di percezione di insicurezza!

– finché non ci saranno pene severe e certezza della pena per i delinquenti

Le Divise continueranno ad essere destinate al massacro, le aggressioni continueranno ad aumentare in modo esponenziale; i violenti si sentiranno sempre più forti e impuniti e anche quell’odioso partito dell’antipoliziaprenderà sempre più piede. Il tutto nell’indifferenza agghiacciante delle istituzioni, composte da burocrati trincerati nei Palazzi del Potere e dell’opinione pubblica.

I Cittadini dovrebbero prendere in seria considerazione quello che i rappresentanti delle Forze di Polizia hanno denunciato ieri in Piazza poiché, dopo le Divise, saranno loro i prossimi bersagli mobili, destinatari  di questa ondata di violenza gratuita e che il più delle volte resta impunita.

A conclusione del discorso abbiamo voluto ricordare ai Colleghi in Piazza che SU STRADA LA DIVISA E’ UNA!

Un grazie a tutti ai Colleghi dell’Emilia-Romagna che hanno partecipato! L’importante è ESSERCI SEMPRE!

MANIFESTAZIONE

LA NOSTRA BANDIERA

INTERVENTO DEL SEN. SALVINI

                                                                                                                                                   

Il SULPL in Piazza di Monte Citorio per la Riforma e la Giornata della Memoria della Polizia Locale Italiana.

Significativa la manifestazione del SULPL Nazionale di ieri in Piazza di Monte Citorio per celebrare la Giornata della Memoria al fine di onorare i caduti della Polizia Locale
e un flashmob per sollecitare la Legge di Riforma ancora in fase di stallo. Tutto si è svolto nel rispetto delle limitazioni imposte a seguito della pandemia, da qui il contingente ridotto di partecipanti. Alle nostre spalle, quel Palazzo della politica serrato, si commentava da solo. Ma le nostre emozioni (anche nel momento in cui abbiamo ricordato i Colleghi caduti per Covid e nell’adempimento del Dovere, uno per tutti, simbolo di questi morti, perchè mai giustizia è stata fatta, Nicolò Savarino) hanno fatto vibrare i cuori di chi era in quella Piazza. Significativo il passaggio in cui il Segretario Generale Mario Assirelli (senza mezzi termini, come sempre) ha sottolineato, che in questa particolare giornata il Sulpl non ha voluto la politica, poichè le passerelle pre elettorali non servono alla nostra giusta causa e che chi ostacola la nostra Riforma è una parte del Ministero degli Interni, oltre che il Partito democratico con la Cgil e a ruota Cisl e Uil, che non vogliono far rientrare la Polizia Locale in un contratto di diritto pubblico.  Il Sulpl non demorde. Un invito alla Categoria, in vista delle prossime rsu ad affidarsi a chi lotta costantemente per i Diritti dei Lavoratori della Polizia Locale.

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ILPIACENZA

TERZOBINARIO.IT

ESTENSE.COM

AGRONLINE.IT

NEXTSTOPREGGIO

Caro Collega, da chi ti senti rappresentato?

Caro Collega, da chi ti senti rappresentato?

La Commissione Affari costituzionali ha svolto, in videoconferenza, le seguenti audizioni nell’ambito dell’esame delle proposte di Legge recanti disposizioni per il coordinamento in materia di politiche integrate per la Sicurezza e di Polizia Locale. Vi riproponiamo qui di seguito gli interventi delle singole OO.SS.

4 giugno 2020
Luigi Marucci, presidente nazionale dell’Organizzazione sindacale delle polizie locali (Ospol)

16 giugno 2020
Mario Assirelli, segretario generale del Sindacato unitario lavoratori polizia locale (Sulpl)

7 luglio 2020
CGIL/CISL/UIL

CSA


Caro Collega, te lo dobbiamo necessariamente chiedere: da chi ti senti rappresentato? Secondo te, chi tutela la Polizia Locale? E tu, chi sostieni?!
La passerella in videoconferenza è stata molto partecipata; certo che se si fosse svolta in presenza, sarebbe stata affollatissima e anche occasione per scattarsi una miriade di selfie! Abbiamo sentito fiumi di parole; parole prive di concretezza, pronunciate il più delle volte leggendo per circa 10 minuti il proprio intervento, lettura durante la quale qualcuno ha perso perfino il segno! Oppure ci si è limitati a riproporre la solita cantilena quattro stagioni.

Avrete notato che il Sulpl è l’unico che ha dimostrato ancora una volta di essere concreto, pragmatico e diretto! L’unico che da sempre ha sostenuto le medesime idee per approdare ad una seria riforma! L’unico che ha indossato la Divisa della Polizia Locale!
E allora, non vi resta che ascoltare questi interventi e decidere realmente da che parte stare. Noi vi consigliamo di schierarvi dalla parte dell’unico Sindacato di Categoria, il S.U.L.P.L!

SE CREDETE REALMENTE NEL VOSTRO LAVORO, NELLA VOSTRA DIVISA E NELLA NOSTRA RIFORMA – POLIZIA LOCALE ( MUNICIPALE E PROVINCIALE ) ITALIANA – ALLE PROSSIME RSU VOTATECI – CON UN VOTO DATE FORZA AL SINDACATO DELLA CATEGORIA CHE OPERA COSTANTEMENTE PER GLI UNICI INTERESSI DELLA VERA E UNICA POLIZIA DI PROSSIMITA’, LA POLIZIA LOCALE.

E il 12 settembre… unisciti a noi!

Niente Taser, nonostante l’escalation di violenza contro le Forze di Polizia italiane. Lo Stato non tutela le sue Divise.

In questa calda estate in cui la Polizia Locale da Nord a Sud da mesi è impegnata in prima linea a fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, abbiamo appreso negli ultimi giorni che a questi Uomini e Donne in Divisa non verrà tributato alcun nastrino di riconoscimento

(a differenza di altre Forze di Polizia) e ancor peggio ci tocca rilevare che  questo Governo giallo-rosso stia anche facendo arenare la dotazione del taser alle Forze di Polizia, noi compresi,  come ad esempio a Ferrara dove il Comune aveva già previsto un considerevole impegno di spesa che ora dovrà dirottare su altro, ma non potrà destinarlo per dotare la PL di taser.

Pare che il Viminale non sia rimasto soddisfatto dalle risultanze della sperimentazione del taser, che invece per noi operatori di Polizia sarebbe uno strumento di autotutela che su tanti interventi potrebbe contribuire ad evitare il peggio.

I burocrati che vivono al fresco nei palazzi del potere non hanno la benchè minima idea di cosa significhi lavorare su strada dove, già normalmente i rischi sono dietro l’angolo, ma ancor di più adesso che le problematiche e i pericoli sono aumentati in modo esponenziale a seguito del lockdown. Ultimo episodio è accaduto ad Arezzo nella serata del 10 luglio dove alcuni Agenti sono addirittura stati presi a sassate. Stessa cosa è accaduta ad un Collega di Monza. Ovviamente a loro va tutta la nostra vicinanza. Soggetti, spesso di nazionalità straniera, che nel dopo lockdown hanno ripreso a  dedicarsi con maggiore intensità alle loro attività preferite: spacciare e consumare alcolici sulla pubblica via, rendendo invivibili le nostre città. Tutto ovviamente viene scaricato sulla Polizia Locale che è costretta, senza nemmeno avere accesso allo SDI, a lavorare continuamente in emergenza per garantire la Sicurezza ai propri cittadini che dovrebbero avere il sacrosanto diritto di fruire liberamente degli spazi pubblici e al tempo stesso applicare in modo spasmodico sanzioni per il mancato distanziamento e l’omesso utilizzo di mascherine. Senza contare che il più delle volte queste violazioni vengono contestate a soggetti che non hanno nulla da perdere e che non pagheranno mai, ma magari un coccio di bottiglia alla gola o una sassata te la piantano senza problemi. Il tutto accade nell’indifferenza delle Istituzioni che dovrebbero, senza se e senza ma, dotare questi servitori dello Stato di tutti gli strumenti di autotutela e che invece troppo spesso, solo per idiotologia decidono di non farlo. Ecco dunque che il loro agire è dettato solo ed esclusivamente da motivazioni politiche, per noi operatori inaccettabili e senza senso. Noi vorremmo poter garantire Sicurezza ai Cittadini e poter lavorare riducendo al minimo il rischio di non tornare a casa dalle nostre famiglie. Ma questo diventa sempre più utopico; viviamo nei giorni in cui è diventato ridondante il  leitmotiv del black lives matter. Cogliamo l’occasione per ricordare ai nostri Cittadini che tutte le FF.OO. Italiane sono dalla loro parte e sono le prime a condannare violenza e abusi di ogni tipo e verso chicchessia. Non siamo violenti, ne razzisti, semmai la violenza la subiamo. Quindi a quei cittadini zelanti che continuano a filmare in modo parziale, fermandosi solo  all’apparenza, e a denunciare con leggerezza la presunta violenza delle Forze di Polizia sui social, esponendole ad una ingiusta e gratuita gogna mediatica,  chiediamo di essere dalla nostra parte e di non fare il gioco di un Governo che di chiacchiere ne fa fin troppe, anche su questioni serie come questa della Sicurezza. In Italia non occorre fare la caccia al Floyd nostrano. L’ultimo episodio è accaduto sempre nelle ultime ore a Gallarate e Verona. Noi siamo dalla parte dei Colleghi e dei Cittadini onesti e rispettosi delle regole del vivere civile. Auspichiamo che i nostri politici passino alle vie di fatto per tutelare le Divise, accelerando sulla riforma della Polizia locale e sulla dotazione del taser.

ArezzoWeb https://www.facebook.com/Arezzoweb.it/videos/738324976914651/
Facciamoci sentire!

IL CSA DALLA PARTE DEI LAVORATORI? SU Fb FORSE!

Tutti ricorderete il 21 maggio 2018 come una data catastrofica per la Polizia Locale Italiana, la data in cui grazie ai Sindacati confederali e il CSA, i Lavoratori della PL italiana hanno indiscutibilmente perso molti dei loro Diritti: pensiamo alla libera scelta di un fondo pensionistico per i neoassunti e alla volontà negata di destinare le proprie quote ad un Fondo scelto (diverso dal Perseo-Sirio), pensiamo ai festivi infrasettimanali, solo per citare le due cose che hanno avuto ricadute inaccettabili per i Colleghi.

Da quella data in avanti cosa è accaduto? E’ accaduto che il SULPL è stato costretto ad intervenire a più riprese per tentare di riparare ai danni fatti dai suddetti sindacati (con cause per i festivi infrasettimanali e infiniti atti di diffida e messa in mora contro quelle Amministrazioni che hanno dirottato le quote del 208 sul Perseo-Sirio, fregandosene della volontà dei Lavoratori). Quegli stessi sindacati che in vista delle RSU sono soliti improvvisarsi sindacati di categoria e amano travestirsi da sirene incantatrici del web, e il CSA ha probabilmente iniziato la campagna acquisti da ieri, con la pubblicazioni di manifesti e proclami!

Grande vittoria del CSA Regioni Autonomie Locali, Dipartimento Polizia Locale, riguardo le anomalie dell’art. 56-quater fatte rilevare solo dal CSA, in ordine all’obbligo da parte dei lavoratori  di versare il TFR al Fondo Perseo.

Oggi poi leggiamo un articolo su AREZZONOTIZIE in cui apprendiamo che

Tribunale accoglie le richieste della Municipale: “Il Comune versi le somme ai fondi previdenziali scelti dagli agenti”
„Il Csa, fra la primavera 2019 e il mese di gennaio 2020, aveva indetto una serie di stati di agitazione e di scioperi in quanto l’amministrazione comunale voleva destinare un contributo previdenziale spettante agli agenti di Polizia Municipale in modo esclusivo e obbligatorio al Fondo Perseo-Sirio“

QUESTO E’ VERAMENTE CLAMOROSO! in pratica il CSA ha fatto ricorso contro se stesso!!!

Infatti il 21 maggio 2018 con Cgil-Cisl e Uil ha sottoscritto questo….

E la Sentenza del Tribunale di Arezzo gli ha dato torto su tutta la linea!

Infatti, con Sentenza n. 95/2020 pubblicata il 03/06/2020 RG n. 315/2019, il Giudice del Tribunale di Arezzo ha evidenziato che il Comune di Arezzo, corroborato nella propria opzione teorica da un parere dell’Aran e uno dell’Anci (le cui analisi ricostruttive si risolvono, anche a detta del Giudice, in mere asserzioni di parte, essendo le figure soggettive che le hanno rese, enti esponenziali della parte datoriale), non versando le somme nei fondi precedentemente optati dai lavoratori, ha assunto un comportamento illegittimo e lesivo dei diritti dei lavoratori.

            Il ricorso dei Colleghi di Arezzo è stato dunque ritenuto fondato e accolto. La sentenza evidenzia come non si possa prescindere dalla volontà del lavoratore che intenda conservare l’adesione a forme di previdenza complementare, già scelte in precedenza e diverse rispetto a Perseo-Sirio.

            Addirittura viene evidenziato come non tenerne conto sia ingiustamente pregiudizievole, poiché non avrebbe alcun senso il mantenimento di una quota parte dei propri contributi in un fondo che poi non venga più alimentato attraverso periodici accantonamenti, considerato che è l’effetto dell’accumulo che porta per il lavoratore i maggiori benefici.

Come sancito dalla suddetta Sentenza è dunque nel diritto di ciascun lavoratore non soltanto conservare il fondo previdenziale esistente, ma anche che le somme spettanti continuino ad essere versate nel fondo già scelto. Si evidenzia altresì come il Giudice abbia imposto al Comune di Arezzo anche la restituzione delle somme già versate.

La vittoria è stata dunque dei Lavoratori, non certo del CSA, che probabilmente si è fatto promotore per tentare di riparare al danno arrecato, ma avrebbe fatto bene a farlo in sordina!

E anche questa volta, con rammarico (perchè ad essere danneggiati ingiustamente sono i Lavoratori), dobbiamo dire che lo avevamo detto! La castroneria sottoscritta era fin troppo evidente.

Comunque il Giudice del Tribunale di Arezzo ha emesso una sentenza che ha reso giustizia alla Polizia Locale Italiana.

I nostri Dirigenti hanno già ricevuto mandato dalla Segreteria Nazionale SULPL su come procedere per far restituire ai Colleghi della Polizia Locale il maltolto.

MEDITATE GENTE, MEDITATE…



La Polizia Locale è stata data ancora una volta in pasto alla gogna mediatica.

Da giorni su Facebook continuiamo a leggere insulti contro la Polizia Locale di Bologna in merito alla vicenda della sanzione all’ ex consigliere Favia, ripresa ed amplificata dal critico d’arte Sgarbi (pensate un pò!). Il SULPL non può non intervenire.

Il momento difficile nel quale stiamo vivendo sta sottoponendo tutti, forze di polizia e cittadini, a fortissime tensioni che rendono sempre più difficile la situazione in cui i primi devono operare; la produzione vorticosa di DPCM ed ordinanze regionali e comunali, unito alle continue liti tra Governo ed Enti Locali, ha fatto sì che si siano dovute interpretare norme spesso poco chiare e contrastanti e questo in un Paese che, anche in fase di normale produzione normativa, la stessa spesso non riesce ad essere chiara ed esaustiva.

In questo la Polizia Locale, insieme alle altre Forze di Polizia, ha dovuto, deve e dovrà barcamenarsi tra due esigenze: quella di preservare il più possibile la salute e la vita delle persone (permettendo anche una rapida ripresa delle attività lavorative ed economiche) sanzionando i comportamenti che ledono tale diritto e quella di agire ”cum grano salis”.

Degli oltre 12 milioni di controlli effettuati in Italia, solo una infima percentuale è finita sui media locali o nazionali per presunti ”eccessi di zelo” o per veri e propri errori commessi dalle FFPP, siano esse locali o statali; il nostro sistema prevede, proprio per cercare di limitare tali errori, di appellarsi ad autorità di grado superiore che devono ”controllare i controllori”, decidendo chi ha ragione e chi no.

Nell’esprimere il massimo sostegno ai colleghi coinvolti nella tempesta mediatica e con l’intima certezza del loro corretto operare, non intendiamo entrare nel merito della sanzione perchè abbiamo rispetto (noi sì) delle regole e delle procedure di un ordinamento democratico, che prevede garanzie e tutele per chi ritiene di non essere in torto.

Ma proprio per questo duole constatare che alcuni politici o ex politici, rifiutandosi di far valere le proprie (presunte) ragioni presso gli organi competenti, scelgano la gogna mediatica per attaccare gli agenti (in questo caso di Polizia Locale) che di sicuro non hanno la presunzione dell’ infallibilità, ma che ritengono di operare sempre ”secondo scienza e coscienza” e che pretendono il rispetto istituzionale. Inutile quindi l’appello di Favia, sempre a mezzo Fb, al Presidente Bonaccini per richiedere l’annullamento della sanzione.

Per quanto riguarda il suo amico Sgarbi, preferiamo stendere un velo pietoso.

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Nel suo video abbiamo assistito ad uno spettacolo indecente: 10 minuti di insulti ad un Categoria di Lavoratori che in questa emergenza si è prodigata a 360°, e che ora a causa di una politica incapace, si è trasformata da eroe in carnefice. Insulti del tipo

《Andate a cagare cari poliziotti inutili》
《Studiate Agenti del nulla》
《È un’azione illegale fatta da persone travestite con una Divisa che non meritano e che non li rappresenta》

Davvero uno spettacolo indegno! Ci riserviamo comunque eventuali azioni legali a difesa dell’immagine e del decoro della Polizia Locale diffamata a mezzo Facebook. Esprimiamo la nostra solidarietà anche a tutte le Categorie di Lavoratori che ancora sono in attesa degli aiuti economici del Governo. In questa situazione assurda non è giusto far diventare la Polizia Locale il capro espiatorio.

Il Segretario Regionale Agg. SULPL E/R Miriam Palumbo

ANCI NON E’ CON LA POLIZIA LOCALE.

Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico, ed Anci lo è, senza se e senza ma.
Di errori ne ha commessi; più e più volte ha commesso errori madornali, non ultimo la sottoscrizione dell’accordo Anci-Viminale. Pur essendosi professato a più riprese “amico” della Categoria, il Presidente dell’Anci Antonio Decaro ha dimostrato di esserlo a parole ma non nei fatti. In quell’occasione Anci e i suoi burocrati hanno dimostrato tutta la loro ignoranza: prendersi la briga di sottoscrivere accordi risibili invece di prodigarsi per far legiferare la riforma della Polizia Locale è solo una vergogna!
Ancora, quando in marzo 2020 una nostra delegazione ha incontrato il Presidente Decaro, lo stesso si è impegnato (a parole!) sull’ accelerazione di un interesse da parte di Anci a voler portare avanti le tematiche inserite nell’ultimo decreto sulla Polizia Locale fatto dal Presidente del Consiglio Conte, come legge delega, (che come è noto, si concluderà entro un anno dalla sua emanazione). Oltre a ribadire la sua vicinanza alle tante problematiche della Polizia Locale, si è impegnato nell’immediatezza, considerata anche l’emergenza in atto, ad attivare il Sindaco di Napoli, Dott. De Magistris, a seguire direttamente, tutte le problematiche della Polizia Locale…
Oggi pomeriggio tantissimi Colleghi hanno letteralmente invaso la nostra pagina Fb SULPL Nazionale di segnalazioni e commenti con riferimento ad un video pubblicato da Anci; un video che ostenta il grande ed innegabile contributo delle FF.OO. ad ordinamento statale, ma che ignora totalmente l’altrettanto insostituibile contributo della Polizia Locale Italiana nel fronteggiare la pandemia in corso. L’ennesimo schiaffo alla Categoria, oltre che ai suoi morti di Covid19 e ai numerosissimi contagiati sul campo. Anci dovrebbe valorizzare questa bistrattata Polizia Locale, non gettarla nell’oblio. Ma evidentemente, se a destra facciamo ridere, la sinistra nemmeno ci tiene in nota!
Nel post a commento del video leggiamo:

𝗟𝗘 𝗧𝗥𝗘 𝗙𝗢𝗥𝗭𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗𝟭𝟵
Accanto a Comuni e cittadini, il grande lavoro – in questa emergenza – della Polizia di Stato, dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Dalla consegna delle pensioni agli anziani, ai medicinali e dispositivi di protezione ai Comuni. Fino al grande sostegno al sistema sanitario civile grazie agli ufficiali medici.
Le prossime puntate dei nostri video saranno dedicate ai corpi della Polizia Locale, ai Vigili del Fuoco e al mondo del volontariato e del Terzo Settore.

Ovviamente ne abbiamo subito condiviso il contenuto e commentato:

ANCI NON È CON LA POLIZIA LOCALE.
ANCI per l’ennesima volta ignora la #PoliziaLocale Italiana che al pari delle FF.OO. ostentate nel video sta effettuando, incessantemente e senza risparmiarsi, attività di controllo territoriale per il rispetto delle norme anti #CoronaVirus. QUESTO È L’ENNESIMO SCHIAFFO ALLA CATEGORIA e, si badi bene, non è vittimismo, ma la semplice registrazione dei fatti.
N.B. ALLE ORE 18 CIRCA IL VIDEO E’ STATO RIMOSSO!
questo era il link…

Ecco, la Categoria si sarebbe aspettata che Anci avesse titolato “𝗟𝗘 QUATTRO 𝗙𝗢𝗥𝗭𝗘 𝗗𝗜 𝗣𝗢𝗟𝗜𝗭𝗜𝗔 𝗜𝗡 𝗖𝗔𝗠𝗣𝗢 𝗖𝗢𝗡𝗧𝗥𝗢 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗩𝗜𝗗𝟭𝟵”!
E’ evidente che non può trattarsi di una svista, ma di un gesto voluto e ben ponderato! Anche la Regione Emilia-Romagna aveva commesso lo stesso errore, che la Categoria non ha mai perdonato.

Alle 18 circa il video è stato rimosso!!!

se infatti cliccate sul link https://www.facebook.com/112140678806442/posts/3084665634887250

http://www.anci.it/limpegno-delle-forze-di-polizia-nei-comuni-e-sul-territorio-contro-la-diffusione-del-covid19/

vi apparirà questa immagine!

ANCI

CHE FIGURA…!

fede

La Segreteria Generale SULPL

COMPLIMENTI CAPITANO!

All’ On. Matteo SALVINI

Si, complimenti per aver detto quello che pensa realmente! Ma possibile che lo pensi realmente? O anche su di lei evidentemente i poteri forti hanno fatto un ottimo lavoro? Grave che non sappia che in questi mesi lavoriamo in Ordine Pubblico, quindi sotto le Prefetture, al pari di Polizia e Carabinieri.
Dietro quei selfie con le nostre polo, abbiamo scoperto che c’era il nulla o forse solo opportunismo politico-elettorale. O meglio, inizialmente le sue intenzioni sembravano le migliori sulla piazza del nulla politico e le sue idee con il nostro impegno costante e a tutti i livelli ad apportare i giusti correttivi, potevano diventare buone idee (certo un sindacato di Categoria non può sentirsi vicino a quei politici che ci vorrebbero disarmati e che urlano al dramma della percezione di insicurezza ogni volta che un sindaco annuncia di voler armare la Polizia Locale o a quelli che pure essendo attualmente al Governo lasciano dormire in un cassetto la nostra Legge di Riforma).
Ma ieri sera a “Non è l’arena” con quelle parole inopportune ed errate, proferite una dietro l’altra, ha proprio fatto un scivolone. Prova ne è che anche il Sindacato a lei legato da accordi (UGL) lo ha criticato aspramente. La Polizia Locale Italiana, perché è così che si chiama, è stata offesa nel profondo; parole che sono di per se ingiuste, ma ancor di più in questo frangente in cui probabilmente il controllo del territorio e i presidi delle zone rosse sono stati garantiti così a lungo, proprio grazie a quella Polizia Locale che fa i posti fissi, con cambi sul posto, no stop, e che ha perso anche dei Colleghi sul campo a causa del Covid, anche a causa del fatto che l’incapacità della politica tutta, non ha saputo garantire a sanitari e Forze di Polizia i DPI necessari a proteggersi. Queste due categorie di lavoratori sono ben consapevoli di non essere affatto composte da eroi, ma di essere carne da macello. A maggior ragione le sue parole hanno inferto un duro colpo, e se anche mai arrivassero le sue scuse, non basterebbero a risanare quanto causato.
Certo della Lega salviamo tutti quei Sindaci, Governatori e Onorevoli che difendono a spada tratta e nel modo giusto la Polizia Locale, dandole i giusti riconoscimenti e strumenti di autotutela.
E non si dica che abbiamo frainteso. Abbiamo capito benissimo, le sue parole non lasciavano spazio ad un minimo margine di interpretazione.
Sempre e comunque pronti a chiarire quali sono il ruolo e i compiti della Polizia Locale, a dispetto di quanto sostengono quei saccenti tecnici/burocrati che occupano poltrone al Ministero.

Distinti saluti

Mario Assirelli e Miriam Palumbo

Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale
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